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Nell'orto delle meraviglie dei miei suoceri sono arrivati fagiolini, cornetti per la precisione, e patate novelle.
Mi è venuta voglia di combinarli assieme e condirli con una generosa dose di pesto di basilico fresco che abbiamo preparato in casa con il nostro basilico in vaso.

Fagiolini e patate al pesto ricetta semplice contorno light, green beans and potatoes with pesto recipe

Alla classica ricetta del pesto che prepariamo solitamente ho aggiunto forse un po' più di formaggio e olio e ridotto il quantitativo di aglio. In pratica sono andata un po' a occhio seguendo il gusto del momento, per cui ognuno si regoli con le quantità che preferisce.

Fagiolini e patate al pesto

Preparazione: 15 min.Cottura: 30-40 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 220 circa
Ingredienti:

  • 300 g di patate novelle piccole
  • 200 g di fagiolini cornetti
  • 100 g di pesto di basilico
Preparazione:

  1. Lavare accuratamente le patate togliendo dalla buccia ogni residuo di terra. Lavare i fagiolini e spuntare le estremità.
  2. Immergere le patate in acqua fredda salata e farle cuocere, oppure lessarle a vapore. Fare altrettanto in un'altra pentola con i fagiolini.
  3. Una volta cotte le verdure tagliare i fagiolini in bastoncini di 3-4 cm e poi condire con una generosa dose di pesto di basilico e servire.
Note:

Questo contorno si può consumare sia caldo che freddo.
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Avendone preparata una generosa dose per pranzo, quello che è avanzato lo abbiamo consumato freddo per cena aggiungendo giusto un filo di olio. Sia nella versione calda che fredda questo contorno ci è piaciuto comunque.
Buon appetito!


Molti dei blog che seguo hanno fatto sapere che per il mese d'agosto resteranno chiusi per prendersi una pausa estiva dopo tanto lavoro.
E beati loro!
Non tanto per le ferie, ma per il fatto che hanno pubblicato un sacco, perché io si sa che in fatto di numerosità di post non sono proprio l'asso.
Senza quindi l'obiettivo del voler fare il solito bastian contrario, complici qualche giorno di ferie e una bella festa appena trascorsa che mi ha rubato un bel po' di tempo ed energie, mi sono improvvisamente e piacevolmente ritrovata con più tempo, calma e più luce (!) in cucina.
Insomma visto che la produzione di ricette e racconti di viaggio sta andando a pieno regime, il blog non andrà in ferie (come se non lo aveste già capito per il fatto che sto pubblicando -_-').
Di periodi tanto proficui se ne vedono pochi da queste parti, per cui è bene prendere la palla al balzo e cercare di approfittarne sia per tenere una certa continuità nella pubblicazione, che per i periodi di magra che arriveranno (ci metto la mano sul fuoco).
In parole povere sto dicendo che vi propinerò senza ritegno ricette a base di pomodori a novembre, peperoni a Natale e melanzane a Pasqua in barba alla stagionalità.
Cioè: la stagionalità all'origine c'era eccome, è il tempo del blog che non la segue.

Insalata di zucchine, rucola, pinoli e menta. Ricetta estiva facile, fresca, veloce e light. - Zucchini salad with arugula and pine nuts recipe

Ad ogni modo finché riesco ne approfitto ed ecco qua una ricettina facile, leggera, fresca e velocissima da preparare a base di zucchine, che nel nostro orto in questi giorni sono così tante che non si riesce a stargli dietro per smaltirle.

Insalata di zucchine, rucola e pinoli

Preparazione: 10 min.Cottura: 10 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 100 circa
Ingredienti:

  • 3 zucchine di medie dimensioni
  • 1 mazzetto di rucola
  • 25 g di pinoli
  • 2 foglie di menta
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Qualche goccia di aceto balsamico
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Scaldare una griglia sul fuoco.
  2. Pulire le zucchine e affettarle con una mandolina con uno spessore di 2-3 mm.
  3. Grigliarle su entrambi i lati e poi metterle da parte su una griglia in modo che raffreddino.
  4. Tostare velocemente i pinoli in una padella senza che si abbrustoliscano e tritare finemente le foglie di menta.
  5. Condire le zucchine assieme a tutti gli altri ingredienti e poi servire.
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Alla prossima!
E che bello sapere che non sarà fra molto. :-)


Per le serie "l'appetito vien... ricordando!" e "Assaggi dal mondo" ecco un'insalata scovata in una delle nostre scorribande zonzolose d'oltreoceano e riproposta fra le mura di casa.

Questo piatto infatti costituisce uno dei deliziosi ricordi di una delle nostre zonzolate negli USA, per la precisione questa qui e a cui avevo dedicato un post sugli assaggi locali qui (in cui compare proprio questa famigerata insalata).
Rappresenta uno di quei piatti che abbiamo assaggiato zonzolando, di cui ci siamo innamorati, di cui abbiamo studiato ogni boccone per carpirne i segreti e portarli a casa per replicarla a nostra volta. Ancora oggi ogni volta che abbiamo l'occasione di rievocarla - per una ragione o per un'altra -, ci parte subito una gran fame.

Il locale che preparava questa deliziosa e molto saporita insalata, che è praticamente un piatto unico completo, era Noodles & Company, una catena di locali americana molto conosciuta classificata come "fast casual restaurant". Non sappiamo dire se la qualità del piatto in sé fosse eccelsa, pensiero che spunta sempre quando si parla di fast food in generale, ma il piatto era veramente molto buono e in quella zonzolata afosa lo apprezzammo tantissimo.

Da quel viaggio sono passati anni oramai, ma il nostro ricordo è ancora vivido, tant'è che ci prepariamo questa insalata praticamente ogni anno all'arrivo dell'estate (siamo stagionali si sa) godendocela forchettata dopo forchettata.
Nel tempo l'ho affinata e credo proprio con questa versione di andare molto vicina a quello che era l'originale, se non forse meglio, vista la materia di prima qualità impiegata.

Strawberry fresh spinach bacon blue cheese pecan salad recipe noodle company ricetta insalata con fragole e spinaci freschi estiva

A proposito di materia prima ecco qualche nota.
Spinaci: qui in Italia non è tradizione mangiarli novelli a crudo e per me era la prima volta (almeno a mia memoria) che li provavo così.
E' molto importante che gli spinaci siano freschi, a foglia piccola, teneri e con poco gambo. Seguiteli nella crescita nel vostro orticello per decidere quando è il momento giusto per coglierli; noi facciamo proprio così.

Formaggio: quello probabilmente impiegato nella ricetta originale è il Blue Cheese, un formaggio erborinato stagionato, non cremoso e con la tendenza a sbriciolarsi, molto comune negli Stati Uniti.
Per noi non è sempre semplice trovarlo in commercio per cui lo abbiamo sostituito provando a rotazione Roquefort, Stilton, o Gorgonzola DOP piccante stagionato.
Al di là dei gusti è fondamentale che si possa sbriciolare facilmente con le mani.

