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domenica 24 dicembre 2017
Elena e Massi
giovedì 24 dicembre 2015
A quelli che leggono questo blog con costanza (vi amo!),
a quelli che ci lasciano un commento (pure a voi!),
a quelli che ci scrivono consigli o lamentele (grazie comunque),
a quelli che passano di qui silenziosi (ma fate grandi numeri),
a quelli che aspettano un post che arriva sempre troppo poco spesso ('un ce la fò di più)
a quelli che ci ringraziano per i consigli di viaggio o le ricette riuscite (se non ci foste voi avrei chiuso baracca e burattini)
a quelli che ci vogliono bene, (noi pure, ...forse)
a quelli che...
a tutti!
I nostri più cari auguri di:
Pure a quelli che oramai passate le feste passeranno di qui e leggeranno sto post.
Sì, buone feste 2015 pure a te, uomo/donna del futuro! :-)
giovedì 25 dicembre 2014
Come avevo scritto in un paio di post fa mi sono divertita a decorare i biscotti di pan pepato (i Gingerbread) con della ghiaccia reale. Già che c'ero ho approfittato della foto per farvi i nostri più cari auguri di:
Che siano feste zonzolose, goderecce, ricche di buon cibo, amici, famiglia, gioia e tanta serenità! :-)
venerdì 19 settembre 2014
Con timidezza alza il braccio destro per indicarmi l'ingresso e mi dice: "Ecco... questa è la nostra piccola cucina. Benvenuta!"
Varco la soglia, mi guardo attorno, ho la sensazione che il cuore si sia fermato, ispiro a pieni polmoni dal naso, respiro il luogo, sento un'energia pazzesca, sento timore, responsabilità, aspettative. Per me è tutto grande, attrezzato, pulito: lo osservo e lo studio come uno dei luoghi più belli del mondo.
Voglio godere di questo momento e di queste sensazioni più che posso nonostante che sia una breve esperienza, forse saltuaria, forse la prima e ultima, questo non lo so e adesso non lo voglio sapere.
L'unica cosa che so è che questa non è una piccola cucina, per me è solo un grande, grandissimo sogno che si realizza, tanto grande che stento a crederci.
E se stessi sognando, vi prego, non mi svegliate.
venerdì 22 agosto 2014
Hai trovato utili alcuni nostri post di viaggio e hai avuto occasione di zonzolare per gli stessi luoghi?
Hai provato una nostra ricetta e ti è piaciuta?
Ti piacerebbe condividere la tua esperienza con noi e i nostri lettori?
Allora non perdere l'occasione! Questo spazio è creato apposta per te!
NOW IT'S YOUR TURN!
Adesso tocca a te!
Che aspetti?
Inviaci a zonzolando@gmail.com:
- la foto di una zonzolata correlata a un nostro post, o la foto della piatto che hai preparato seguendo una nostra ricetta;
- il titolo della foto (ricetta, luogo ecc.);
- il tuo nome, nickname, o quello che vuoi che compaia a corredo della foto;
- da dove ci scrivi;
- il link al tuo blog o sito (se ne hai uno), o un messaggio da visualizzare.
Eccoti un esempio di ciò che verrà pubblicato:
Dai che adesso tocca a te!
Ti aspettiamo! :-)
venerdì 27 giugno 2014
Ho pensato tantissimo a come iniziare questo post. Il primo pensiero è andato alle tante cose che avrei voluto raccontare, poi a come avrei voluto festeggiare (ovviamente in pompa magna) e infine a come mi sarebbe piaciuto descrivere il senso di nostalgia per il vecchio e il senso di eccitazione per il nuovo, ma avevo così tante cose che frullavano in testa che alla fine son partita in tutt'altro modo, e avete appena letto come.
Il tanto fervore per questo post è che oggi Zonzolando... compie tre anni. Di già!
Tre anni di ricette, racconti di viaggio, tante foto scattate, una rubrica, la Serendipity Box, che al di là di quello che avrei mai pensato, mi permette di raccontare molto di me e poi tante, ma veramente tante soddisfazioni. Emozioni che un blog non avrei mai pensato potesse regalare.
