Enjoy food, travels and life

Visualizzazione post con etichetta Messicana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Messicana. Mostra tutti i post

Tempo fa, un bel po' di tempo fa, raccontavo in questo post qui di quanto le tortilla chips che si trovano generalmente al supermercato siano molto diverse da quelle che si mangiano in Messico, o nei ristoranti messicani (gestiti da messicani) che abbiamo provato in USA.
Quelle del supermercato sono più simili a queste qui e noi le troviamo deliziose. Se però vogliamo restare un po' più fedeli al nome che portano allora la ricetta più corretta da seguire è quella che mi appresto a descrivere di seguito.

Come preparare le patatine tortilla chips fatte in casa ricetta recipe mexican tortilla chips

Richiamo prima solo qualche nota del post sulle tortillas messicane per ricordare che oltre a farina, acqua e sale non serve proprio niente, né grassi, né lieviti. L'ingrediente principale e più difficile da reperire è la farina di mais bianco, la masa harina.
Questo tipo di farina non ha la raffinatezza della farina 00 e neanche la ruvidezza di quella di mais classica, ha tendenza appiccicosa e trattiene un buon quantitativo di acqua.
Di solito si riesce a trovare nei negozi che vendono prodotti etnici o nei grandi supermercati ed è adatta ai celiaci che quindi possono consumare le tortillas tranquillamente (è bene comunque controllare che la confezione riporti indicazioni precise).
Se proprio non si riesce a trovarla si può sostituire con 50% di farina di grano 00 e 50% di amido di mais, ma in questo caso però per i celiaci non andrà più bene e comunque il risultato non sarà proprio lo stesso.
Inoltre per preparare le tortillas messicane originali occorre una tortillera per pressare la pasta e una piastra speciale chiamata "comal" per la cottura. Io non ho né la tortillera, né il comal ma mi sono arrangiata lo stesso con qualche trucchetto che riporto nel procedimento della ricetta.

Tortilla chips messicane

Preparazione: 30 min.Cottura: 30 min.Riposo: 15 min.
Porzioni: 400 g circa Kcal/100 g: 300 circa
Ingredienti:

  • 200 g farina di mais bianco¹ (masa harina)
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 5 g di sale
  • Olio di semi di arachidi per friggere q.b.
Preparazione:

  1. Versare la farina setacciata in una ciotola e, poco a poco mescolando piano con le dita, unire a filo l'acqua tiepida con il sale disciolto.
  2. Impastare fino ad ottenere una palla morbida e omogenea (a me ricorda il marzapane). Coprire la ciotola con un panno e lasciare riposare per almeno 15 minuti in un luogo lontano da correnti d'aria.
  3. Prendere l'impasto e dividerlo in 6-8 palline del peso di circa 65-70 g.
  4. A questo punto se si ha la tortillera posizionare la pallina all'interno e pressare. Per chi come me non ce l'ha posizionare la pallina un po' appiattita fra due fogli di carta forno e pressare con una pirofila, con una pentola (spingendo sui manici) o con un matterello la pasta fino ad ottenere uno spessore molto sottile di circa 1-2 mm al massimo. Così facendo si dovrebbero ottenere delle tortillas tonde del ø di circa 18 cm.²
  5. Riscaldare il comal, o una padella antiaderente (non unta) con il fondo spesso.
  6. Una volta rovente, a fuoco medio, cuocere la tortilla per al massimo 1 minuto per lato. Qualora vista l'umidità dell'impasto si facesse fatica a staccarle dalla carta forno senza romperle, togliere lo strato superiore e rigirarle direttamente in padella ancora attaccate all'altro foglio, attendere qualche secondo in modo che l'amido gelatinizzi e poi staccare delicatamente la carta forno.
  7. In cottura potrebbero gonfiarsi ma niente paura: se non si sgonfia da sé basta forare delicatamente le sacche d'aria con uno stuzzicadenti. Se la tortilla sarà ben sottile e con una buona umidità manterrà la sua morbidezza.
    In cottura non deve tostare e non dovrebbero formarsi crosticine nere.
  8. Man mano che si procede nella cottura impilarle una sull'altra intervallate con carta forno.³
  9. Scaldare l'olio in una friggitrice o in una padella dai bordi sufficientemente alti.
  10. Tagliare le tortillas in spicchi secondo vari diametri, poi friggerle nell'olio caldo fino a doratura.
  11. Tamponarle con cura con carta assorbente, lasciarle preferibilmente raffreddare e servire.
Note:

