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In Piemonte c'è una salsa speciale della tradizione per accompagnare i piatti a base di carne, specialmente i bolliti: il bagnèt verd.
Si tratta di una salsa a base di prezzemolo, aglio, olio, capperi, acciughe, mollica ammollata in aceto e tuorli sodi.

salsa verde a base di prezzemolo per bolliti e carni arrosto ricetta bagnet verd

I tuorli e la mollica la rendono cremosa, l'aceto e i capperi le regalano una nota acida e le acciughe le danno un sapore intenso che io adoro, per cui ne metto un bel po'.
E' molto semplice da fare e io l'apprezzo tanto non solo con i bolliti ma anche con le carni grigliate, sui tomini o anche sul pane da sé.
Ecco una mia versione.

Salsa verde - Bagnèt verd

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: - Kcal: 700 circa
Ingredienti:

  • 100 g di prezzemolo
  • 2 tuorli d'uovo sodi
  • 50 g di mollica di pane
  • 25 ml di aceto
  • 3 acciughe sotto sale
  • ½ spicchio di aglio
  • 10 g di capperi
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • Pepe q.b.
Preparazione:

  1. Lavare e privare dai gambi più coriacei il prezzemolo e pesarne 100 g. Tritarlo finemente al coltello insieme alle acciughe dissalate, ai capperi e all'aglio.
  2. Ammollare la mollica con l'aceto e poi amalgamarla con i tuorli sodi, schiacciando bene il tutto.
  3. Unire tutti gli ingredienti assieme e aggiungere l'olio fino ad ottenere una salsa omogenea. Pepare e regolare di sale solo se necessario.
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Buon weekend!


Ieri era il compleanno di Zonzolando.
Ieri questo blogghino impolverato e trascurato, per non dire quasi abbandonato, compiva sette anni.
Sette anni che mi paiono volati.
Sette anni in cui ho scritto tanto, e allo stesso tempo niente se penso a tutto quello che vorrei raccontare.
Ma ci vuole tempo e io ne ho sempre meno.
Spesso mi chiedo chi me lo faccia fare di continuare a scrivere. Mi chiedo: ma perché?, per chi?
La risposta per fortuna mi appare subito ben chiara.
Per me.
Per la me di ieri, di oggi e di domani.
Per la me da ricordare, da raccontare, da rileggere.
E così in un certo senso, tanti auguri alla me Zonzolando.
Altri cento di questi giorni: che siano ricchi di post, di ricette e di viaggi.
Di sogni realizzati e da realizzare.
Di racconti, di testi lunghi pieni di ricordi favolosi.
Insomma:
Tanti auguri Zonzolando.

Peperoni ripieni ricetta facile leggera e gustosa con acciughe, capperi e pangrattato - stuffed peppers, light recipe

Quella di oggi è una delle ricette preferite dalla mia mamma Anna. Credo che l'abbia scovata fra i suoi innumerevoli ritagli di riviste e libri di cucina. Mi dispiace non avere la fonte, ma prometto che se la troverò la metterò certamente.
Si tratta di peperoni ripieni di acciughe e capperi, un secondo molto leggero e al tempo stesso saporito e facile da preparare.
Sono presto fatti, giusto il tempo di metterli in forno e di ricordarsi ogni tanto di dare un'occhiata a come stanno cuocendo.
Se si ha piuttosto fame basta raddoppiare le dosi indicate; noi lo facciamo praticamente sempre e non avanza mai nemmeno un boccone.
Spero che piacciano altrettanto anche a voi che li proverete.

Peperoni ripieni di acciughe e capperi

Preparazione: 10 min.Cottura: 40 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 2 peperoni (gialli o rossi)
  • 40 g di pangrattato
  • 10-12 filetti di acciughe sott'olio
  • Capperi sott'aceto a piacere
  • 40 g di olio extravergine di oliva
Preparazione:

  1. Lavare e pulire i peperoni dal picciolo, tagliarli in due longitudinalmente in modo da ottenere due barchette. Togliere tutti i semi e i filamenti bianchi all'interno e sciacquarli ancora.
  2. Riempire una teglia da forno con circa 1/2 cm di acqua e poco olio. Adagiarvi i peperoni sul fondo e bagnarli anche all'interno con un poco di acqua e olio. Infornare a 170 °C in modalità ventilata.
  3. Una volta appassiti, circa 20 minuti dopo, estrarre la teglia e riempire i peperoni con del pangrattato, i filetti di acciuga e i capperi. Condire con un generoso giro d'olio e infornare ancora fino alla completa cottura dei peperoni.
  4. Salare solo se necessario (poiché le acciughe sono già salate) e servire.
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Non c'è introduzione migliore per questo post che citare The Game of Thrones: "L'inverno sta arrivando!"
Non me ne accorgo dalle temperature rigide, né dalla fame insaziabile (che quella è una sensazione perenne), me ne accorgo da una cosa che mi prende solo in questo periodo dell'anno: il letargo.
Non è da me, non è nella mia natura, lo vivo con fastidio, eppure arriva.
Io lotto, lo respingo, ma niente.
Per quanto mi impegno, non combino niente.
Un esempio è il fatto che è più di una settimana che sto provando a scrivere questo post.
Ci ho dedicato sì e no dieci minuti al giorno. Un minuto di più e crollavo sul divano.
Robe così rare che quando Massi mi vede così mi chiede se sono malata.
Robe così rare che le ore passate alla TV sono cresciute a dismisura - mi sarebbe venuto da scrivere centuplicate, ma 100 x 0,0001 fa comunque quasi zero.
Ecco perché conosco la citazione in apertura: guardo pure la TV!
Apriti cielo!
Insomma non vedevo la fine di questo post fino a qualche istante fa, momento in cui ho deciso che stasera avrei dato l'ultimo colpo di reni per la pubblicazione.

Ricetta di pizzette di melanzane senza glutine, veloce e light in 4 versioni fantasia saporite e gustose - Aubergine pizza 4 ways easy and tasty recipe

Come dicevo in questo post qui, le ricette agostane fotografate sono state un bel po' (per questo blog, non per la media dei blog della blogosfera sia chiaro) e quindi propinerò pomodori a novembre e peperoni a Natale.
Visto che le melanzane le avevo date per scontate a Pasqua, pubblicarle a settembre non mi pare ancora un reato fuori stagione così grave da rischiare la radiazione foodbloggeriana.
Per noi sono un salvacena favoloso perché saporito, leggero e soprattutto che richiede poco sforzo.
Ci piace giocare con gli abbinamenti e raramente le prepariamo tutte uguali.
Qui sotto vi riporto quelle che sono andate per la maggiore questa estate.