L'anno scorso non ho festeggiato e forse non l'avrei fatto nemmeno quest'anno solo che era un po' di tempo che sentivo l'esigenza di dare un vestito nuovo a questo piccolo spazio e così ho preso la palla al balzo e ho deciso che questa era l'occasione giusta per farlo.
Da molto tempo lavoravo alla grafica, volevo implementare alcune funzioni, migliorare alcuni widget col risultato che alla fine ho praticamente cambiato template, impostazioni grafiche eccetera, anche se la struttura è praticamente la stessa (okay al cambiamento, ma senza stravolgimenti insomma). Ho fatto tutto da sola (anche questa è una bella soddisfazione!), per cui abbiate pazienza se qualcosa non funziona subito.
Siccome, come ho detto in apertura, sono felice ma anche un po' nostalgica, ho deciso di ricordare come era la vecchia grafica con questo piccolo snapshot.
Non mi metto a descrivere le nuove funzionalità, i nuovi widget e menù; se avete un pizzico di curiosità prendete due minuti e fatevi una zonzolatina alla scoperta nel nuovo sito. Spero tanto che vi piaccia e se trovate qualcosa che non va sarò lieta se me lo segnalerete.
Dal canto mio non posso che augurare a questo blogghino che potenzialmente potrebbe vivere in eterno: "Buon compleanno e almeno cento altri di questi giorni!" :-)
martedì 24 dicembre 2013
Sono arrivate, puntuali come sempre, le feste natalizie: un paio di settimane che dalla Vigilia arrivano a Befana; un paio di settimane di festa, di ricongiungimento con parenti e amici vicini e lontani; due settimane di abbracci, regali, cibi deliziosi, tavole imbandite e lucine colorate.
Adoro il periodo che le precede, l'attesa, la preparazione, l'atmosfera che si respira, ma adoro anche i momenti che mi permettono di staccare un po' la spina ed entrare in una "routine annuale da festa" che mi fa sentire bene.
Le nostre feste saranno anche quest'anno un tour de force enogastronomico in famiglia e con amici. Saranno unte e bisunte, fra innumerevoli antipasti, tortelli, lasagne, arrosti, sformati, torte salate, dolci, pasticcini e cioccolatini vari, frutta, frutta secca o candita, vini, spumanti, amari, liquori, caffè e ammazzacaffè. Da qui a Befana si salvi chi può!
Saranno uno schiaffo alla dieta, ma non vi preoccupate, non lo saranno alla miseria perché niente andrà sprecato.
Ma al di là di abbuffate bucoliche, quello che mi auguro di più è che siano serene, con il calore delle persone a cui voglio più bene.
Domani in particolare vorrei ancora vedere:
- sorrisi, tanti sorrisi e abbracci;
- mamma, suocera e zia che si frastornano con inesauribili chiacchiere (mamma vacci piano eh!);
- uomini che a loro volta se la raccontano (di non so che... non l'ho mai capito perché son sempre stata rapita dalle donne - mamma rivacci piano eh!);
- tavola imbandita e decorata a festa (ci penso e ripenso da giorni, come anche al menù);
- bocche che gustano, i silenzi degli assaggi, cinture che si allentano;
- nipotini strafelici che passano a far mostra dei loro regali;
- quel che la giornata vorrà offrire, voglio cogliere tutto comunque come una gran festa.
Non mi resta quindi che augurarvi con tutto il cuore:
Un abbraccio a tutti!
domenica 11 novembre 2012
Prima una premessa, direi quasi d'obbligo: questo post non l'avrei mai scritto se non mi fosse stato più volte richiesto. Mai e poi mai avrei pensato di scriverlo e mai e poi mai penserò che costituisca qualcosa di anche solo vagamente professionale, tecnicamente buono o peggio ancora del tipo "faccio foto fighe, e me ne vanto" (lungi da me dal pensarlo, anzi). D'altro canto penso che se posso rendermi utile con il poco che so, mi metto a disposizione molto più che volentieri e con questo post spero di chiarire meglio come faccio le foto (anche se più volte l'ho già scritto nei vari blog che chiedevano) e di come le sistemo.