  1. Nel caso di persone intolleranti al glutine leggere attentamente l'etichetta del prodotto.
  2. Assolutamente da non fare: stendere la palla su una superficie infarinata! No way!
    La tortilla non deve prendere altra farina, deve tenere la sua buona dose di umidità altrimenti in cottura perderà la sua elasticità e classica morbidezza. E' proprio per questo motivo che la stendiamo fra due fogli: per non farla attaccare e per non farle perdere umidità.
  3. Nonostante vengano cotte nuovamente nell'olio, questa precottura è secondo me fondamentale per aggiustare il tenore di umidità della tortilla. Se si vogliono evitare i passaggi da 5 a 8 allora lasciare le tortilla a essiccare per qualche ora in un ambiente secco (o mezz'ora in forno a bassa temperatura) e poi procedere con la frittura.
www.zonzolando.com © - All rights reserved

Facendo così si ottengono tortilla chips croccanti, saporite e ancora più gustose se accompagnate con della buona e immancabile salsa guacamole o il famoso pico del gallo. Si possono poi aromatizzare con paprika o peperoncino in polvere e a piacimento.


Credo che sia un record e se non lo è poco ci manca.
Dovrei verificare, ma credo proprio che questo sia stato il più lungo periodo di assenza dal blog che ho fatto da quando è stato aperto.
I motivi dell'assenza sono tanti ma tutti francamente riconducibili a due questioni:
1) la bella stagione e le sue straordinarie giornate lunghe;
2) le giornate troppo corte.
Un gioco di parole che descrive perfettamente la dura realtà perché, diciamocelo, tra lavoro e impegni vari ventiquattro ore proprio non bastano per fare tutto ciò che si vorrebbe o dovrebbe fare in queste belle giornate estive.
Il tempo che avanza dopo il lavoro e quello dei weekend lo abbiamo quasi interamente dedicato a camminate all'aria aperta, picnic, cene fuori, compleanni, locali, giri in moto, zonzolate a piedi, zonzolate a destra, zonzolate a manca, zonzolate di su, zonzolate di giù, zonzolate in Italia e zonzolate all'estero.
Zonzolate insomma, s'è capito no?

Le conseguenze sono state quindi un inevitabile allontanamento dalla scrivania, l'abbandono del blog checché se ne dica tremendamente energivoro e impegnativo, e fornelli parzialmente inattivi per alimentazione necessariamente convertita al crudismo visto il caldo allucinante che fa.

Come preparare un Margarita alla fragola in casa ricetta strawberry margarita

Riepilogando brevemente con: caldo, poco tempo e voglia di festa, mi vien da dire margarita!
E siccome avevamo disponibili anche le nostre belle fragole abbiamo messo pure quelle.
Voilà la recette!

Margarita alla fragola

Preparazione: 5 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 1 Kcal/porzione: 230 circa
Ingredienti:

  • 50 ml di Tequila
  • 30 ml di Triple Sec (o Cointreau)
  • 20 ml di succo di lime + 1 spicchio
  • 4 fragole
  • 4-5 cubetti di ghiaccio
  • Zucchero q.b. per la decorazione
Preparazione:

  1. Distribuire un paio di cucchiai di zucchero in un piattino e capovolgerci dentro un calice da margarita i cui bordi sono stati passati con la buccia del lime spremuto. Lasciare aderire per qualche secondo e poi tenerlo da parte.
  2. Frullare assieme la Tequila, il Cointreau, il succo di lime e 3 fragole (tenerne una intera col picciolo da parte per decorazione assieme a una fetta di lime).
  3. Versare il cocktail nel calice eventualmente filtrandolo con l'apposito colino, unire poi il ghiaccio e decorare con la fragola e il lime.
www.zonzolando.com © - All rights reserved

P.S.: questo cocktail sarebbe stato il perfetto aperitivo di una fantastica cenetta che abbiamo fatto qualche giorno fa e che spero di riuscire a raccontare nel prossimo post. Zonzolate permettendo... ;-)


Oggi è il World Bread Day, giornata che festeggia il pane come simbolo di solidarietà e prodotto alimentare universale di base che caratterizza e allo stesso tempo accomuna culture diverse tramite le sue preparazioni più disparate.
Purtroppo il pane costituisce ancora per molti un prodotto di lusso per cui mi piace sfruttare questa giornata anche per sensibilizzare l'opinione pubblica e ricordare che non tutti sono fortunati come noi che il cibo non solo ce lo mettiamo in pancia senza tanto appetito ma ci prendiamo pure lo sfizio di fotografarlo.