Pizzette di melanzane

Preparazione: 10 min.Cottura: 30 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 1. e 4. 370 circa; 2. 420 circa; 3. 300 circa
Ingredienti:

Di base:
  • 2 melanzane grosse
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Olio Extravergine di oliva q.b.
  • Origano q.b.
  • Sale q.b.
Gusti e dosi piacimento:
  1. Mozzarella e basilico
  2. Mozzarella, acciughe sott'olio e capperi sott'aceto
  3. Prosciutto cotto affumicato¹ + scamorza affumicata
  4. Mozzarella di bufala, pomodori ciliegino e basilico
Preparazione:

  1. Scaldare una griglia sul fuoco più grande e mantenerla ben calda, accendere il forno in modalità grill a 200 °C.
  2. Affettare le melanzane in fette spesse meno di ½ cm e grigliarle su entrambi i lati.
  3. Rivestire due teglie di carta forno e adagiarci sopra le fette di melanzane.
  4. Cospargere ciascuna fetta con passata di pomodoro, una spolverizzata di origano e un filo di olio.
  5. Condire ciascuna fetta a piacimento con ad esempio le varianti proposte: 1) Mozzarella e basilico, 2) Mozzarella, acciughe e capperi, 3) Prosciutto cotto e scamorza affumicati, 4) Mozzarella di bufala, pomodori ciliegino e basilico.
  6. Spolverizzare la superficie con il Parmigiano Reggiano ed eventualmente salare.
  7. Infornare per qualche minuto (5-10 minuti circa) sul ripiano più alto, fino a che i formaggi non si saranno fusi.
  8. Sfornare e servire immediatamente.
Note:

  1. Nel caso di persone intolleranti al glutine leggere attentamente l'etichetta del prodotto.
  • Si conservano in frigo sia pronte prima dell'infornatura che dopo la cottura per 1-2 giorni.
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Ora che questo post è online e che ho dato più del dovuto giornaliero autunnale posso crollare sul divano e sprofondare nei cuscini, assumere la posizione mummia nella copertina, appiccicarmi alla mia caldaia personale altrimenti chiamata marito, e lasciarmi cullare fra le braccia di Morfeo.
Alle 21:24 vi auguro: buona notte! :-)


Contengono pesce.
Sanno di pesce.
L'uomo di casa, che per fortuna non dice mai di no a priori, ne ha comunque assaggiato un morsetto dopo il mio sollecito.
Il momento di assaggio più lungo della storia, poi: "Buono! Buono, anche se sa di pesce!" ha esclamato con un pizzico di stupore.
Dopo se ne è mangiate altre quattro.
Al che un raggio di sole è filtrato dal cielo nuvoloso, ha illuminato il piatto sguarnito, è partita una musichina celestiale da non so dove e io ho gridato al miracolo.
Serve che aggiunga altro per dire che sono buone? :-)

Girelle involtini al salmone e crema di avocado ricetta antipasto facile feste - smoked salmon and avocado pinwheel recipe

Amanti o no del pesce e gusti a parte, devo dire che queste girelle sono piaciute un sacco anche a me, motivo per il quale ho deciso di pubblicarle, altrimenti non lo farei, no?
Sono ideali come stuzzichino per un aperitivo o come antipasto leggero.
Al posto del solito formaggio spalmabile, che risulta un pochino acido (e che comunque sta bene col salmone, per cui se non si ha l'avocado va bene lo stesso), ho voluto utilizzare l'avocado in modo da ingentilire e rendere più cremosa la salsa.

Girelle al salmone e avocado Girelle involtini al salmone e crema di avocado ricetta antipasto facile feste - smoked salmon and avocado pinwheel recipe

Preparazione: 15 min.Cottura: nessunaRiposo: 2 ore
Porzioni: 16 girelle Kcal/porzione: 50 circa
Ingredienti:

  • 120 g di salmone affumicato
  • 60 g di formaggio spalmabile
  • Qualche goccia di succo di limone
  • 100 g di polpa di avocado
  • 2 fette di pancarrè lunghe senza bordi (circa 10x25 cm)
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Assottigliare le fette di pancarrè con un matterello.
  2. In un mixer frullare assieme la polpa di avocado, il formaggio spalmabile e il succo di limone. Assaggiare e regolare di sale.
  3. Stendere uniformemente la crema di avocado sul pane, poi adagiarvi sopra delle sottili fette di salmone.
  4. Partendo dal lato corto arrotolare il pane sul salmone cercando di dargli una forma cilindrica regolare e senza vuoti.
  5. Avvolgere i due rotolini ottenuti in due fogli di pellicola trasparente chiudendo a mo' di caramella i lati. Rotolarli delicatamente su una superficie piana in modo da compattarli e renderli tondi regolari.
  6. Congelarli per almeno due ore prima di servire, oppure lasciarli 5-6 ore in frigorifero.
  7. Spogliare i rotolini dalla pellicola e con un coltello affilato a lama liscia (una seghettata rovinerebbe la fetta) scartare le estremità irregolari, poi affettarli in girelle spesse circa 1 cm o poco più.
Note:

Sono carine servite su un piatto da portata, o a mo' di lecca-lecca se infilzate con degli stecchini di legno.
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Non sono una da panini, da pranzi a morsi o "agglomerati multipiano" che fatico ad addentare.
Non è una questione di gusti, né di snobbare il cibo fast food, è piuttosto la modalità del gesto, del come si affronta il pasto. Non so spiegare esattamente il motivo, ma raramente fra un hamburger e patatine fritte o un piatto di tortelli sceglierei di buttarmi sulla prima opzione.
Sottolineo raramente perché ogni tanto mi prendono le voglie.
Mi viene voglia di qualcosa di succoso, ricco, saporito: un paninazzo che deborda da tutti i lati mentre lo si addenta, che ti unge le dita e che ti fa rimpiangere che cotante calorie siano già finite in pochi bocconi.

Il blog sicuramente se ne è accorto visto che ho preparato burger di tonno e una collezione di croques: monsieur, madame, suisse, a cui adesso si aggiunge anche questo delizioso e succulento croque norvégien.

Panino con salmone affumicato e spinaci croque norvegien ricetta smoked salmon and spinach sandwich recipe

Ho trovato ben poche informazioni su questo sandwich se non che debba avere come componente imprescindibile l'impiego del salmone fresco o affumicato che sia. La mia nota personale è stata quella di aggiungere un po' di spinaci passati nel burro, che fanno bene e che col salmone fanno un bel connubio, il resto è praticamente standard.