Detto questo passiamo a come mi arrabatto più o meno spesso con queste benedette foto zonzolose in cucina.
Meglio che faccio pure la seconda premessa va: sono del tutto autodidatta, per cui non attendibile, ergo non è oro colato quel che scrivo. Faccio del mio meglio però eh!
Ho fatto un corso di fotografia quattro anni fa di quattro uscite, dove non facevamo altro che andare in giro a fare foto più o meno a caso. Le più carine furono poi prese per fare una mostra di paese. Niente di tecnico, niente su programmi ecc. Quindi direi che non vale e quindi di non contarlo.
Tanto per la cronaca una foto della mostra era questa qui. Fu intitolata "Lui e lei". Fu uno shot del tutto casuale che riscosse un po' di successo e simpatie soprattutto in analogia alla coppietta che io e Massi siamo.
Autodidatta dicevo, ma non del tutto sprovveduta però! Ho letto molto infatti: riviste, blog, siti, libri e soprattutto il manuale della mia macchina fotografica, dove (devo dirlo onestamente) non ho trovato granché. Il risultato che il lettore del blog vede è solo tanta pratica, tanta osservazione, tante ricette impiattate, tante foto (buttate parecchie, tenute poche) e tanta cocciutaggine (oddio lo so che se il mio Massi legge adesso, se la ride facendo sì, sì con la testa). Ah! Dimenticavo pure qualche piatto freddo da riscaldare perché proprio non voleva farsi fotografare.
Sì, ci sono pure i patti:
a) timidi: non viene una foto decente manco se li minacci di passarli al mixer;
b) quelli arrabbiati che fumano e appannano tutto l'obiettivo e quindi bisogna aspettare un attimo;
c) i trasformisti: li tiri fuori dal forno che son una meraviglia e nel giro di tre secondi hanno cambiato colore, si sono afflosciati o gli è successo qualcosa per cui sono irriconoscibili;
d) quelli a cui non serve nemmeno dire "Cheese" tanto son in posa e belli già da sé (rari, molto rari).
Mi dilungo, è vero, cerco di andare per ordine andando al sodo.
1) L'informazione più importante: che macchina uso? La mia macchina è una Sony Nex-C3 obiettivo 18-55 mm e recentissimamente è entrato anche a far parte del mio kit "il coso" ossia un riflettore pieghevole ø 80 cm che mi ha regalato Massi per pura pietà viste le giornate corte invernali, da usare in alternativa allo specchio (vedi accorgimento 2 sotto).
Per la cronaca (e due!) non avete idea di che cavolo di fatica ho fatto per trovare il nome di sto coso! Manco Massi che l'ha comprato se lo ricordava. Dopo un po' di ricerche in Internet ho scoperto che si chiama "Riflettore pieghevole", ma io non me lo ricorderò mai!
Per me in casa rimarrà dunque "il coso", "il coso tondo", "il coso per le foto".
Le immagini di esempio sopra sono prese da Web.
La macchina la uso per pigrizia nell'80% dei casi in automatico con messa a fuoco manuale e sempre senza cavalletto, anche questo per pigrizia e per tempo (del resto il piatto mi si fredda, non so voi!).
"Il coso" lo sto usando parecchio ultimamente perché con l'arrivo della stagione fredda la luce è diminuita un bel po' e tende al grigio.
2) Scenari, sfondi, mise en place: ecco qualche esempio.
Si va dai semplici canovacci a camicie in disuso ritagliate, vecchie federe di cuscini, pigiami e tanta tanta roba riciclata.
Per gli sfondi utilizzo poi vassoi, foulard, tavole in legno, e soprattutto il bancone bianco della mia grande e luminosissima cucina.
Anche con le mise en place mi posso sbizzarrire. Io in casa ho solo un servizio di piatti, numeroso sì, ma uno solo. Tazze, tazzine, piattini e robe varie, o mi sono state regalate, o le ho prese in prestito da mamma, suocera e zia (che collaborano con tantissimo piacere e a volte si divertono più di me!), o le ho prese con le raccolte punti del supermercato.