Proprio perché con prodotti base come farina e acqua si possono ottenere nelle varie culture mondiali prodotti così differenti e disparati tramite diverse miscele, fermentazioni, cotture e forme, ho deciso quest'anno di festeggiare con una ricetta messicana, uno dei piatti preferiti del mio Massi: le tortillas.
In giro per gli USA non se le faceva mai mancare, in tutte le loro declinazioni.
E come dargli torto? Sono buonissime, da sé a mo' di pane, ma soprattutto ripiene.

Replicarle a casa può essere davvero semplice e si possono ottenere risultati grandiosi seguendo alcuni accorgimenti.
Come al solito prima di scrivere il post ho sperimentato un bel po'. Vi lascio la mia versione, cercando di rimanere il più possibile fedele a quella originale.

Vediamo prima però le principali difficoltà che si possono incontrare:

1) Reperire gli ingredienti giusti, o meglio l'ingrediente giusto.
Oltre a farina, acqua e sale per fare le tortillas infatti non serve proprio niente. Non si devono usare né grassi come per esempio nelle piadine, né tantomeno lieviti. L'ingrediente difficile da reperire in questo caso è la farina di mais bianco, la masa harina.
Non si parla infatti di farina di grano, né di farina di mais (quella gialla che comunemente conosciamo per intenderci). Questo tipo di farina non ha la raffinatezza della farina 00 e neanche la ruvidezza di quella di mais classica, ha tendenza appiccicosa e trattiene un buon quantitativo di acqua.
Di solito si riesce a trovare nei negozi che vendono prodotti etnici o nei grandi supermercati ed è adatta ai celiaci che quindi possono consumare le tortillas tranquillamente (è bene comunque controllare che la confezione riporti indicazioni precise).
Se proprio non si riesce a trovarla si può sostituire con 50% di farina di grano 00 e 50% di amido di mais, ma in questo caso però per i celiaci non andrà più bene e comunque il risultato non sarà proprio lo stesso.

2) Avere gli strumenti giusti.
Per preparare le tortillas messicane originali occorre una tortillera per pressare la pasta e una piastra speciale chiamata "comal" per la cottura. Io non ho né la tortillera, né il comal ma mi sono arrangiata lo stesso con qualche trucchetto (vedi preparazione qua sotto).

3) Mantenere le tortillas morbide.
Quando si mangiano le tortillas messicane la pasta è morbida, non tostata, si piegano facilmente senza rompersi, al massimo si sfaldano un pochino. In questo caso il segreto è nella cottura e nella conservazione del prodotto (vedi preparazione qua sotto).

Tortillas messicane preparate in casa ricetta tradizionale - perfect tortillas recipe

Tortillas messicane

Preparazione: 30 min.Cottura: 15 min.Riposo: 15 min.
Porzioni: 4 (8 tortillas) Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 200 g farina di mais bianco¹ (masa harina)
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 5 g di sale
Preparazione:

Impasto e stesura:
  1. Versare la farina setacciata in una ciotola e, poco a poco mescolando piano con le dita, unire a filo l'acqua tiepida con il sale disciolto.
  2. Impastare fino ad ottenere una palla morbida e omogenea (a me ricorda il marzapane). Coprire la ciotola con un panno e lasciare riposare per almeno 15 minuti in un luogo lontano da correnti d'aria.
  3. Prendere l'impasto e dividerlo in 6-8 palline del peso di circa 65-70 g.
  4. A questo punto se si ha la tortillera posizionare la pallina all'interno e pressare. Per chi come me non ce l'ha prendere due fogli di pellicola trasparente (i migliori sono tipo quelli del prosciutto, ma anche la classica pellicola o addirittura carta forno vanno bene) e stendere il primo strato sul piano di lavoro, posizionare la pallina un po' appiattita sopra e rivestirla con l'altro foglio di pellicola.
  5. Pressare con una pirofila, con una pentola (spingendo dai manici) o con un matterello la pasta fino ad ottenere uno spessore molto sottile di circa 1-2 mm al massimo. Avete un moroso, un amico energumeno o un parente con cromosoma Y e una buona dose di testosterone e muscoli? E' il momento di farli sentire importanti!² :-)
    Così facendo si dovrebbero ottenere delle tortillas tonde del ø di circa 18 cm.
Cottura e conservazione:
E' bene che la cottura avvenga poco prima di consumarle in modo da non farle seccare ulteriormente all'aria e raffreddare (devono essere consumate assolutamente calde).
  1. Riscaldare il comal, o una padella antiaderente (non unta) con il fondo spesso.
  2. Una volta rovente, a fuoco medio, cuocere la tortilla per al massimo 1 minuto per lato. Qualora vista l'umidità dell'impasto si facesse fatica a staccarle dalla carta forno senza romperle, togliere lo strato superiore e rigirarle direttamente in padella ancora attaccate all'altro foglio, attendere qualche secondo in modo che l'amido gelatinizzi e poi staccare delicatamente la carta forno.
  3. In cottura potrebbero gonfiarsi ma niente paura: se non si sgonfia da sé basta forare delicatamente le sacche d'aria con uno stuzzicadenti. Se la tortilla sarà ben sottile e con una buona umidità manterrà la sua morbidezza.
    In cottura non deve tostare e non dovrebbero formarsi crosticine nere.
  4. Man mano che si procede nella cottura impilarle una sull'altra intervallate con carta forno e coperte con pellicola d'alluminio o uno o più canovacci in modo da mantenerle il più possibile al caldo. Va benissimo anche in forno purché non troppo caldo e con un recipiente pieno d'acqua sul fondo che mantenga l'umidità³.
Note:

  1. Nel caso di persone intolleranti al glutine leggere attentamente l'etichetta del prodotto.
  2. Assolutamente da non fare: stendere la palla su una superficie infarinata! No way!
    La tortilla non deve prendere altra farina, deve tenere la sua buona dose di umidità altrimenti in cottura perderà la sua elasticità e classica morbidezza. E' proprio per questo motivo che la stendiamo fra due fogli: per non farla attaccare e per non farle perdere umidità.
  3. In caso si fossero seccate troppo fare questa operazione "di emergenza": metterle nel microonde 1-2 alla volta e azionarlo ad alta potenza per 15 secondi. Torneranno morbide per essere servite immediatamente con il ripieno scelto.
www.zonzolando.com © - All rights reserved

Di solito sono farcite con fagioli, riso, carne (o frutti di mare), salsa guacamole, formaggio, verdure e chi più ne ha più ne metta.
Si differenziano poi a seconda del modo di essere ripiegate e/o cotte in:

Burritos: (asinelli, i più famosi! :-) ) tortillas ripiene ripiegate ai lati e poi arrotolate su se stesse a fagottino.

Enchiladas: tortillas arrotolate con il ripieno su loro stesse e cotte in forno, tipo i nostri cannelloni.

Fajitas: in questo caso si parla di accompagnamento poiché le fajitas sono strisce di carne cotte alla piastra con verdure varie. La tortilla è servita accanto o sotto a questo piatto.

Tacos: per nostra esperienza sono tortillas di dimensioni più piccole e generalmente piegate a metà e farcite. Possono trovarsi anche in versione fritta.

Empanadas: tortillas a mezzaluna ripiene di carne (talvolta mista), cipolle o altre verdure.

Tortilla Chips: tortillas tagliate secondo il diametro in ottavi (o più a seconda delle dimensioni) e fritte in olio bollente. Esistono poi anche queste qui nella versione con la farina gialla - tipo quelle che si trovano al supermercato per capirci.


Ecco il logo del contest di oggi:


Spero tanto di potervi mostrare tutti questi piatti nelle varie versioni che abbiamo provato al più presto.

Vi ricordo infine anche la ricetta con cui abbiamo ricordato il World Bread Day l'anno scorso: i deliziosi panini sassoni Laugenbrot.

Buona giornata paninosa a tutti! :-)


Oggi mi va di riportare alcune riflessioni meglio conosciute, soprattutto nel caso di genere femminile, con altri nomi un pochino più coloriti come "s***e mentali", che mi sono fatta in macchina lungo il tragitto di casa subito dopo aver acceso i fari.
Un'azione così banale che turbe che alimenta eh... già, già!
Vado:

Tramonto -> Fari -> Autunno... e poi sarà inverno. (Che pozzo di scienza che sono!)
La mattina mi sveglio ed è ancora buio. (E' passato l'equinozio, fai un po' te...)
Mi paiono le due di notte e faccio un sacco di fatica a uscire dal letto. (Meno male che c'è Massi che prepara il cappuccione sveglia zombie.)
Mentre faccio colazione sorge il sole e dalle finestre della cucina vedo il cielo che si tinge di colori bellissimi. (Dai che non è affatto male svegliarsi presto! :-) E via col secondo sorriso della giornata, il primo l'ho fatto a Massi.)
Ho freddo, ed è solo l'inizio, ma mi vesto poco perché non ho ancora accettato il fatto che l'estate sia andata. (Questa splendida e ricca estate! Malanno garantito, ma non demordo!)
Torno a casa dal lavoro che inizia a imbrunire e accendo i fari. (Eh sì, ritorno qui...)
Scema la voglia di passeggiate all'aria aperta o giretti in moto. (Nooo! Natura NOOO! Perché mi fai questo?)
Arriva tanta voglia di tè, cioccolata, fuoco, copertina sul divano e TV. (Io! Sì, proprio io, la TV! Sono da ricovero!)
E fra un mesetto voglia di calzini di lana triplo strato che mi arrivino all'inguine. (Sono ancora in tempo per sferruzzare.)
L'autunno e l'inverno vanno così.
Amo i loro colori, amo la sensazione del tepore di casa, amo i minestroni di cui mi drogherò, ma loro non credo di amarli.
Li sopporto cercando di goderli come sempre il più possibile, ma tutto sommato ammettendolo fra me e me spero sempre che finiscano presto.

Potrei scrivere ancora, la strada è lunga e le turbe non finiscono mai presto, cosa che invece non posso dire della ricettina di oggi: una salsa che va via come il pane. No, anzi, come le patatine visto che sono il miglior modo per gustarla. :-)

Perfect guacamole dip - salsa con avocado per aperitivi ricetta recipe

Guacamole

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 120 circa
Ingredienti:

  • 1 avocado grosso e ben maturo (200 g di polpa circa)
  • ½ cipolla bianca
  • 6-7 pomodorini ciliegia
  • ½ spicchio di aglio
  • 1 lime
  • Coriandolo fresco
  • 1 peperoncino piccante rosso fresco
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Lavare i pomodorini, tagliarli a pezzettini piccoli ed eventualmente, se non graditi, privarli dei semi (io li lascio).
  2. Tritare finemente la cipolla, il peperoncino e il coriandolo.
  3. Spremere il succo del lime.
  4. Privare l'aglio della parte centrale e tritarne finemente una metà.
  5. Con un coltello affilato aprire in due metà nel verso della lunghezza l'avocado fino a toccare il nocciolo.
  6. Con l'aiuto di un cucchiaio scavare accuratamente la polpa, raschiando bene l'interno della buccia in entrambe le metà.
  7. Schiacciare la polpa con i rebbi di una forchetta (non passarlo al mixer). Se l'avocado sarà ben maturo questa operazione sarà semplicissima e si otterrà una polpa morbida.
  8. Mescolare tutti gli ingredienti e salare a piacimento.
  9. Servire immediatamente.
Note:

Conservazione: se la salsa non viene servita subito allora tenere da parte qualche goccia di succo di lime da spruzzare (meglio se con uno spruzzino che vaporizza) sulla superficie a contatto con l'aria della salsa e poi ricoprirla accuratamente con una pellicola trasparente eliminando eventuali bolle d'aria e riporla in frigo fino al momento di servire. In questo modo si eviterà l'ossidazione dell'avocado e il conseguente imbrunire antiestetico del prodotto.
In frigo si conserva bene per 2-3 giorni.
www.zonzolando.com © - All rights reserved

Il modo più classico per servirla è accompagnarla con tortilla chips classiche, fatte con tortillas tagliate e fritte o con le nostre più comuni (forse) tortillas di farina gialla che troviamo al supermercato (vedi foto) ma che si possono fare in casa tranquillamente e il cui risultato è praticamente uguale a quello delle comprate.
Vi ricordo le mie versioni di tortillas di farina di mais gialla al forno o fritte qui.


P.S. (da leggere rigorosamente accelerato): Attenzione! Accendere i fari al tramonto può nuocere gravemente alla salute mentale alimentando paturnie, episodi di reflusso psichico, flashback e nei casi più gravi depressione! Il non accenderli anche a quella fisica!


Una delle cose che non abbiamo ancora detto del nostro ultimo viaggio tra California, Arizona e Nevada è che tra le fantastiche cucine mondiali che gli USA riescono a racchiudere ce n'è una che la fa da padrona da est a ovest, da nord a sud: sto parlando della cucina messicana.
Noi non ci limitiamo ad apprezzarla, la amiamo proprio e il mio Massi ne va pazzo.