Noci pecan: in USA sono molto utilizzate e oramai sono largamente diffuse anche in Italia. Qualora però non si trovassero si possono sostituire con normali noci o anacardi.

Bacon: ingrediente onnipresente in ogni pasto della giornata per un americano. Se in Italia non lo trovate si può sostituire con della pancetta tesa. E' molto importante per questa ricetta che sia croccante e secco per poterlo sbriciolare. Basterà cuocerlo in una padella antiaderente senza grassi aggiunti per qualche minuto e poi lasciarlo ben raffreddare una volta abbrustolito.

Fragole: se sono del vostro orticello non ci saranno paragoni.

Aceto balsamico: non credo che la ricetta originale lo preveda, piuttosto propendo per una glassa di aceto balsamico di modesta qualità. Se avete quello buono è da preferire.

Strawberry, fresh spinach salad

Preparazione: 10 min.Cottura: 5-7 min.Riposo: 5 min.
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 390 circa
Ingredienti:

  • 150 g di spinaci novelli freschi
  • ¼ di cipolla rossa
  • 60 g di formaggio erborinato stagionato a scelta (Blue cheese, Roquefort, Stilton, Gorgonzola piccante stagionato ecc.)
  • 100 g di fragole
  • 4 fette di bacon (o pancetta tesa)
  • 50 g di noci pecan
  • 40 g di crostini (o crackers)
Per la vinaigrette al miele:
  • 3 cucchiai di aceto balsamico (buono)
  • 2 cucchiai di miele di acacia
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.
Preparazione:

  1. Pulire, lavare e asciugare gli spinaci novelli.
  2. Affettare sottilmente la cipolla, sbriciolare grossolanamente il formaggio erborinato scelto e tritare le noci pecan. Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti.
  3. In una padella antiaderente calda tostare il bacon e i crostini cercando di imbibire questi ultimi nel grasso fuoriuscito dal salume. Togliere dal fuoco, lasciare raffreddare qualche minuto e poi sbriciolare il tutto.
  4. In una ciotolina amalgamare assieme tutti gli ingredienti per la salsa di condimento. Se gradita una consistenza più densa scaldarla per farla ritirare per qualche minuto in un pentolino o al microonde e poi lasciarla raffreddare completamente.
  5. Per l'assemblaggio disporre in una capiente ciotola dapprima gli spinaci e poi tutti gli altri ingredienti. Irrorare con la vinaigrette e mescolare per amalgamare il tutto.
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Trovo che la combinazione agrodolce delle fragole col miele e aceto balsamico, e il morbido-croccante del formaggio con crostini e noci sia perfetta. Ci piace veramente molto.
Se la provate fatemi sapere che ne pensate. Sono molto curiosa.
A presto, ciao!


Tempo fa in questo post qui, raccontavo che la cucina inglese, quella della tradizione, non è affatto male, anzi; mentre in questo post qui raccontavo di come persino il cane di casa rifiutasse i pasti che cercavo di rifilargli.
Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà il problema è che oggigiorno la cucina tipica è stata sopraffatta da quella dei fast food, il piacere di stare ai fornelli è stato surclassato da uno stile di vita così pigro che stenterei a crederlo possibile se non lo avessi visto con i miei stessi occhi e la cultura sul cibo e la sua qualità rasenta lo zero.
Tanto per intenderci, la mia ospite di York definiva suo un piatto di spaghetti con polpette che era il risultato di un assemblaggio di noodles (giammai li definirei spaghetti) in scatola precotti assieme a sugo pronto, polpette pronte congelate e ripassate nel sugo e poi tutto bellamente riscaldato nel microonde per due minuti.
'Na delizia! Non potete immaginare che delizia.
Ma forse è bene non immaginarsela va!
I tre salti mortali carpiati con avvitamento della mia cistifellea di quella notte sono ben vividi nella mia memoria.

Eppure per mangiare decentemente non occorreva fare chissà che, bastava andare alla ricerca di qualche locale che facesse cucina tipica, che come ho detto in apertura è molto buona. Noi però, avendo pochissimo tempo a disposizione per la pausa pranzo e cercando di non spendere un patrimonio visto che stavamo via un intero mese, non avevamo modo di farlo tutti i santi giorni per cui spesso andavamo nella più vicina bakery per comprare un pranzo da asporto che fosse economico e il più sano possibile.
E la nostra scelta era sempre quasi la stessa: ossia delle jacket potatoes fumanti.

Come preparare le Jacket potatoes fatte in casa ricetta perfetta inglese patate ripiene perfect recipe

Di questo piatto ne esistevano una marea di varianti, da quelle con pollo al curry, con straccetti di carne, alle tikka masala, fino alla nostra, quella con insalata e salse varie e da cui noi chiedevamo di togliere le salse.
Ogni volta che facevamo questa richiesta ci strabuzzavano gli occhi come se stessimo comprando qualcosa che non sapeva di niente, praticamente erba.
In realtà poi aggiungevamo verdure in scatola acquistate a parte e scelte in modo che la lista degli ingredienti sull'etichetta non fosse formata da più di quattro voci, ma questo i commessi della bakery non lo sapevano di certo.
Nonostante che avessimo provato un bel po' di varianti la nostra preferita era sempre quella classica di base su cui adagiavamo una noce di burro che si scioglieva in un secondo.
Qua sotto riporto quindi la versione di base, ossia semplice con burro (favolosa!) e quella con crème fraîche e erba cipollina.

Jacket potatoes

Preparazione: 15 min.Cottura: 45-60 min.Riposo: 3 min.
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 320 circa (burro)
Ingredienti:

  • 4 patate da 200 g circa l'una
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
Condimento a scelta:
  • 60 g di burro
  • 400 g di crème fraîche
  • Erba cipollina q.b.
  • 60 g di maionese (o altre salse a piacere)
Preparazione:

  1. Accendere il forno in modalità statica a 220 °C.
  2. Scegliere patate non troppo farinose e con forma piuttosto grossa, regolare e ovale. Lavarle grattando bene la buccia da eventuali residui di terra.
  3. In un capiente sacchetto di plastica versare l'olio e un generoso pizzico di sale, unire le patate e mescolarle nel sacchetto in modo che il sale e l'olio le rivestano uniformemente.
  4. Trasferire le patate in una teglia rivestita con carta forno leggermente unta, bucherellarle con i rebbi di una forchetta un po' dappertutto e poi infornarle.
  5. Dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 180-200 °C e lasciarle cuocere per 35-45 minuti o più a seconda della dimensione delle patate. Per controllare la cottura basterà provare l'affondamento di uno stecchino di legno nelle 4 patate. Se non incontrerà alcuna resistenza allora saranno cotte.
  6. Prelevarle dal forno, trasferirle su un tagliere con l'aiuto di una spatola facendo attenzione a non scottarsi perché saranno roventi. Affondare la punta del coltello nella patata per qualche centimetro incidendo la buccia e la polpa formando una croce. Con le dita e con i pollici di tutte e due le mani premere velocemente sulla parte bassa di ciascuno dei quarti ottenuti spingendo verso il centro in modo che la patata si apra e fuoriesca.
  7. Servire su un piatto e adagiare su ogni patata il condimento scelto.
Note:

Si consuma anche la buccia che se ben cotta darà ulteriore consistenza al piatto.
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Ripensandoci credo proprio che le jacket potatoes abbiamo costituito il mio piatto sopravvivenza in Inghilterra, come potrei non amarle?