Altre volte sono cose riciclate da gelaterie o locali di altro genere tipo coppette, cucchiaini o palette.
Ho comprato davvero pochissime cose. Questo perché mi sono imposta di non spendere molto in chincaglierie. Del resto è un blog da cui non traggo reddito e quindi cerco di ridurre al minimo le spese.
3) Il tema più difficile, ma anche indispensabile: la luce.
Fotografo praticamente sempre con luce naturale. Raramente ho fatto foto serali e quelle che ho scattato non mi sono piaciute. Le uniche che posso salvare sono quelle in cui ho scelto uno sfondo scuro in cui i colori bluastri della sera e gialli delle lampade vengono molto attutiti (secondo me eh!). Ecco l'unico esempio che ho pubblicato qui.
Non tutte le ore del giorno vanno bene però. La luminosità infatti varia molto da estate a inverno e nelle ore del giorno. In estate l'arco di tempo in cui poter fotografare si estende molto: dalle 10 alle 16, mentre in inverno dalle 11 alle 14 e il tempo deve essere anche clemente. Nelle altre ore la luce oltre ad essere più debole crea anche notevoli ombre.
E vedo già questa domanda nelle vostre testoline belle: "Che fai se quando cucini la luce non è ideale o il tempo è brutto?" Mangio, gusto e rifotograferò tutto un'altra volta. Ecco che faccio. Pazienza, tanto cucinare mi piace.
Dove fotografare? Io fotografo sul bancone della cucina, sul tavolo o sotto la finestra e mai con la luce diretta sul piatto). La luce è preferibile di fianco o in controluce (sempre poca altrimenti si rischia la classica chiazza scura su sfondo bianco).
In funzione della luce che ho nella stanza decido l'esposizione della macchina. E' automatica sì, ma mi permette di regolare questo parametro, non come valore, ma come riscontro sullo schermo. Di solito la aumento leggermente ma non troppo.
Metto a posto il soggetto e poi scelgo il punto in cui mettere a fuoco. Generalmente sono più di uno (a volte lo fa in automatico da sé e mi va bene così).
Dico al soggetto di sorridere e di mettersi nella posa migliore (ma non collabora quasi mai! vedi punti a), b), c) sopra), scatto, scarico le foto sul PC e poi le guardo. Scelgo quelle che mi sembrano migliori e aggiusto solo quelle.
Non avendo programmi specifici o complicati uso Picasa, o il vecchio buon Pic Nic (che adesso è chiuso e compare sul mio Mac alla voce "modifica in kit creativo"), in genere le ritaglio, ridimensiono, aggiusto l'esposizione e infine aumento la nitidezza dell'immagine. Tutto proprio in questo ordine, ma solo perché non conosco altri modi. Se qualcuno fa altrimenti e meglio me lo dica che son ben contenta di cambiare e migliorare.
Eccezionalmente modifico i colori se vedo che la luce era troppo bluastra (generalmente in inverno) o troppo gialla.
Non ritocco mai le foto, al massimo mi può capitare di cancellare qualche briciola di troppo, opacizzare uno sfondo di casa, o cose del genere.
Purtroppo il voler fotografare con luce naturale mi obbliga a concentrare gli scatti nel weekend. Questo finché non troverò un modo economico (1) e che mi permetta di non usare strumentazioni che devo preparare prima (2) e che occupano un sacco di spazio (3).
E infine qualche accorgimento/trucchetto che uso.
1) Quando fotografo di solito indosso abiti chiari. Ho visto infatti (pagando sulla mia stessa pelle circa un centinaio di ricette di foto buttate) che usando maglie colorate il riflesso della mia maglia andava ad impattare sulle superfici chiare cambiandogli colore. In genere metto un grembiule bianco (adesso cucino con quello e ho dismesso ahimè quello super colorato) o una maglietta bianca. Viceversa, se fotografo in nero preferisco colori scuri.
