Mi sembra una vita che non scrivo un post. E' tanto che non passo a leggere i miei blog preferiti e tra me e me penso: "Oddio, chi mi segue penserà che son sparita nel nulla."
Guardo i post da leggere che mi sono persa: una marea, oltre centottanta (sì, okay seguo tanti blog) e poi mi chiedo "Da quanto è che non scrivo?" Leggo l'ultima data e scopro che sono passati "solo" cinque giorni.
A dire il vero oggi non ricordavo che data fosse, faccio confusione, mi sento un po' stordita (sì, okay... più del solito :-) ).
L'ultima settimana è stata intensa, intrisa di cose belle, cose brutte, cose nuove e cose da dimenticare. La cosa strana è che mi sembra di averne vissute due, il tempo dilatato ma non scandito dalla noia in cui il tempo scorre lento, ma piuttosto dai tanti impegni densi e faticosi.
In cucina ho latitato, praticamente son stata sempre fuori, ma oggi finalmente son riuscita a respirare una boccata d'aria fresca al tepore dei miei fornelli. E il tempo è tornato a scorrere col suo ritmo regolare.
Il post di oggi è una ricetta mediorientale, di tradizione in Israele, Libano e altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e conosciutissima ormai in tutto il mondo: l'hummus.
L'Hummus, che in arabo significa ceci, nella sua versione base è una semplice purea di ceci condita con olio ed eventuali altre spezie.
Erroneamente spesso si sente dire "hummus di ceci", ma come appena detto non occorre specificarlo perché l'hummus originale è già solo di ceci.
All'hummus viene molto spesso aggiunta della tahina (crema di sesamo) e la ricetta prende il nome di "Hummus con tahina" o "full hummus". Questa versione è quella conosciuta più internazionalmente come il classico "hummus", anche se quindi non sarebbe propriamente corretto.
L'hummus, in tutte le sue numerose declinazioni, è generalmente consumato come antipasto e a noi piace tantissimo. Lo consumiamo freddo accompagnato da delle pite (il classico pane arabo).
Hummus con tahina
Preparazione: 10 min.
Cottura: 30 min.
Riposo: 30 min.
Porzioni: 4
Kcal/porzione: 320 circa
Ingredienti:
- 500 g di ceci lessati (o 250 g di ceci secchi)
- 2 spicchi di aglio
- 2 cucchiai di tahina biologica¹ (circa 60 g)
- 1 limone
- 1 cucchiaino di curry
- 1 ciuffetto di prezzemolo
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 pizzico di paprika
- Sale q.b.
Preparazione:
- Se si parte dai ceci secchi, prendere una casseruola piena di acqua fredda e mettere i ceci in ammollo la sera precedente, la mattina scolarli ritrasferirli nella pentola con altra acqua pulita e portarli a ebollizione. Per renderli morbidi al punto giusto, i ceci dovranno bollire a fuoco lento per circa 45 minuti.
- Una volta pronti, scolarli (ma non troppo, per cui lasciare un pochino di liquido di cottura) e metterli nel frullatore con il succo di limone, gli spicchi d’aglio, la tahina (io avevo quella bio regalata dalla carissima ComidaDeMama) e il sale.
- Qualora l'hummus risultasse troppo secco aggiungere altra acqua di cottura dei ceci.
- Una volta pronto il composto, far riposare in frigorifero per circa una mezz’ora, in modo tale che tutti i sapori si amalgamino assieme.
- Condire il tutto con il prezzemolo tritato (io stavolta ho preferito mettere solo qualche fogliolina), un pizzico di paprika (o peperoncino in polvere) e un filo di olio extravergine d’oliva.
- Servire subito accompagnato da pane azzimo o pane arabo leggermente scaldato.
Note:
- Nel caso di persone intolleranti al glutine leggere attentamente l'etichetta del prodotto.
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Le focaccine in foto sono una semplice preparazione di pane bianco ottenuto impastando a occhio farina 00, acqua, sale e un filo di olio. Le ho lasciate riposare per mezz'ora, poi stese e infornate. Ovviamente è solo l'hummus rivolto ai celiaci e le focaccine sono da escludere se vi fossero presenti a tavola persone intolleranti al glutine.
Spesso si sente anche parlare di hummus di avocado, hummus di piselli, hummus di melanzane (meglio conosciuto come
Baba ghanousch).
In realtà, come abbiamo già detto, non sono definizioni corrette perché la parola hummus significa ceci.
Eppure queste definizioni inesatte sono ormai entrate nel linguaggio comune e di solito vogliono indicare una salsa formata da purea di un particolare ingrediente mescolata a tahina, da accompagnare con pane e da servire generalmente come antipasto.
Anche noi non siamo da meno nel fare questi errori e spesso ci ritroviamo ad utilizzare questi termini fuorvianti con i nostri ospiti e qui sul blog come ad esempio in questa ricetta qui: l'
hummus di fagioli neri, una purea di fagioli neri e tahina che Massimiliano adora.