Anche Pellegrino Artusi, grande gastronomo e divulgatore della cucina italiana, fu incuriosito dal nome particolare di questa ricetta e dopo qualche ricerca giustificò il nome "Fagioli all'uccelletto" con l'associazione fra il modo con cui venivano cucinati i fagioli e gli uccelletti cacciati, ossia con le medesime spezie ed aromi.

La ricetta della tradizione prevede l'utilizzo di salsicce toscane, che per la loro aromatizzazione, i loro profumi e i sughi che rilasciano in cottura, rendono questo piatto qualcosa di davvero eccezionale.
Si tratta di uno di quei piatti che una volta nella vita vale la pena assaggiare.
Il fatto che gli si attacchi l'aggettivo "scappato" sta nel fatto che in questa versione non vi è traccia della salsiccia.

Non me ne vogliano i simpatizzanti di Artusi, ma secondo me il motivo di questo nome era un altro, decisamente più legato alla goliardia toscana che al modo di preparare il piatto.
Da buona toscana infatti, leggo in chiave allegorica l'associazione salsiccia-uccelletto, a ben altro raffinato significato.
Mi sono fatta intendere, no? ;-)

Ricetta dei fagioli all'uccelletto scappato tradizionale toscana typical italian tuscany stewed bean recipe

Sono ricaduta nella versione "scappato" perché non avevo a disposizione una buona salsiccia toscana, fondamentale per la buona riuscita del piatto.

Devo dire che seppur meno saporita e unta, questa versione dietetica è davvero piacevole al gusto e costituisce uno dei contorni più sani che esitano grazie ai legumi e al licopene del pomodoro cotto. Inoltre l'impiego dell'aglio e della salvia regalano quel tocco profumato che mi piace tanto.

Fagioli all'uccelletto scappato

Preparazione: 10 min.Cottura: 1 ora e 45 min.Riposo: 8 ore
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 290 circa
Ingredienti:

  • 250 g di fagioli cannellini secchi (600 g bolliti)
  • 600 g di pomodori pelati
  • 2 spicchi di aglio
  • ½ cipolla rossa piccola (facoltativa)
  • 25 g di olio extravergine di oliva
  • 1 rametto generoso di salvia
  • Sale e pepe q.b.
Preparazione:

  1. Lasciare almeno una notte in ammollo i fagioli secchi. Trascorse almeno 8 ore, scolarli e porli in una pentola (possibilmente di coccio), con acqua fredda fino a coprirli completamente al loro livello o poco più e farli cuocere a fuoco lentissimo. L'ideale sarebbe quella di non portare a forte bollore i fagioli ma di farli cuocere molto lentamente e man mano che l'acqua si ritira aggiungerne altra di fredda.
  2. A metà cottura (circa 35-40 minuti da quando si mettono sul fuoco) salarli leggermente.
  3. 15 minuti prima del termine della cottura dei fagioli tritare finemente la cipolla, schiacciare gli agli e fare soffriggere entrambi in una padella (ancora in coccio) con l'olio.
  4. Unire anche la salvia e infine i pomodori pelati schiacciati. Una volta cotti unire anche i fagioli scolati.
  5. Cuocere per 15-20 minuti sino a che il sugo si sarà ben ritirato, regolare di sale e pepe e servire.
Note:

Si possono impiegare anche altri tipi di fagioli. I borlotti sono un'ottima alternativa perché si prestano bene per un risultato ancora più cremoso. Attenzione però che rispetto ai cannellini hanno un tempo di cottura più breve.
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Vi consiglio di provali disponendo al centro del piatto dei crostoni di pane toscano (quindi "sciocco", non salato) tostati su una gratella ben calda e versandoci sopra una generosa dose di questi fagioli.
Per una versione ancora più saporita si possono strofinare i crostoni con dell'aglio e olio extravergine di oliva.
Buon appetito! :-)


I nostri porri super biologici se ne stanno per tutto l'inverno per metà sotto terra, tanto dritti che paiono inchiodati.
Rimangono bloccati così perché il terreno gela durante l'inverno e la neve talvolta li ricopre del tutto. Per non romperli o rovinarli non si possono sradicare finché il terreno non sgela, finché non passa quindi il lungo freddo dell'inverno quassù in montagna.

Ricetta con porri e besciamella gratinati al forno vegetariana - gratin leeks easy light recipe

Con l'arrivo della primavera ecco che allora si torna nei campi, non solo per ararli per la nuova stagione agricola, ma per godere ancora di ciò che la natura ha permesso di conservare naturalmente così a lungo.
Se colti si conservano anche in cassette di plastica in cantina al buio, ben coperti con terra o sabbia, ma mai così a lungo come nel campo durante l'inverno.
Al momento di coglierli in questi giorni sono grossi, freschissimi e profumati, insomma un piacere e una grande soddisfazione vederli così.


Con cotanta meraviglia ogni volta mi sbizzarrisco cercando di impiegarli al meglio.
Ecco che allora li preparo così, cosà, poi così e cosà, e ancora così e poi ancora cosà e anche come nella ricetta qua sotto.

Porri gratinati con besciamella

Preparazione: 15 min.Cottura: 35 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 280 circa
Ingredienti:

  • 500 g di porri
  • 250 g di besciamella
  • 15 g di pangrattato
  • 30 g di Parmigiano Reggiano
  • 15 g di burro
  • Sale e pepe q.b.
Preparazione:

  1. Pulire i porri dalle parti più verdi, lavarli accuratamente dalla terra e lessarli in acqua salata per 15 minuti.
  2. Scolarli molto bene, lasciarli raffreddare qualche istante e poi tagliarli nel senso della lunghezza.
  3. Ungere una pirofila grande con il burro, stendere un velo di besciamella e poi adagiarvi sopra i porri.
  4. Cospargerli con la besciamella, il pangrattato e infine il formaggio grattugiato.
  5. Infornare in forno caldo a 180 °C per 15 minuti in modalità ventilata e altri 5 sotto il grill per far formare una leggera crosticina in superficie.
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Sono delicati ma saporiti e il dolce del porro si sposa benissimo con la besciamella e il salato del Parmigiano Reggiano tant'è che a casa sono stati apprezzati molto da tutti.