Croque norvégien

Preparazione: 10 min.Cottura: 15 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 500 circa
Ingredienti:

  • 140 g di Gruyère
  • 8 fette di pane in cassetta integrale
  • 2 hg di salmone selvaggio affumicato a fette
  • 250 g di besciamella
  • 200 g di spinaci lessati strizzati
  • 20 g di burro
  • 2 spicchi d'aglio
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Schiacciare gli agli e metterli a imbiondire in una padella col burro. Unire gli spinaci lessati, tritati e strizzati e far saltare il tutto per 5 minuti.
  2. Grattugiare il Gruyère grossolanamente.
  3. Tostare leggermente il pane in un tostapane. Disporre le fette su una leccarda ricoperta con carta forno e spalmare un cucchiaio di besciamella su quattro di esse.
  4. Spolverizzare con un po' di Gruyère, adagiare uno strato di spinaci e poi una fetta di salmone. Coprire con un cucchiaio di besciamella e un'altra spolverizzata di formaggio.
  5. Chiudere il sandwich con l'altra fetta di pane, spalmare sulla superficie un cucchiaio di besciamella, adagiare un'altra fetta di salmone e ricoprire con altra besciamella e una spolverizzata di Gruyère grattugiato.
  6. Infornare sotto il grill a 200 °C per circa 5 minuti, fino a che non si scioglierà bene il formaggio e si formerà una leggera crosticina in superficie.
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L'ho servito con una misticanza leggera condita con olio, sale e pepe.
Un'interessante variante all'impiego della besciamella è la crème fraîche, che si sa che col salmone va a nozze. Inoltre un ciuffetto di aneto per decorare ci sta benissimo (io purtroppo non lo avevo).


Che poi a guardarlo bene dopo tutti i fritti unti e bisunti che circolano in questi giorni nella blogosfera che festeggia il carnevale, a me, il mio paninazzo mi pare quasi pure light. ;-)
Enjoy!


Avrei mai scritto questo post se non mi trovassi dove sono?
No, assolutamente no, ne sono certa.
Perché l'ho fatto allora?
Perché sistemando alcune foto delle nostre ultime zonzolate per fare spazio sul PC mi sono imbattuta in una cartella che potrei definire "del dimenticatoio" piena di foto di ricette che avevo deciso di non pubblicare per via della loro banalità.
Così sarebbe effettivamente stato se non fosse che in questo momento mi trovo in una astinenza da verdura, da componenti vegetali colorati che fa veramente paura. Quando ho visto la foto qua sotto, una banalissima insalata, mi è venuta l'acquolina in bocca e sono stata assalita da una gola pazzesca.

Io che sono prevalentemente erbivora, qui sto stravolgendo la mia alimentazione. Ho un estremo bisogno di verdure e di colori nel mio piatto che non appartengano ad una qualsiasi gradazione che va dal giallo al marroncino.

Pubblico questa ricetta perché mi è apparsa come un miraggio e appena tornerò a casa me la farò, me la gusterò foglia per foglia ricordandomi queste sensazioni. Sì, sarà mia. La bramo più di un gelato... e ho detto tutto!

Insalata misticanza con avocado e salmone ricetta light smoked salmon salad

Misticanza con avocado e salmone

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 180 circa
Ingredienti:

  • 300 g di misticanza varia: lattuga, radicchio, songino ecc.
  • 200 g di pomodorini ciliegia
  • 1 avocado
  • 100 g di salmone selvaggio affumicato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Lavare e asciugare accuratamente l'insalata, poi tritare le foglie più grandi. Lavare i pomodorini e tagliarli in quarti. Pulire l'avocado e ridurre la polpa in cubetti.
  2. Tagliare a striscioline il salmone e mescolare tutti gli ingredienti in una insalatiera condendo con olio, limone e sale precedentemente emulsionati in una ciotolina a parte.
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Per chi non ci segue anche su Facebook, sto parlando della nostra permanenza a York (UK).
Beh, è vero che mi ha fatto venire una voglia pazzesca, ma potrebbe un'insalata vincere sulla voglia di zonzolare a più non posso? Giammai! :-) A presto!


C'è chi va in ferie e mette in vacanza pure il blog chiudendo per un po' e chi come me che invece deve cercare di dare una parvenza di presenza, giusto per non dire che questo angoletto è abbandonato del tutto. Se facessi così anche io infatti, potrebbe sembrare che io abbia definitivamente deciso di chiudere il blog vista la frequenza con cui pubblico ultimamente.
Per fortuna no, e oggi ho trovato un momento per prendere un respiro e trovare il tempo per pubblicare una ricettina facile e veloce che ci è piaciuta tanto.

Come raccontavo qualche tempo fa su Facebook, Instagram e nella scorsa serendipity, nel nostro orto sono letteralmente esplose le zucchine. Ne sono arrivate una valanga e questa è stata un'ottima occasione per sbizzarrirsi in cucina.

Zucchine ripiene al tonno e pinoli ricetta secondo gustoso facile leggero - light stuffed zucchini recipe

Fra le tante ricette che mi ero ripromessa di provare ce n'era una del blog GialloZafferano col nome "Zucchine alla ligure". Studiando un po' gli ingredienti ho personalizzato la ricetta secondo i nostri gusti, riducendo drasticamente il pane ed eliminando uova e latte. Il risultato finale ci è piaciuto molto e così ecco qua la nostra versione per questa ricetta estiva e a questo punto anche un po' più light.

Zucchine ripiene al tonno e pinoli

Preparazione: 20 min.Cottura: 45 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 220 circa
Ingredienti:

  • 4 zucchine grosse (circa 1 kg)
  • 3 filetti di acciughe sott'olio
  • 150 g di tonno in scatola al naturale
  • 20 g di capperi sott'aceto
  • 1 cipolla bianca
  • 20 g di pinoli
  • 20 g di crusca (o pangrattato)
  • 15 g di olio extravergine di oliva
  • 30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Accendere il forno in modalità ventilata a 200 °C. Lavare e pulire le zucchine, farle bollire in pentola per 7-8 minuti, dopodiché scolarle e farle raffreddare quel tanto che basta per riuscire a lavorarle. Tagliarle a metà e poi nel senso della lunghezza ottenendo così 16 pezzi.
  2. Ricavare la polpa scavando il centro con l'apposito strumento o in alternativa con un cucchiaino.
  3. Tritare finemente la cipolla, metterla a soffriggere in 5 g di olio caldo in una padella antiaderente.
  4. Unire i filetti di acciuga ben sgocciolati e la polpa delle zucchine. Cuocere a fuoco basso per 10 minuti. Se la polpa delle zucchine non si riducesse in purea schiacciarla con i rebbi di una forchetta.
  5. Passare al mixer il tonno, i capperi e i pinoli avendo cura di lasciarne qualcuno intero da parte per decorazione.
  6. In una ciotola mescolare le puree di tonno e zucchine assieme, unire anche la crusca e metà del formaggio.
  7. Farcire i "gusci" delle zucchine con il ripieno e adagiarle su una teglia rivestita con carta forno.
  8. Decorare la superficie con i pinoli e il formaggio tenuti da parte e ungere con il resto dell'olio.
  9. Infornare per 20 minuti, sino a che non avranno un aspetto ben dorato in superficie.
Note:

Ricetta ispirata da "Zucchine ripiene alla ligure" sul blog GialloZafferano.
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Grazie a questa estate un po' bizzarra, dominata più dalla pioggia e dalle temperature miti che dai soliti solleoni (in barba al riscaldamento globale) direi che ci possiamo permettere anche di utilizzare il forno senza problemi, no? Anzi, alla nostra quota fa quasi piacere. :-)


Buon appetito e a presto!