Inutile dire che frequentando proprio la zona di confine con il Messico questa cucina si possa trovare in ogni angolino e dobbiamo quindi ammettere che nel nostro viaggio l'abbiano fatta da padrone burrito, salsa guacamole, tacos e le immancabili, intramontabili e irresistibili tortilla chips.

Tortillas chips di farina gialla fatte in casa ricetta per farle come quelle comprate - corn tortillas chips homemade recipe

Le tortilla chips sono nient'altro che tortillas di mais tagliate e fritte nell'olio bollente.
La ricetta originale è questa qui.
Di ritorno dal viaggio colpiti da una gravissima forma di astinenza da tortilla chips (sì, ne abbiamo mangiate veramente tante) ci siamo messi subito all'opera.
Noi però non avendo a disposizione al momento la farina di mais bianco, la masa harina, abbiamo ripiegato per una altrettanto gustosa versione, quella con farina di mais giallo che siamo abituati a trovare al supermercato con varie spezie e di vari colori.

Farle a casa è semplicissimo e vi assicuro che il risultato è davvero simile a quello delle comprate (intendo quelle del supermercato, non quelle messicane che abbiamo mangiato nelle nostre zonzolate americane).
Inoltre la cosa bella è che si possono anche preparare al forno senza grassi e comunque croccanti e saporitissime. Provare per credere!

Ovviamente prima di pubblicare la ricetta ho sperimentato un bel po' (oramai lo sapete che se non son convinta non pubblico) e questa che scrivo è quella che secondo me ha dato in assoluto il risultato migliore.

Tortilla chips di farina di mais gialla
Al forno (guilt free) o fritte (spiccicate alle comprate)

Preparazione: 30 min.Cottura: 10 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 300 (forno); 570 (fritte) circa
Ingredienti:

  • 200 g di farina di mais integrale (nel mio caso per polenta di Storo)
  • 100 g di semola di grano duro (o tipo 0, o per celiaci fecola di patate)
  • 130-140 g di acqua (a seconda dell'impasto)
  • 10 g di olio extravergine di oliva per l'impasto e qualche goccia per ungere la teglia
  • Sale aromatizzato q.b.
  • Paprika, peperoncino (facoltativi)
  • Eventuale olio di semi q.b. per friggere
Preparazione:

Se al forno: accendere il forno in modalità ventilata a 200 °C e rivestire con carta forno le teglie che useremo e ungerle leggermente con una spruzzata d'olio.

Se fritte: preparare una padella antiaderente con olio di semi.
  1. In ogni caso impastare le farine con acqua, 10 g di olio e un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta granulosa ma malleabile e affatto molliccia.
  2. Dividere in 2-3 o 4 parti l'impasto a seconda di quanto siamo in grado di stenderne alla volta. Io l'ho fatto in 4 volte.
  3. Prendere una palla di impasto e stenderla sottilmente con un matterello fra due fogli di carta forno. Lo spessore finale dovrà essere di un mm o poco più (già 2 mm è troppo).¹
  4. Formare con un coppapasta tanti cerchi di diametro indicativo di circa 12 cm, ma anche altre misure vanno benissimo. Incidere poi i cerchi diagonalmente come nella foto accanto.
  5. Se fritte: immergere i triangolini in padella e friggerli sino a che non saranno croccanti, dopodiché farli asciugare nella carta assorbente.
    Se al forno: trasferire i cerchi di pasta nella teglia rivestita e unta. Spruzzare un velo l'olio vaporizzato misto ad acqua e infornare per 5 minuti circa, ma controllarle anche prima perché la cottura è davvero molto breve e ogni forno si comporta diversamente.
  6. Continuare a stendere e cuocere fino ad esaurimento dell'impasto.
  7. Una volta pronte, fritte o al forno che sia, cospargerle con sale a piacimento e servirle con salsa guacamole, salsa barbecue, maionese, senape e chi più ne ha più ne metta.
Note:

  1. A dire il vero esiste l'apposito strumento per tortilla che pressa la pasta e la fa sottile al punto giusto, ma io non ce l'ho e così come al solito mi arrabatto coi metodi della nonna, ossia olio di gomito.
  • Nel caso di diametri più grandi si possono fare anche 8 spicchi.
www.zonzolando.com © - All rights reserved

Qui vi metto un ingrandimento della foto della preparazione:


Con questa ricetta ho il piacere di partecipare al contest di Alessandra del blog "Dolcemente inventando":


Ale lo sai che ci tenevo! Gli zonzoloni non potevano non partecipare. :-)


Torna su