No, non mi è venuto un eccesso di zelo, né tanto meno di presunzione. Chi mi conosce sa che un titolo del genere difficilmente sarei in grado di scriverlo.
Ed infatti non è farina del mio sacco, è farina del sacco di qualcun altro che, ahimè, non ho la più pallida idea di chi sia.
Mi spiego meglio.

Durante il nostro soggiorno a York, come in molti ormai sapranno, io e Massi abbiamo dovuto necessariamente separarci e mentre io rifilavo quel che venivano definiti "pasti" al cane (vedi Serendipity Box n° 67 dedicata a Mario qui), il mio ben amato Massi era coccolato e viziato da una cuoca provetta, grande rarità per la realtà inglese visto che i più alla buona cucina dedicano assai poco tempo.
La padrona di casa gli ha fatto assaggiare una ricetta tratta dai uno degli svariati libri di cucina che popolavano la libreria di casa, le "Perfect Roasted Potatoes" per l'appunto. Massi per ricordare la ricetta ha fotografato solo le due relative pagine dalle quali però non riesco a risalire alla fonte.

Ricetta patate arrosto perfette con più cotture perfect roasted potatoes easy recipe

Non disponendo di grasso di anatra (il migliore per questa ricetta, secondo il libro in questione) ho optato per la seconda scelta, ossia del buon olio extravergine di oliva, e poi ho seguito le indicazioni del libro.
Le patate risultano croccanti all'esterno e tenere all'interno, asciutte, affatto unte e bisunte e inoltre molto saporite grazie agli aromi (mia aggiunta) che si uniscono in cottura.

Patate arrosto perfette

Preparazione: 15 min.Cottura: 50 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 285 circa
Ingredienti:

  • 1 kg di patate (a pasta gialla)
  • 40 g di olio extravergine di oliva
  • ½ cucchiaino di misto spezie (facoltativo)
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno in modalità statica a 220 °C.
  2. Pulire (da valutare se pelarle in funzione dei gusti e del tipo di patata) le patate e tagliarle a cubetti o a spicchi (come nel mio caso).
  3. In una grande padella cuocere a fuoco medio e in acqua salata le patate dai 3 ai 7 minuti a seconda della grandezza del taglio scelta.
  4. Scolare le patate e tamponarle molto bene con un canovaccio pulito, o della carta assorbente.
  5. Posizionare nel frattempo una teglia nel forno con l'olio.
  6. Scaldare nuovamente la padella del passaggio 3 e trasferirvi le patate. Agitare la padella in modo da cuocerle uniformemente e facendo sì che non si attacchino. Cuocerle per circa 10 minuti.¹
  7. Tirare fuori la teglia dal forno, trasferirvi le patate, unire il misto spezie e mescolare molto bene in modo che l'olio già caldo le rivesta tutte perfettamente.
  8. Cuocere per 30-40 minuti fino a che non saranno ben dorate. Rigirarle di tanto in tanto per dare una cottura uniforme su tutti i lati e negli ultimi 5-10 minuti di cottura passare in modalità grill ventilato.
  9. Una volta sfornate regolarle di sale e servire.
Note:

  1. Questo passaggio permetterà la formazione di una leggera crosticina che sigillerà i lati della patata. Ciò farà sì che durante la successiva cottura in forno l'olio penetrerà solo in minima parte all'interno e creerà semplicemente una perfetta doratura croccante esterna.
Ricetta adattata dal libro di cucina (ignoto), ma conto di scoprirlo.
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Sto scrivendo di getto, senza pensare, senza soffermarmi, senza rileggere (se ci sono errori pace), lasciando le dita scorrere veloci sui tasti della tastiera cercando di tenere testa al gomitolo annodato dei miei pensieri.

Sono reduce da un'ora di yoga che poteva essere benissimo un'ora di meditazione. La parte di rilassamento, quella in cui mi sarei dovuta concentrare sul corpo e non sui pensieri, è miseramente fallita. La mia mente era focalizzata su una cosa sola: che faccio? Che diamine faccio? Che perdincibaccolina (beh, il termine in verità non era propriamente questo) faccio? Ascolto il cuore o la mente? O magari, visto che lo pago, anche Franz (il maestro)?
Non so che fare, non so che pensare, non so, non so e non so. Punto. Diamine!

Chiedo aiuto al mio strizzacervelli/amico/consigliere di fiducia maledettamente perspicace, freddo, razionale, calcolatore, cinico e protettivo, quello da cui sono in cura da anni, quello che mi ascolta e si sorbisce tutte le mie paturnie in santa pazienza e pure a gratis, quello che mentre brancolo nel buio sa indicarmi la via, quello che mi capisce ancora prima di me medesima, quello che raramente non mi sa consigliare qualcosa di giusto: Massimiliano.

Dodici lettere che per me al solo pensiero hanno l'effetto del Valium, di calore e rassicurante punto fermo in un mondo dove va di moda il "moving the goalposts". (Oh, thank you teacher Nigel!)

In un giorno come oggi dove ho provato tanta delusione, Lui e i suoi preziosi consigli sono la mia sola impagabile serendipity.

Ricetta per preparare in casa il coleslaw inglese con cavoli cappucci carote maionese recipe

Mi sarebbe piaciuto presentarla con un'introduzione più spensierata la ricetta di oggi, ma non c'era verso. Ad ogni modo si tratta di una contorno diffusissimo nei Paesi anglosassoni con il nome di Coleslaw, un'insalata generalmente composta da cavoli cappucci bianchi e/o rossi, carote, talvolta cipolle e tanta tanta maionese, che a volte viene sostituita o arricchita con panna acida.

In commercio all'estero (in Italia l'ho visto raramente) se ne trovano di vari tipi, di solito sempre composti da poche verdure che sguazzano in un mare di maionese. Farlo a casa è facilissimo e si può scegliere il quantitativo di maionese a piacere.
Si serve generalmente come accompagnamento a carni arrostite, hamburger o fritti.

Coleslaw

Preparazione: 10 min.Cottura: nessuna Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 190 circa (base)
Ingredienti:

  • 200 g di cavolo cappuccio bianco
  • 200 g di cavolo cappuccio rosso
  • 1 carota
  • 80 g di maionese¹
  • Sale q.b.
Facoltativi a seconda di gusti o intolleranze:
  • 40 g di panna acida
  • 10 g di senape
  • 50 g di uva passa
  • ½ cipolla bianca
Preparazione:

  1. Affettare sottilmente con una mandolina, o con un'affettatrice i cavoli cappucci.
  2. Con un gratta scorza a manico per limone ricavare dei filetti dalle carote, oppure grattugiarle con una grattugia. Tagliare a pezzi più piccoli tutti gli ingredienti, anche con qualche colpo di forbice direttamente dentro una ciotola.
  3. Mescolare tutti gli ingredienti con la maionese (da regolare poi in funzione dei gusti) e il sale e fare le eventuali aggiunte a piacimento.
Note:

  1. Io ho utilizzato maionese homemade aromatizzata con un cucchiaino di senape.
  • Consumarlo a temperatura ambiente o freddo. Si conserva in frigo in un contenitore chiuso per un paio di giorni.
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E' sempre bellissimo zonzolare in cucina preparando piatti assaggiati in zonzolate in giro per il mondo e portando in tavola, non solo prelibatezze, ma anche sapori e ricordi di terre lontane.