In qualche post fa avevo raccontato la ricetta per preparare i bliny russi: quelli originali, quelli grandi, quelli che si arrotolano tipo crêpes e ne avevo promessa la versione finger food. Potevo non mantenere la promessa? Sia mai!
Cioè, se faccio affidamento alla mia memoria allora ciao! anzi addio!, ma per fortuna c'è Blogger a ricordarmi che ho un post in bozza con questo nome.

Bliny con salmone finger food per aperitivi antipasti ricetta natalizia - buckwheat pancakes smoked salmon recipe apetizer blinis

Questi bliny sono perfetti per un aperitivo o un antipasto e spesso si vedono sulle tavole natalizie in festa. Credo che in tavola facciano proprio una bella figura. Non trovate?
Beh, non ne ho preparato uno solo ovviamente. E' che era tanto bello su quel piattino che non ho saputo resistere a fotografarlo da solo. Qui sotto eccone qualcun altro che ho preparato per i nostri ospiti.


Insomma vediamo come si preparano questi bliny in versione finger food.

Bliny con salmone in versione finger food

Preparazione: 20 min.Cottura: 20 min.Riposo: 1 ora
Porzioni: 40 bliny circa Kcal/porzione: 75 circa
Ingredienti:

Per i bliny:
  • 100 g di farina 00
  • 40 g di farina di grano saraceno
  • 2 g di lievito per preparazioni salate
  • 200 ml di latte intero
  • 40 g di panna acida (o in alternativa 40 g di yogurt bianco intero)
  • 1 uovo
  • 15 g di burro
  • 5 g di zucchero
  • 2 g di bicarbonato
  • Sale q.b.
Inoltre:
  • 150 g di panna acida
  • 200 g di salmone affumicato
  • 50 g di caviale (o in alternativa uova di lompo rosse o nere)
  • 1 ciuffetto di aneto
Preparazione:

  1. Intiepidire a fiamma bassa il latte e sciogliervi dentro il lievito.
  2. In una capiente ciotola unire la farina 00, il latte, lo zucchero, la panna acida (o lo yogurt) e il burro fuso.
  3. Coprire la ciotola con un panno e lasciare riposare per 1 ora in un luogo lontano da correnti d'aria.
  4. Separare l'albume dal tuorlo e unire quest'ultimo al composto di latte e farina.
  5. Unire la farina di grano saraceno e mescolare delicatamente.
  6. Montare a neve l'albume e unirlo al composto unendo il pizzico di bicarbonato e sale.
  7. Mescolare delicatamente cercando di non smontare il tutto.
  8. Scaldare due padelle antiaderenti e ungerle leggermente con dell'olio anche se il blin non si dovrebbe attaccare comunque.
  9. Versare l'equivalente di un cucchiaio di impasto in modo da vedere quanto spessore prende in cottura il blin. Lo spessore finale non dovrebbe superare il ½ cm. Se fosse troppo liquido aggiungere un po' di farina 00 setacciata.
  10. Se il blin "di prova" è okay, formare tanti singoli blin sul fondo delle padelle (3-4 o più alla volta a seconda della capienza).
  11. Cuocerli un minuto per lato e poi adagiarli su un piatto da portata.
    Con le dosi indicate dovrebbero ottenersi circa 40 bliny finger food.
  12. Adagiare su ciascun blin un cucchiaio di panna acida, una strisciolina di salmone affumicato, un pochino di caviale e un ciuffetto di aneto.
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Se non trovaste l'aneto potrebbe andare bene anche qualche ciuffetto di finocchio selvatico.
Deliziosi anche con kefir al posto della panna acida. Insomma provateli, sbizzarritevi e poi mi direte. :-)



Raramente mi è capitato di voler presentare un post ma di non aver niente da dire. Sarà la stanchezza, sarà che forse c'è ben poco da raccontare ma oggi i preamboli li lascio a qualcun altro e parto diretta con una ricetta fresca e profumata.

Insalata di finocchi con salmone affumicato ricetta leggera - smoked salmon and fennel salad light recipe

Insalata di finocchi con salmone affumicato

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: 30 min.
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 140 circa
Ingredienti:

  • 1 finocchio crudo biologico con le sue foglie
  • 200 g di salmone affumicato
  • 1 grosso limone biologico
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.
Preparazione:

  1. Pulire e lavare il finocchio. Affettarlo¹ quindi con una mandolina o ancora meglio con una affettatrice con uno spessore poco inferiore al mm.
  2. Tagliare il limone a metà, ricavarne qualche fettina e spremere il succo alle parti restanti.
  3. A parte preparare un'emulsione di olio, succo di limone, sale e pepe.
  4. Unire l'emulsione al finocchio affettato unendo anche le foglie del finocchio tritate.
  5. Disporre parte dell'insalata su un piatto da portata, adagiare poi le fette di salmone affumicato e chiudere con la rimanente insalata irrorando con l'emulsione.
  6. Infine aggiungere le fettine di limone al piatto e lasciare riposare per almeno mezz'ora al fresco prima di servire.
Note:

  1. Secondo me lo spessore del finocchio (che dà la nota croccante al piatto) è quello che fa la differenza per la buona riuscita dell'insalata: troppo spesso sarà duro, troppo sottile farà perdere di consistenza al piatto.
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Io consumo tutto, anche il limone e la sua buccia. Se tagliato molto sottile esalterà il sapore del salmone.


Siete a corto di idee e siete alla ricerca di uno snack veloce, o di un aperitivo a finger food estivo e leggero, oppure di un sandwich appetitoso che potrebbe anche essere definito Club sandwich visti gli strati, o di un antipasto fresco e senza sensi di colpa?
Qua sotto ecco allora una ricettina che potrebbe fare al caso vostro e che ovviamente può essere declinata in mille versioni sbizzarrendosi con la fantasia.
Trovo che questo semplice abbinamento sia delicato, saporito e costituisca un'ottima entrée per deliziare il palato e stimolare l'appetito senza appesantire.

Tramezzini sandwiches with salmon and cottage cheese recipe - con salmone affumicato e cetrioli ricetta per picnic

La ricetta? Beh, di una banalità unica!

Tramezzini al salmone, cetriolo e fiocchi di latte

Preparazione: 10 min.Cottura: nessunaRiposo: nessuno
Porzioni: 4 (16 tramezzini) Kcal/porzione: 330 circa
Ingredienti:

  • 12 fette di pancarrè integrale
  • 150 g di salmone affumicato (buono!)
  • 1 cetriolo grande
  • 100 g di fiocchi di latte
  • Erba cipollina a piacere
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
  • Qualche foglia di prezzemolo o aneto per decorazione
Preparazione:

  1. A seconda dei gusti pelare o no dalla parte verde il cetriolo e affettarlo sottilmente per traverso con una mandolina. Mescolarlo ai fiocchi di latte, l'erba cipollina tagliata finemente, l'olio e il sale.
  2. Disporre sulle fette di pane prima il salmone e poi le fette di cetriolo coi fiocchi di latte formando uno strato omogeneo che esca leggermente dai bordi del pane.
  3. Chiudere con una fetta di pane e ripetere lo stesso procedimento per un altro strato.
  4. Chiudere il tramezzino con la terza fetta di pane, rifinire i lati tagliando i bordi e i disavanzi e poi dividere in 4 il tramezzino.
  5. Infilzare con uno stecchino i tramezzini versione finger food e decorarli con una fogliolina di prezzemolo, aneto, oppure una fettina di cetriolo o quello che la fantasia suggerisce.
Note:

Molto carino e d'effetto è anche il taglio in diagonale anche se più difficile da gestire negli angoli.
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Le dosi potrebbero risultare generose, soprattutto se ci fossero altri antipasti o se fossero seguiti da una cena completa. Nonostante ciò, non ne ho mai visti avanzare. :-)



Uno dei modi più semplici e gustosi per impiegare le zucchine nei primi piatti che il mio babbo mi ha insegnato è quello di abbinarle ai gamberetti e allo zafferano.
Questa ricetta oltre ad essere molto buona, delicata ma saporita, è anche ben equilibrata e regala una bella soddisfazione al palato pur rimanendo anche piuttosto leggera. Il tocco di piccante poi è facoltativo ma secondo me ci sta proprio bene.

Penne con zucchine, gamberetti e zafferano ricetta facile - shrimps, zucchini and saffron pasta recipe easy and light

Penne alle zucchine, gamberetti e zafferano

Preparazione: 10 min.Cottura: 40 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 500 circa
Ingredienti:

  • 360 g di penne rigate
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 400 g di zucchine biologiche
  • 400 g di gamberetti surgelati¹
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 0,2 g di zafferano
  • 2 peperoncini interi secchi
  • Sale q.b.
Preparazione:

  1. Tritare finemente l'aglio e il prezzemolo. Metterli a soffriggere in una padella con l'olio fino a doratura dell'aglio.
  2. Tagliare a dadini le zucchine ben lavate e private del fiore e unirle al soffritto.
  3. Dopo 10 minuti aggiungere i peperoncini interi e lasciare cuocere per 10 minuti.
  4. Aggiungere i gamberetti ancora congelati e cuocere a fuoco vivo per altri 10 minuti. Regolare di sale.
  5. Immergere i pistilli di zafferano in un piccolo recipiente con acqua tiepida e lasciarli in infusione per almeno 10 minuti.
  6. Versare poi il tutto nell'acqua di cottura in ebollizione (se si avesse a disposizione una bustina di zafferano in polvere basta unirla subito all'acqua saltando il punto 5)).
  7. Cuocere la pasta, scolarla al dente e unirla al sughetto.
Note:

  1. Se freschi ancora meglio, ma io qua non li trovo facilmente.
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Io non amo particolarmente i panini, i burger o il fast food in generale. Non perché non è sano, cattivo, grasso o per moda, ma semplicemente perché è "fast".
E io a tavola sono lenta, sono slow... very slow.
A me la parola fast legata al cibo mi fa partire già male la digestione ancora prima di cominciare con il primo boccone.
Eppure il sapore non mi dispiace, non lo disdegno, semplicemente io e questo tipo di cibo ci incontriamo poco e spesso, potendo scegliere, ricado sull'alternativa.
Mi piace assaporare i cibi e non finire tutto in sei o sette bocconi quando lo stesso cibo potrei consumarlo in venti, rischiando anche di non sentirmi sazia.
Per Massi non è altrettanto. A dire il vero non lo è per la stragrande parte della popolazione.
A lui, alla gente, questo tipo di cibo piace.
Ora siccome ho detto che non lo amo ma nemmeno lo disdegno, a casa me lo posso preparare, cucinare e mangiare in santa pace e come voglio io. Allora perché non farci felici entrambi e gustarci ogni tanto un bel paninazzo che potrebbe andare benissimo anche come food da asporto per un picnic, un pranzo frugale o in qualche altra occasione più "fast"?

Burger di tonno fatto in casa ricetta panino gustoso per pranzo o cena veloce - Tuna burger homemade tasty recipe fast food

Il fast food di oggi è una "non-ricetta" poiché non vede altro che la combinazione di altre ricette che avevo già pubblicato tempo fa.
L'unica cosa che non ho preparato è stata il pane.
Volendo avrei potuto cimentarmi nell'impresa della panificazione ma questo caldo e i tempi della lievitazione (del resto che fast è se no!) mi hanno proprio scoraggiata.
Magari un giorno al mio Massi, per fargli il top del top, preparerò pure il panino.


Tunaburger

Preparazione: 20 min.Cottura: 10 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 580 circa
Ingredienti:

Preparazione:

  1. Poco prima del termine della cottura in griglia dei burger, aprire i panini a metà e scaldare le parti interne sulla stessa piastra unta con del burro.
  2. Disporre una foglia di insalata e gli anelli di cipolla affettata sottilmente su 4 fette di pane, poi i burger di tonno, un cucchiaio di salsina allo yogurt e una fetta di pomodoro per ogni panino e infine chiudere il tutto e servire.
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Ho accompagnato con tortilla chips di farina di mais gialla che avevo già pronte (vedi ricetta qui), salse a piacere e una bella birra fresca.

Un'unica raccomandazione: eat enjoy the tunaburger slowly! :-)


Passaporto napoletano. Segni particolari: pomodori, capperi e olive. Pare però che le sia stata attribuita la cittadinanza onoraria laziale con l'aggiunta di filetti di alici.
Talvolta però si sente parlare di puttanesca tradizionale campana con le alici e quindi ci si chiede: "Ma chi è che ha ragione?"
E' sempre difficile dirlo e forse non vale nemmeno la pena cercare fino in fondo la risposta.
La soluzione in questi casi per me è pura questione di gusti.
E poi siceramente manco mi importa al momento.
Stiamo a fare la guerra dell'alice salata? A che pro?
Questione di orgoglio? Campanilismo? Passaporto?
No, non mi va. Non adesso. Non mi ci metto a litigare per un povero pesciolino.
Il vegetariano lo tolga, il carnivoro lo metta.
L'amante del pesce lo metta, chi è allergico lo tolga.
Per me quella con le alici (pesce azzurro ricco di Omega-3) è una gran bella puttanesca (my way) e quindi la metto. Magno, punto e basta.