Avrei mai scritto questo post se non mi trovassi dove sono?
No, assolutamente no, ne sono certa.
Perché l'ho fatto allora?
Perché sistemando alcune foto delle nostre ultime zonzolate per fare spazio sul PC mi sono imbattuta in una cartella che potrei definire "del dimenticatoio" piena di foto di ricette che avevo deciso di non pubblicare per via della loro banalità.
Così sarebbe effettivamente stato se non fosse che in questo momento mi trovo in una astinenza da verdura, da componenti vegetali colorati che fa veramente paura. Quando ho visto la foto qua sotto, una banalissima insalata, mi è venuta l'acquolina in bocca e sono stata assalita da una gola pazzesca.

Io che sono prevalentemente erbivora, qui sto stravolgendo la mia alimentazione. Ho un estremo bisogno di verdure e di colori nel mio piatto che non appartengano ad una qualsiasi gradazione che va dal giallo al marroncino.

Pubblico questa ricetta perché mi è apparsa come un miraggio e appena tornerò a casa me la farò, me la gusterò foglia per foglia ricordandomi queste sensazioni. Sì, sarà mia. La bramo più di un gelato... e ho detto tutto!

Insalata misticanza con avocado e salmone ricetta light smoked salmon salad

Misticanza con avocado e salmone

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 300 g di misticanza varia: lattuga, radicchio, songino ecc.
  • 200 g di pomodorini ciliegia
  • 1 avocado
  • 100 g di salmone selvaggio affumicato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Lavare e asciugare accuratamente l'insalata, poi tritare le foglie più grandi. Lavare i pomodorini e tagliarli in quarti. Pulire l'avocado e ridurre la polpa in cubetti.
  2. Tagliare a striscioline il salmone e mescolare tutti gli ingredienti in una insalatiera condendo con olio, limone e sale precedentemente emulsionati in una ciotolina a parte.
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Per chi non ci segue anche su Facebook, sto parlando della nostra permanenza a York (UK).
Beh, è vero che mi ha fatto venire una voglia pazzesca, ma potrebbe un'insalata vincere sulla voglia di zonzolare a più non posso? Giammai! :-) A presto!


Alzi la mano chi non è mai andato sul fondo di un pacchetto di patatine a raccogliere le briciole che si fermano negli angoletti, o non si è mai rivoltato il sacchetto direttamente in bocca per assaporare gli ultimi rimasugli.
Io di certo, da viziosa quale sono, non posso che alzare tutte e due le mani e affermare che raramente i miei sacchetti di patatine non sono stati ripuliti per bene. Eppure per gli amanti del bon ton, oppure per chi se le fa direttamente in casa (vedi le tortilla chips di farina di mais gialla qui) come me (anche se non spesso), cosa fare degli avanzi negli angoletti o dei ritagli? Guai a buttare cotanta bontà, no?

Ricetta per contorno verdure con fagiolini all'aglio croccanti briciole - garlic green beans with crispy corn chip crumbs recipe

Ecco, questa ricetta nasce proprio dal desiderio di evitare di riempirmi di briciole la faccia, di mantenere un certo decoro in pubblico, di non sprecare i ritagli quando le preparo in casa e dalla voglia di insaporire in un modo alternativo e croccante un contorno come i fagiolini.
Avevo infatti provato con le molliche di pane come si vede fare spesso in altre ricette, ma ottenendo risultati di cui non ero soddisfatta pienamente.

Fagiolini all'aglio e briciole croccanti

Preparazione: 10 min.Cottura: 30 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 600 g di fagiolini freschi
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 30 g di burro
  • 15 g di briciole di tortilla chips di mais¹
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Lessare i fagiolini lavati e puliti e scolarli, oppure cuocerli a vapore.
  2. Tritare finemente gli spicchi d'aglio privati dell'anima interna ed il prezzemolo e farli soffriggere nel burro fuso in una padella antiaderente. Una volta imbionditi unire le briciole di chips (eventualmente sbriciolarne 5-6 intere) e mescolare.
  3. Unire i fagiolini, farli saltare per qualche minuto. Assaggiare e salare², dopodiché servirli caldi.
Note:

  1. Nel caso di persone intolleranti al glutine se le chips vengono preparate in casa con la ricetta di questo blog non ci sono problemi, mentre leggere attentamente l'etichetta del prodotto qualora venissero acquistate.
  2. Attenzione a non salare precedentemente i fagiolini poiché i fondi dei sacchetti di patatine contengono molto sale. E' quindi meglio assaggiare e poi regolarsi di conseguenza.
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Un inverno passato in cantina immobili al buio e al freddo, rivestite da un sottilissimo strato di terra e polvere.
Alcune lievemente raggrinzite, altre con qualche bernoccolo bianco che spunta.
Ultime sopravvissute ad una stagione fredda, ventosa e nevosa.
A vederle così non gli si darebbe un centesimo, eppure...
Eppure queste patate così povere di acqua e così farinose rappresentano l'ingrediente perfetto per una delle ricette che sicuramente ogni casa ha sperimentato: il purè di patate.

Ricetta purè di patate soffice e cremoso - smooth and soft smashed potatoes recipe

In attesa delle patate novelle che arriveranno fra poco qui in montagna, ho deciso di fare spazio in cantina e utilizzare alcune delle ultime rimaste dello scorso anno. Fra i migliori impieghi per questo tipo di patate ci sono gli gnocchi (di cui ho già parlato qui) e il purè di patate.
Ecco qua la mia ricetta per un purè cremoso e liscio:

Purè di patate

Preparazione: 10 min.Cottura: 50 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 360 circa
Ingredienti:

  • 1 kg di patate vecchie o farinose (tipo per gnocchi)
  • 250 ml di latte intero
  • 70 g di burro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Lavare accuratamente le patate scegliendo quelle della stessa dimensione in modo che abbiano lo stesso tempo di cottura. Se ve ne fossero di troppo grandi allora dividerle a metà o in quarti. Immergerle in acqua fredda con la buccia e portare tutto a ebollizione. Fare la prova della cottura controllando l'affondamento dei rebbi di una forchetta nella patata; se non troveranno resistenza allora sono cotte.
  2. Passarle allo schiacciapatate ancora con la buccia (che tanto verrà trattenuta), o una volta pelate ridurle in purea con un mixer.
  3. Trasferire la purea in una pentola a bordi alti, unire il latte poco a poco (per regolare la consistenza desiderata), la noce moscata e il sale. Mescolare energicamente, infine unire il burro a pezzetti¹ continuando a girare in modo che si sciolga completamente.
  4. Continuare a mescolare sino a che il purè non risulterà omogeneo, denso e liscio. Servirlo ben caldo.
Note:

  1. Eventualmente per una versione ancora più saporita unire 2-3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato.
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Con l'arrivo della primavera il cavolo cappuccio rosso o bianco che sia sta per scomparire dalla nostra tavola per essere sostituito da tante altre belle verdure di stagione.
Siccome è stato nostro compagno in una marea di pranzi e cene in moltissime vesti e varianti credo proprio che si meriti un piccolo e semplice post tutto per sé.
Avevo già parlato del cavolo cappuccio rosso qui raccontando una delle mie creme preferite poiché semplice, salutare, leggera e soprattutto corroborante e avevo già parlato qui della preparazione dei crauti con quello bianco, che richiede però tempi decisamente più lunghi.
Al di là di questi due modi questo preziosissimo regalo dell'orto lo gustiamo di solito a casa anche solo come contorno a mo' di insalata.

Ma i contorni, soprattutto semplici sono delle non-ricette?
Se la risposta è sì, allora oggi parlo di una non-ricetta. Sì, beh... non solo oggi, lo so!

Il modo più semplice e veloce (ma soprattutto salutare perché non richiede cottura) per consumarlo è quello di affettarlo molto molto sottile con una mandolina (o un'affettatrice) e condirlo con semplice olio extravergine di oliva, aceto, sale e una spolverizzatina di pepe, per poi lasciarlo riposare per bene per una mezz'ora circa in modo che si ammorbidisca e che si amalgamino bene tutti i condimenti. Più sottile sarà il taglio più tenera sarà l'insalata.
Questo vale anche se più frequentemente per quello bianco, anche che per quello rosso.

Insalata invernale di cavolo cappuccio crudo e arachidi light vegana saporita ricetta red cabbage peanut winter healthy salad recipe

Un altro esempio in cui entrambe le versioni del cavolo vanno bene (anche come mix) è quello riportato qua sotto, con arachidi tostate e salate, salsa di soia e una bella manciata di prezzemolo tritato.
Risultando leggermente croccante questo contorno si sposa bene con polenta, purè e carni tenere.

Insalata di cavolo cappuccio e arachidi

Preparazione: 5 min.Cottura: nessunaRiposo: 30 min.
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 115 circa
Ingredienti:

  • 500 g di cavolo cappuccio rosso o bianco (o mix)
  • 30 g di arachidi tostate e salate
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Prezzemolo tritato a piacere
Preparazione:

  1. Pulire il cavolo dalle foglie esterne eventualmente sporche o macchiate.
  2. Affettarlo molto sottilmente con una mandolina o un'affettatrice evitando la parte centrale bianca e compatta. Più sottile si riesce ad affettarlo più tenera sarà l'insalata.
  3. Condirlo con gli altri ingredienti e se si ha tempo è consigliabile di lasciarlo riposare mezz'ora in modo che si ammorbidisca e che i sapori si amalgamino.
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So che a molti purtroppo non piace questo cavolo, io invece ne vado pazza.
Se può essere d'aiuto per consumarlo sappiate che ha veramente una marea di proprietà benefiche per l'organismo fra cui un ricco apporto di vitamine e sali minerali, è utile per la prevenzione o il trattamento della stipsi poiché ricco di fibra ed è dotato di proprietà antitumorali (che non è poco!).


Se penso alle proprietà appena viste che ha questo alimento e di quanto ne ho mangiato negli ultimi anni potrei aspirare a campare cento anni in gran salute. Incrocio le dita e ne godo finché posso. :-)


Siamo a mille metri spaccati sul livello del mare e nonostante questo l'altro ieri il termometro segnava 32 °C all'ombra alle quattro del pomeriggio. Giù in valle probabilmente stavano lentamente morendo evaporati.
Va da sé che con queste temperature mi sposto in casa come un bradipo, ho la pressione a terra e la mia voglia di accendere i fornelli è inversamente proporzionale a quella di andare a vivere nel frigo.

Insalata estiva con fiocchi di latte e cetrioli super light e proteica - Cucumber and cottage cheese summer salad recipe

Sperimentata per caso anzi, più che per caso per esigenze di frigo, sopravvivenza (come dicevo poco fa) e di tempi di preparazione quasi inesistenti, questa insalata (di una banalità unica) sta accompagnando una marea di miei pasti estivi.

Insalata di cetrioli e fiocchi di latte

Preparazione: 5 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 4 cetrioli biologici belli grossi
  • 400 g di fiocchi di latte
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Erba cipollina a piacere
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. A seconda dei gusti pelare o no dalla parte verde il cetriolo e affettarlo sottilmente di traverso con una mandolina.
  2. Mescolarlo ai fiocchi di latte, l'erba cipollina tagliata finemente, l'olio e il sale.
Note:

I fiocchi di latte possono essere sostituiti con dello yogurt se si preferisce. Ogni tanto lo faccio ma la versione con dei buoni fiocchi di latte per me resta la preferita.
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In casa la preparo praticamente solo per me perché non amano i cetrioli, così ne consumo in quantità vergognosamente industriali. E' fresca e leggera, inoltre per me che la mangio così spesso è ovviamente molto buona.

Mi hanno detto che va bene pure per la dieta Dukan, io dico solo che fa un sacco bene.



Sono felicissima per il successo dello scorso post. La Zonzolando's Serendipity Box n° 1 è piaciuta e mi sprona a proseguire con questo progetto. C'è chi mi ha scritto in privato che gli è stato utile rileggere nelle mie piccole cose di vita quotidiana dettagli utili ad apprezzare ancora meglio la propria vita, riscoprendo le gioie di tutti i giorni a cui invece purtroppo dimentichiamo di dare peso, quindi grazie!

Passiamo subito alla ricetta del giorno, una delle mie insalate preferite che più che contorno potrei quasi definire piatto unico viste le porzioni con cui pranzo o ceno.
Anche a Massi piace molto e quando vede in frigo un paio di ingredienti che la potrebbero comporre generalmente mi chiede di farla. E che non lo accontento io allora?
Non ci vuole niente per prepararla soprattutto se si hanno i fagioli pronti la cui cottura l'andrò a spiegare meglio nella preparazione sotto.