Spaghetti alla puttanesta ricetta pasta olive capperi - Pasta puttanesca italian recipe tasty and easy

Spaghetti alla puttanesca (laziale)

Preparazione: 5 min.Cottura: 15 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 500 circa
Ingredienti:

  • 360 g di spaghetti
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio grossi
  • 500 g di pomodori maturi (o in alternativa se non è stagione peso equivalente in pelati)
  • 150 g di olive nere snocciolate
  • 1 peperoncino essiccato
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 8 filetti di acciuga sotto sale (i fatidici!)
  • Prezzemolo q.b.
Preparazione:

  1. Preparare la pasta mettendo a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
  2. Nel frattempo schiacciare gli agli e metterli a rosolare con il peperoncino in una padella antiaderente con l'olio.
  3. Aggiungere i filetti di acciuga (io li risciacquo per togliere il troppo sale in eccesso) poi unire i pomodori maturi tagliati a cubetti (o i pelati).
  4. Tagliare le olive a rondelle (o lasciarle intere secondo le preferenze), dissalare sotto l’acqua corrente anche i capperi e unire poi il tutto al sugo. Regolare di sale (di solito non serve).
  5. Scolare la pasta piuttosto al dente, versarla in padella con il sugo e saltarla fino a che non sarà ben al dente (circa un minuto).
  6. Servire cospargendo con del prezzemolo tritato molto finemente.
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Un piccolo annuncio prima di chiudere. Come molti ormai sanno dal 1 luglio 2013 Google Reader chiuderà; per evitare di perdere tutti i blog che seguo mi sono iscritta a Bloglovin'. Se avete piacere di non perdere la lettura di questo blog potrete seguirmi anche voi su Bloglovin qui: Follow my blog with Bloglovin.
Grazie di cuore a tutti! :-)


Siamo al 1° giugno.
Non vi dice niente?
Come no?
Primo giugno vuol dire secondo appuntamento con la mitica rivista Threef.
Oggi esce il numero 1 e ne sono felicissima. Ho letto e sentito molto entusiasmo riguardo al numero 0 e spero che anche questa nuova uscita riscuota altrettanto successo.

La mia ricetta per questo bimestre è un antipasto estivo, fresco, leggero, veloce e soprattutto ideale per un aperitivo fra amici o un bel picnic all'aria aperta, al sole e al caldo dopo tutte le giornate di pioggia che ha fatto.

Pomodorini ripieni di tonno, ricotta e capperi ricetta antipasto o aperitivo leggera facile e veloce - Stuffed cherry tomato light recipe

Che questo giugno appena iniziato si dia quindi da fare e decida di rispolverare le belle giornate da trascorrere in mezzo alla natura con tutti i bellissimi colori caldi che frutta e verdura ci regalano!


Pomodorini ripieni di tonno, ricotta e capperi

Preparazione: 15 min.Cottura: nessunaRiposo: 1 ora
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 120 circa
Ingredienti:

  • 16 pomodorini ciliegia
  • 100 g di tonno in scatola sgocciolato (sott’olio o al naturale secondo le preferenze)
  • 20 g di maionese
  • 100 g di ricotta fresca
  • 15 g di capperi sott'aceto
Preparazione:

  1. Lavare i pomodorini e tagliarli a ¾ di altezza senza però dividere completamente le due parti.
  2. Tagliare inoltre un sottilissimo strato sul fondo dei pomodorini in modo che poi possano stare agevolmente dritti senza rotolare.
  3. Scavare i pomodorini privandoli dei semi e della polpa facendo attenzione a non romperli.
  4. A parte in un mixer unire il tonno e i capperi perfettamente sgocciolati, la maionese e la ricotta. Frullare tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e sodo. Trasferirlo poi in un sac à poche con punta dentellata e riempire i pomodorini.
  5. Servirli dopo averli fatti riposare in frigo almeno un’ora.
Note:

La polpa e i semi si possono utilizzare per un sugo con la pasta.
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Siete curiosi di vedere anche tante altre bellissime ricette appetitose e immagini a corredo fantastiche? Allora cliccate qui sotto sulla copertina del numero 1, oppure visitate il blog di Threef cliccando qui. Spero tanto che vi piaccia, io ne sono rimasta ancora una volta entusiasta.



Vi aspettiamo il 1° di agosto con tante altre bellissime immagini e ricette! Non mancate! :-)


Mi manca il tempo per cucinare, per dedicarmi a qualcosa di più ricercato, ma voglio lo stesso qualcosa di semplice gustoso e soprattutto leggero, completo e salutare. Niente di più azzeccato che questa ricetta allora, uno dei miei piatti salvezza: un primo di pesce con tanti Omega-3 (dati anche dalle noci) combinati alla freschezza e leggerezza della ricotta.
Tredici minuti al massimo (salvo il tempo per portare a bollore l'acqua) e questo piatto è in tavola in tutta la sua bontà.

Farfalle al salmone affumicato, ricotta e noci ricetta facile e veloce - Smoked salmon and ricotta cheese pasta recipe light

Farfalle al salmone affumicato, ricotta e noci

Preparazione: 10 min.Cottura: 13 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 490 circa
Ingredienti:

  • 360 g di farfalle
  • 200 g di salmone affumicato (nel mio caso scozzese)
  • 160 g di ricotta fresca
  • 2-3 cucchiai di latte intero
  • 20 g di gherigli di noci
  • Sale (per la pasta) e pepe
  • 1 ciuffetto di aneto (io non ne avevo altrimenti l'avrei messo)
Preparazione:

  1. Mettere a cuocere la pasta scelta (in questo caso farfalle) in acqua bollente salata.
  2. In una ciotola mescolare il latte alla ricotta ottenendo una salsina morbida e fluida.
  3. Unire i gherigli di noci tritati grossolanamente.
  4. A parte tagliare le fette di salmone, tranne quattro striscioline per la decorazione, in piccoli pezzetti e unirne metà alla salsa.
  5. Scolare la pasta, amalgamarla al condimento e una volta trasferita nel piatto unire il restante salmone (se si vuole facendo la decorazione a rosellina con le striscioline tenute da parte).
  6. Unire un pizzico di pepe e l'aneto tritato e servire.
Note:

  • E' una ricetta velocissima tant'è che si può preparare mentre è già in cottura la pasta.
  • Per una variante ancora più cremosa si può utilizzare al posto della ricotta e del latte, la panna. Il risultato è altrettanto super anche se un po' più calorico.
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La carissima cuoca Patty giustamente mi ha fatto notare che potrei partecipare al contest di Roberta e così mi sono decisa ad aggiornare il post.

Ecco la frase di rito: "E con questa ricetta partecipo al contest di Roberta"!