Insalata estiva pomodori fagioli peperoni facile veloce buona saporita - Summer easy veggie tomato salad recipe

Insalata di pomodori, fagioli, peperoni e cipolle

Preparazione: 10 min.Cottura: 50 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 150 circa
Ingredienti:

  • 4 grossi pomodori maturi
  • 200 g di fagioli borlotti freschi
  • ½ peperone giallo e mezzo rosso in agrodolce
  • 1 piccola cipolla, oppure scalogno
  • Qualche foglia di basilico fresco
  • Aceto balsamico q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Gomasio (o sale)
Preparazione:

  1. Porre i fagioli in una pentola (meglio se di coccio, ma io non ce l'ho) con acqua fredda fino a coprirli completamente al loro livello o poco più. Si possono aggiungere uno spicchio di aglio e un paio di foglie di alloro per aromatizzarli, ma anche da soli saranno buonissimi.
    Accendere il fuoco bassissimo e iniziare la cottura. L'ideale sarebbe quello di non portare a forte bollore i fagioli ma di farli cuocere molto lentamente e man mano che l'acqua si ritira aggiungerne altra di fredda. A metà cottura, circa 30 minuti da quando si mettono sul fuoco, salarli leggermente. Saranno cotti quando all'assaggio avranno la tendenza a disfarsi seppur rimanendo belli integri e sodi (insomma si capisce bene sotto i denti piuttosto che scriverlo a parole).
    Una volta cotti lasciarli raffreddare. Questa cosa quindi si può fare la sera prima.
  2. Affettare i pomodori, tagliare a quadretti i peperoni e affettare sottilmente la cipolla.
  3. Lavare delicatamente le foglie di basilico in acqua fredda facendo attenzione a non schiacciare le vescicole e asciugarlo tamponandolo delicatamente con carta assorbente.
  4. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e condire a piacimento con olio, aceto balsamico e gomasio.
Note:

Oltre alla qualità dei prodotti che utilizziamo (per questa insalata utilizziamo solo cose del nostro orto a parte i condimenti) uno dei segreti per la buona riuscita è la cottura dei fagioli.
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Tempo di insalate, di cose appetitose e leggere; tempo di lasciare il caldo dei fornelli; tempo per stare ancora di più con gli amici in buona compagnia gustando qualcosa di fresco e perché no, stupire comunque con una presentazione d'effetto.
Quella che propongo oggi è una insalata che adoro.
Trovo che la combinazione fragole e rucola sia divina e l'aggiunta di noci e buon formaggio regala al palato una gran soddisfazione.

Insalata di rucola, fragole, noci e formaggio tete de moine light e veloce - arugula, strawberry and walnut salad veggie recipe

Insalata di rucola, fragole, noci e Tête de Moine

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 210 circa
Ingredienti:

  • Rucola a piacere
  • 200 g di fragole
  • 100 g di Tête de Moine
  • 40 g di gherigli di noci
  • Aceto balsamico (di quello buono) q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Preparazione:

  1. Lavare la rucola e asciugarla accuratamente. Lavare anche le fragole e tenerne da parte 12 intere (le più belle, sode e grandi), mentre le altre tagliarle a pezzetti.
  2. Su 4 ciotoline disporre la rucola, le fragole, le noci e condire con olio e aceto balsamico a piacere.
  3. Per la decorazione con le rosette di formaggio affettare con la girolle il Tête de Moine (meglio se appena tolto dal frigo) e formare 12 rosette ben compatte.
  4. Incidere le rimanenti fragole dalla parte della punta per formare 4 spicchi che però dovranno restare uniti verso il picciolo.
  5. Allargare delicatamente le fragole lungo le incisioni e infilare una rosetta di formaggio. Credo che nella foto si veda bene come ho fatto.
  6. Impiattare anche queste ultime fragole e servire.
Note:

Io questa insalata non la salo.
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E buon appetito! :-)


Eccoci tornati gente! :-) A malincuore siamo tornati a casa da questo splendido viaggio che poco a poco e piano piano vi racconteremo. Le cose che abbiamo fatto, i posti visitati e le immagini che abbiamo scattato sono infatti una marea e ci vorrà un bel po' per riordinare e sistemare tutto.

Non nego che ci è voluto anche un po' a riabituarsi ai vecchi ritmi, al lavoro (con tutti gli arretrati), alla casa e per adesso ho la sensazione che tutto vada a rilento.
Il tempo invece è volato e mi pare che questo gennaio/febbraio, questo carnevale e questo San Valentino siano passati senza nemmeno avvisarmi. Non li ho proprio vissuti, ero troppo intenta ad osservare un mondo fantastico in cui ho lasciato il cuore.
Ma vi racconteremo per bene appena riusciremo a raccogliere e riordinare le cose.
Tempo al tempo.

Inoltre mi fa uno strano effetto ritornare a scrivere su questo povero blogghino abbandonato da quasi un mese; addirittura mi ero domandata se fossi ancora capace di usare Blogger. ;-) Adesso fremo per tornare tra i fornelli tra ricette della tradizione e ricette assaggiate in questi giorni di zonzolate.

Nell'attesa dei nostri prossimi racconti vi lascio con questa insalata da rientro: salutare, rigenerante, ricca di vitamine, leggera, tanto buona e soprattutto velocissima.

Insalata di arance tipica italiana ricetta vegana - traditional italian orange salad vegan

Insalata di arance

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: 15 min.
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 270 circa
Ingredienti:

  • 8 arance biologiche (io di solito uso quelle bionde o le sanguinelle)
  • ½ cipolla rossa
  • 100 g di olive nere snocciolate
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
Facoltativi (che metto a seconda della disponibilità):
  • 1 finocchio crudo (spesso non lo metto)
  • 8 filetti di alici sott'olio
Preparazione:

  1. Pelare le arance a vivo tagliando la scorza con un coltello cercando di rimuovere la parte bianca che risulterebbe troppo amara.
  2. Tagliarle a rondelle e metterle in una ciotola recuperando anche il succo che si è formato.
  3. Affettare molto sottilmente la cipolla e unirla alle arance con le olive nere.
  4. Aggiunte se gradite le alici scolate e/o il finocchio affettato sottilmente.
  5. Condire con olio, sale e pepe, lasciare insaporire per un quarto d'ora e poi servire.
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Amici vi ricordo poi il nostro giveaway! Tutte le indicazioni su come partecipare e gli aggiornamenti li trovate cliccando qui.


Ciao! :-)


Buongiorno gente! Un'altra splendida e preziosissima giornata sta iniziando. :-)
Quale modo migliore per sfruttarla se non leggendo queste righe che a me hanno fatto tanto riflettere?
Le ho trovate condivise da un'amica su Facebook. Purtroppo sono anonime, quindi spero che questa bella testolina che le ha scritte mi scusi per non citarne la fonte, e se qualcuno la sapesse me lo dica che sarò felicissima di rendergliene merito.
Spero tanto che piacciano anche a voi e che rendano speciale tutta la n/vostra giornata, tutte le n/vostre giornate.


"Immagina che esista una banca che ogni mattina accredita la somma di Euro 86.400 sul tuo conto. Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti o spenderesti tutto fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome? TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte questa Banca cancella e dà come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito. Questa Banca non conserva saldi né permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua. Non si può fare marcia indietro. Non esistono accrediti sul deposito di domani. Devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità e successo: l’orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno...
a) Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
b) Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
c) Per capire il valore di una settimana, chiedi all’editore di un settimanale.
d) Per capire il valore di un‘ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
e) Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
f) Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
g) Per capire il valore di un centesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno. Ieri? Storia. Domani? Mistero. E’ per questo che esiste il presente!
Ricorda ancora, il tempo non ti aspetterà.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor più se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
Buona Vita!"


Lo sapete quali sono i migliori due modi per godersi in pieno la vita secondo me?
Viaggiare e mangiare. Guarda caso proprio i temi di questo blog.
Viaggiare è vivere una, cento, mille volte, mille mondi, mille modi di vita e culture.
Mangiare è godere del cibo, del fatto di assaporarlo, di stare bene boccone dopo boccone.

E a proposito di assaporare ecco un'insalata che mangio spesso, che trovo appagante e saporita e che ho rifatto lo scorso weekend proprio per fotografarla.

Insalata con mele noci e formaggio ricetta light e gustosa per celiaci - apple, walnut and cheese salad recipe

Insalata con mele, noci e Roquefort

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 260 circa
Ingredienti:

  • Insalata mista a piacere (tipo misticanza)
  • Rucola a piacere
  • 1 mela verde biologica (Granny Smith)
  • 60 g di gherigli di noci
  • 120 g di Roquefort
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Aceto balsamico (di quello buono!) a piacere
Preparazione:

  1. Lavare accuratamente l'insalata mista e la rucola e centrifugarle bene.
  2. Privare la mela dal torsolo, dividerla in quarti e affettarli sottilmente.
  3. Tritare molto grossolanamente le noci, tagliare a cubetti il formaggio e servire tutto insieme condendo con olio extravergine di oliva e aceto balsamico. Non metto sale perché il formaggio erborinato regala già da sé molta sapidità al piatto.
Note:

In alternativa al Roquefort si può utilizzare un Gorgonzola piccante.
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Il dolce delle noci si combina bene con l'amaro della rucola, e l'acido delle mele col piccante dell'erborinato.

Ora vi lascio, vado a vivere! :-D
Ehm... prima passo la giornata in ufficio... :-/ Hihhih!


Ci siamo! Siamo stati tartassati a gogò tutto l'anno con la fine del mondo e invece alla fine, al termine di questo faticoso (a dir poco!) 2012 ci siamo arrivati. Che avessero sbagliato i Maya o che avessimo toppato noi nell'interpretarli poco importa. Quel che è certo è che siamo presi tra bilanci, tirar di somme, classifiche ma soprattutto grandi festeggiamenti.
E si sa che Massi ed io con i festeggiamenti andiamo a nozze.
Sempre a zonzo, cene, pranzi, inviti, feste e tante tappe in giro (tant'è che qualcuno ci ha pure chiesto dove fossimo finiti), fra cui anche qualche bella zonzolatina con gli sci ai piedi e qualche bella culacchiata per terra... ahimè sì, sì. Del resto non c'è grande sciata se non c'è una grande culata, no? ;-)

Nel poco tempo che siamo rimasti a casa ho comunque continuato a zonzolare pure fra i miei bei fornelli e così ho preparato questo contorno semplicissimo che, cascasse il mondo (per l'appunto!), in casa nostra non manca mai, soprattutto in questo periodo dell'anno.
A seconda dei gusti, degli ingredienti e del regime alimentare degli ospiti oltre a quelle di cui vi avevo già parlato qui, prepariamo anche queste: una versione classica vegetariana.
Io le trovo molto buone ma soprattutto profumate grazie al battuto di verdure.
Si sposano molto bene con carni e sformati, nonché con i classici cotechino e zampone.

Lenticchie agli odori, carota, sedano cipolla ricetta light per le feste natale - veggie baked lentils recipe

Lenticchie agli odori

Preparazione: 15 min.Cottura: 35 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 6 Kcal/porzione: 200 circa
Ingredienti:

  • 250 g di lenticchie giganti
  • 25 g di olio extravergine di oliva
  • 1 carota grande
  • 1 cipolla bianca media
  • 1 costa di sedano
  • 2 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Tritare la carota, la cipolla e il sedano facendo il classico battuto.
  2. Metterlo a soffriggere bene nell’olio. Unire le lenticchie e fare cuocere aggiungendo mano a mano acqua calda, o brodo.
  3. Portare a cottura, regolare di sale e qualche minuto prima di spegnere i fuochi aggiungere il concentrato di pomodoro.
  4. Mescolare bene e servire.
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Ho scritto anche troppo, due post in un giorno sono da record. E' solo che in questi giorni il PC per fortuna è diventato un ricordo e non uno strumento di lavoro a cui restare attaccati ore e ore. Adesso corro a prepararmi per i festeggiamenti di stasera. Noi faremo baldoria con amici in un ristorante qua in zona. E voi? Che combinerete?

A tutti i nostri più grandi auguri per uno strepitoso 2013, ricco di serenità, soddisfazioni e soprattutto sprizzante di salute.

Ci risentiamo presto con tutti! Bacioni!


Chips di patate al forno, questo è il nome che penso che una ricetta del genere potrebbe portare, ma in realtà a casa le chiamo "le patate della Serena", ossia la ricetta delle patate che mi ha insegnato una mia collega, Serena per l'appunto. "Della" e non "di" perché almeno un filo di toscanaggine m'è rimasto.
Io e Massi le troviamo gustosissime, ma soprattutto sono leggerissime in quanto cotte al forno e praticamente senza olio. Non sono sottili e super croccanti come le classiche patatine fritte a chips, ma crocchiano abbastanza e sono belle saporite.

Chips di patate al forno super light ricetta senza grassi - Baked potato chips recipe

Chips di patate al forno

Preparazione: 10 min.Cottura: 20 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 130 circa
Ingredienti:

Preparazione:

  1. Accendere il forno a 200 °C in modalità ventilata.
  2. Lavare bene e pelare le patate (anche se devo dire la verità che le ho provate anche con la buccia e le ho trovate buonissime lo stesso, ergo fate vobis). Affettarle con una mandolina dello spessore di circa 3 mm.
  3. Tamponare le patate con carta assorbente per eliminare l'acqua in eccesso.
  4. Rivestire con carta da forno una leccarda e ungere con un filo d'olio la carta.
  5. Disporre le fette di patate sulla teglia in modo che non si sovrappongano e cospargerle con misto spezie, sale e pepe a piacere.
  6. Infornare e dopo 7-8 minuti cambiare da modalità ventilata a modalità grill.
  7. Dopo 5 minuti rigirarle e farle cuocere sull'altro lato fino a termine cottura.
  8. Servirle caldissime.
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Si possono accompagnare con le classiche salse come ketchup, maionese, senape ecc.



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