I blog che seguo sono una marea e sono per la maggior parte di "food" (oltre quattrocento).
I blog che seguo sfornano periodicamente ricette con una media di una ricetta ogni tre giorni (beati loro!).
I blog che seguo fanno un sacco di belle ricette che talvolta segno o salvo. Poniamo di stare parchi posso stimarne una su venti, e ripeto che sto al ribasso.
I blog che seguo hanno una età media di due anni e mezzo e che ci crediate o no, più o meno me li sono spulciati tutti in lungo e in largo.
Ora senza stare a fare di conto che divento scema (ecco alla fine l'ho fatto, porcaccia mi son fritta il cervello lo sapevo io! 6083!) ho una quantità di ricette salvate da fare veramente paura.
E in più devo aggiungere libri, ricettari, riviste, consigli di amici, parenti eccetera.
Ma quanto ci metterei ad esaurirle se cucinassi un menù completo al giorno?
Oddio mi viene voglia di fare il conto e vedere. No, no, Elena... resisti!

Va beh, tutta questa premessa per dire:
credetemi quando vi dico che le salvo.
Credetemi quando dico che le proverò.
Credetemi quando dico che però non so quando succederà.

Ogni tanto da queste parti però succede di provarne qualcuna e quindi eccomi a parlare di una ricettina che giaceva in cartella da non so quanto tempo.
L'ho presa da una vera intenditrice di cucina, una donna dalle mille risorse che tra ricette furbissime, super veloci e col numero minimo di ingredienti con cui si possa definire una ricetta, sforna prelibatezze a gogò. L'avete già capito, è lei: è Stefania, l'Arabafelice in cucina.

Ho provato i suoi burger di tonno in scatola in un bel po' di occasioni, sia nella versione originale (che riporto fedelmente) che con qualche modifica talvolta per gusti, per abbinamenti o per disponibilità di ingredienti. In rosso quindi riporto le mie modifiche più gettonate.

Burger con tonno in scatola ricetta facile e veloce - canned tuna burger easy recipe

Burger di tonno in scatola

Preparazione: 15 min.Cottura: 10 min. (20 min. forno)Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 250 circa
Ingredienti:

Per i burger:
  • 300 g di tonno in scatola, peso da scolato (al naturale o sott'olio, è lo stesso)
  • 1 albume (1 uovo intero)
  • 2 cucchiai di succo di limone (io li ometto)
  • Scorza di mezzo limone
  • Abbondante prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di maionese (oppure di yogurt greco) (io metto mezzo di entrambi)
  • 4 cucchiai circa di pangrattato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Per la salsina:
  • Yogurt greco
  • Poco sale
  • Scorza di limone grattugiata
  • (Erba cipollina sminuzzata)
Preparazione:

  1. Scolare il tonno e sminuzzarlo con una forchetta.
  2. Unire l'albume (l'uovo), il pangrattato, il prezzemolo tritato, lo yogurt o la maionese (io entrambi), il succo di limone e la scorza.
  3. Lavorare bene l'impasto con le mani come si fa con le polpette e se il composto non fosse abbastanza sodo aggiungere un poco di pangrattato.
  4. Assaggiare e valutare se serve un pochino di sale.
  5. Formare ora quattro burgers e passarli nel pangrattato, pressando un po' affinché aderisca bene.
  6. Con un pennellino ungerli con poco olio extravergine d'oliva e cuocerli su una griglia calda per 10 minuti, oppure passarli in forno a 190 °C per 20 minuti.
  7. Farli dorare per bene su entrambi i lati e servirli tiepidi con un po' di salsina.
Note:

  • I burgers ancora crudi possono essere surgelati. Scongelarli in frigo e procedere alla cottura come da ricetta.
Ricetta tratta e adattata dal blog: Arabafelice in cucina
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Ecco, lo sapevo che facevo il conto!
Ipotizziamo un menù completo di antipasto, primo, secondo, contorno e dolce (per i due pasti) più colazione e merenda.
Poniamo un totale di novemila ricette totali e di averne equamente distribuite per portate.
Dodici ricette al giorno da provare e fotografare (e smaltire!).
750 giorni (2,05 anni) di ricette completamente diverse, a cui però devo aggiungere quelle che nel frattempo continuerò a salvare in questo tempo. Oh my God!
Okay, i tempi di attesa saranno lunghi, moooolto lunghi. Eheheheh!

Ho sbagliato qualcosa? Torna tutto?
Ditemi eh!


Caro studente universitario fuori sede viziato da mammà, c'è posta per te!

Ti scrivo perché lo so che talvolta può succedere che le provviste che la tua adorata mammina ti ha lasciato, utili a sfamare tre reggimenti alla fame da mesi, siano finite e tu con tre "lire" in tasca ti ritrovi a doverti arrangiare come puoi, solo che il problema è che magari non ti sei mai messo ai fornelli e manco sai da dove partire.
Devi sapere che una speranza c'è e che ci sono ricette che davvero ti possono salvare il pranzo o la cena. Una di queste ricette "sopravvivenza" si chiama Pasta al tonno.

Tagliatelle al tonno ricetta passo passo - Tagliatelle with tuna sauce recipe for dummmies

Credo che se facessi un sondaggio fra studenti troverei questa e la cacio e pepe come quelle più gettonate in assoluto, fra quelle che hanno sfamato generazioni di studenti fuori sede.

Eccoti qua come preparare un piatto degno di essere chiamato tale in poco tempo, con poco sforzo e con davvero tutti i passaggi che ti saranno utili per realizzarla.

Tagliatelle al tonno

Preparazione: 5 min.Cottura: 20 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 6 Kcal/porzione: 510 circa
Ingredienti:

  • 600 g di tagliatelle fresche (o pasta a piacere)
  • 250 g di tonno sott’olio
  • 250 g di passata di pomodoro rustica
  • 3 spicchi di aglio piccoli
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 pizzico di peperoncino
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale grosso q.b.
Ti servono anche:
  • Una bilancia
  • Una pentola capiente con coperchio
  • Una padella
  • Un mestolo
  • Uno scolapasta
Preparazione:

0. Training autogeno! Ti sei svegliato da 5 minuti ed è ora di pranzo, sei intontito, hai un mal di testa cane e hai fame. Nessun problema, concentrati! Ce la puoi fare! ... Ce la puoi fare! ... Ce la puoi fare!
Ripetitelo come un mantra per almeno 10 volte.
Fase 1: la pasta!
  1. Per prima cosa prendi dimestichezza con la cucina.
    Posizionati davanti ai fornelli; sono quelle quattro piastre generalmente nere da cui escono delle fiammelle di fuoco. Scopri se funzionano da sé pigiando su uno dei pomelli a fianco (o davanti, o di lato) e girandolo contemporaneamente.
    Se non esce la scintilla e non parte il fuoco procurati un accendigas, un accendino o qualche fiammifero. Se hai la piastra elettrica accendila "cliccando" sul pulsante. No, non deve uscire fuoco in questo caso, ma non mettere le tue manine su quei cerchi rossi... bruciano.
  2. Prendi una pentola. Pulita! Se non è pulita lavala. Riempila d'acqua fino a 3/4.
    Se hai solo scorte di birra in casa, sappi che quella del rubinetto può andare, di solito è buona. Scegli una piastra, accendi la fiamma e mettici sopra la pentola. Questa operazione dipende dalla tua esperienza, dalla tua fortuna e da quanto sei riuscito a riprenderti dai bagordi della serata precedente, per cui potrebbe anche richiedere molto tempo. Che la legge di Murphy non sia con te, altrimenti vai pure al take-away. Chiudi la pentola con un coperchio: l'acqua ci impiegherà meno tempo per raggiungere il bollore.
  3. Non perdere tempo adesso, non stare a fissare le micro bollicine che si formano dentro la pentola come un invasato e approfitta del tempo che hai per la fase 2 e per apparecchiare la tavola. Non mangiare con la ciotola in mano davanti alla TV, trattati bene dai! Basta una tovaglietta, un piatto, una forchetta e un bicchiere, molto basic.
    Più avanti potrai anche permetterti il secondo piatto, un coltello e altri utili accessori per abbellire la tavola facendo stracolpo sulla tua morosetta a cui preparerai una splendida cenetta. Seee sogna caro, sei al piatto di tonno adesso... per arrivare a Cracco ne hai di strada! Dai dai apparecchia che è meglio!
  4. Pesa la pasta. Conta 100 g di pasta a testa. Le dosi indicate sopra sono per 6. Se la casa è affollata puoi usare direttamente quelle, altrimenti un bel ripasso di proporzioni non può che farti bene.
  5. E' arrivato il momento, l'acqua bolle! Già, miracolo della natura! Prendi il barattolo del sale grosso, metti un dito dentro e controlla che sia sale, sia mai che qualche coinquilino ti voglia giocare qualche brutto scherzo. Prendine un pugno e buttalo nell'acqua. Piuttosto meno sale che troppo, ricordatelo.
  6. Butta la pasta. Mescola con un mestolo la pasta per fare in modo che non si attacchi tutta sul fondo. Non occorre stare lì a rimescolarla tutto il tempo, non serve.
  7. Questo è un passaggio importante, leggilo con attenzione! Leggi il tempo di cottura della pasta. I minuti che vedi non si riferiscono all'intervallo di tempo che intercorre dal momento in cui la butti a quando la puoi scolare, ma dal momento in cui l'acqua riprende il bollore a quando è pronta. Se non hai un timer, per sicurezza visto che tanto poi te lo scordi, prendi il tuo super accessoriato San Cellulare e metti il count-down.
  8. Mescola la pasta di tanto in tanto e inizia a preparare il sugo con la fase 2.
Fase 2: il sugo e l'impiattamento!
  1. Prendi una padella, accendi un altro fuoco (ormai sei navigato) e metti a scaldare l'olio.
  2. Pulisci gli agli dalla pellicina, schiacciali leggermente sul piano di lavoro con il palmo della mano e mettili a rosolare nell'olio ormai caldo. Non appena vedi che cominciano a dorarsi toglili dal tegame.
  3. A parte sgocciola il tonno, versalo in padella sbriciolandolo ed unisci il vino bianco facendolo evaporare per qualche istante.
  4. Gira la pasta!
  5. Versa poi la passata di pomodoro sul tonno (occhio agli schizzi), assaggia e se manca sale aggiusta la sapidità.
  6. Sei a buon punto. Se ti piace puoi aggiungere un pizzico di peperoncino e qualche foglia intera di basilico.
  7. Assaggia la pasta, se è pronta scolala nello scolapasta e poi versala in padella. Dai una bella mescolata e impiatta! Affonda una forchetta, assaggia ed esulta pure! You won!
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Mammà sarà orgogliosa di te! :-)

P.S.: ora che hai passato il primo scoglio e sei entrato definitivamente nel mondo di chi si riesce a sfamare puoi iniziare ad aumentare il livello di difficoltà. In cucina non hai che da sbizzarrirti. :-) Se poi ci prendi pure gusto e aspiri a diventare un neo Cracco esercitati anche allo specchio a fare lo sguardo di ghiaccio malefico, senza quello non è la stessa cosa.


L'orata è uno dei pesci che preferisco. Ogni volta che passo al banco pesce del supermercato e la trovo ne chiedo subito una, se poi è in offerta mi fiondo! E ogni volta che la signora ne sceglie una, la guardo e le dico: "No, no voglio la più grande, e me la può pulire per favore? Grazie.", e la tizia puntualmente strabuzza gli occhi.
L'ultima volta ha pure protestato: "Ma sono quasi sette etti!"
Embè, mica che se vado in gelateria e mi prendo quei bellissimi gelatoni con biscotti, cialde e cinque gusti (con cui magari ceno) la cameriera strabuzza gli occhi se me lo finisco pure.
In più questo è pesce (tanti Omega-3, proteine buone e tanta leggerezza) e me lo mangio di gusto e in quantità; inoltre tra interiora e scarti ne rimane un bel po' meno.

Ma passiamo alla ricetta, alla mia amata orata, che mangio tutta, bella, grande e grossa, solo io magari accompagnata da una bella insalata e qualche fetta di pane integrale di segale con tante noci e semini oleosi.

Pesce Orata al forno ricetta semplice e light con pomodoro e porri - Baked Sea bream recipe

Stavolta l'ho preparata con un ingrediente speciale che le ha dato una nota che mi è piaciuta un sacco, la crema di porri di Maso Giomo.


Orata al forno con crema di porri e pomodoro

Preparazione: 10 min.Cottura: 20 min.Riposo: nessuno
Porzioni: 4 Kcal/porzione: 420 circa
Ingredienti:

  • 4 belle orate (dimensione fate vobis)
  • 1 vasetto di crema di porri di Maso Giomo
  • 2 pomodori biologici
  • 2 cucchiai di capperi sott'aceto
  • Qualche rametto di timo
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • Sale Mediterraneo Maso Giomo q.b.
Preparazione:

  1. Accendere il forno in modalità ventilata a 180 °C.
  2. Prendere 4 orate già pulite dalle mani sapienti del pescivendolo e aprirle fino in fondo alla coda. In genere il pescivendolo infatti pulisce solo la parte centrale, mentre io a casa poi sfiletto fino in fondo costeggiando la spina centrale.
  3. Adagiarle su carta da forno o in una pirofila capiente e oleata.
  4. Aprire leggermente l'orata e stendere un generoso cucchiaino di crema di porri, dopodiché adagiare 2-3 fette di pomodoro tagliato sottile e infine cospargere con qualche cappero, timo e un pizzico di sale.
  5. Chiudere il pesce e stendere un altro cucchiaino di crema di porri sulla pelle dell'orata, adagiare qualche fetta di pomodoro, capperi e un rametto di timo.
  6. Ungere con un filo d'olio i pesci in superficie.
  7. Infornare per almeno 20 minuti fino a che le carni non saranno ben bianche e cotte.
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