2) Un ottimo trucchetto per aumentare la luce (che ho utilizzato fino a quando Massi più per pietà che per passione mi ha regalato il "coso" - riflettore pieghevole gnè gnè) è stato quello di utilizzare uno specchio. Posizionandolo adeguatamente si riesce infatti a migliorare l'esposizione del soggetto da fotografare. Anche l'utilizzo di un semplice panno bianco intorno o inclinato sopra può aiutare molto.
3) Questione di Parkinson o di fiato? Non usando il cavalletto rischio di avere foto smosse il più delle volte. All'inizio pensavo fosse anche solo una questione di tremore alle mani, mi sono accorta invece che era anche una questione di respiro. Un banalissimo sospiro poteva compromettermi una foto. Un piccolo trucco che uso adesso è quello di trattenere il fiato. Oramai mi viene automatico. Ipossia al cervello per credere!
Il tutto senza fasciarsi la testa; è una passione per me (fra le tante per altro!), non un lavoro!
Ecco, that's it! Spero di essere stata d'aiuto a chi mi aveva chiesto info e se avete dubbi, per quel che posso, sono a disposizione. :-)
N.B.: per chi non lo sapesse ancora Zonzolando è anche su Facebook! Veniteci a trovare, ne saremo contentissimi! A chi mette "I like" sulla pagina, stampiamo un bacio virtuale sulla fronte. E già che ci siamo con lo schiocco! ;-)
mercoledì 12 settembre 2012
Oggi niente ricetta, solo una bellissima notizia da darvi.
Chiara del blog La Voglia Matta qualche giorno fa ci ha proposto una piccola intervista per far conoscere il nostro blog ai suoi contatti e lettori. Si tratta di una rubrica periodica in cui Chiara propone a vari blogger di raccontare un po' di loro stessi e noi ovviamente non potevamo rifiutare. Questa settimana è stato il nostro turno (sono già venticinque gli appuntamenti della rubrica).
Ecco qua il banner della sua iniziativa:
Se siete curiosi quindi di sapere che cosa abbiamo raccontato di noi non dovete fare altro che cliccare sul banner e andarla a trovare.
La Voglia Matta è un blog bellissimo pieno di ricette interessanti, quindi che aspettate? Accorrete e unitevi ai suoi followers. :-)
mercoledì 22 agosto 2012
Ho fatto tutto da sola. Nessuna ostetrica, nessuna epidurale, nessuna episiotomia, nessun cesareo anche se male non mi avrebbero fatto! Mai avrei pensato di farcela, eppure quando l'ho visto non ci potevo credere nemmeno io. E ne vado davvero orgogliosa, voglio proprio vedere chi ha saputo fare di meglio!
Quando lo hanno visto gli uccellini si sono subito messi a twittare (ma per davvero, mica coi cellulari) e lo hanno saputo tutti, si è sparsa la voce in un attimo.
I twits assicuravano: "Non è un fotomontaggio, né un gioco di prospettive. E' davvero suo!"
Da quando l'ho fatto, il gallo e i galletti più piccoli mi guardano con occhi diversi. Aprono le ali e la coda, si fanno belli come un pavone (tzè... gli piacerebbe) e mi girano intorno.
Lo sanno bene che non ho un compagno, nel mio clan siamo tutte femmine, e che femmine!
Ma da quando l'ho fatto le galline mi guardano male, son tutte gelose e mi prendono in giro. Mi dicono che adesso dopo tanto sforzo cammino a papera. A me!? Che di papera non ho niente! A me!? Che posso volare, io! Mica come loro che fanno il colpo e poi son di nuovo a terra! Tutta invidia la loro.
Hanno visto la reazione dei galletti e hanno messo in giro brutte voci sul mio conto. Dicono che sono una poco di buono che va con gli struzzi. Io poco di buono? Ma che si guardino loro! Sono talmente oche quelle là che manco lo sanno che gli struzzi non si trovano da queste parti.
Hanno pure detto che il mio padrone mi ha dato degli ormoni per farne uno così, ma mica è vero. Lo sanno tutti che lui ci tratta bene e ci dà solo cose buone.
Le mie amiche per fortuna mi difendono, ma sotto sotto lo so che si stanno chiedendo come diavolo ho fatto a farne uno così grosso...
Non ci sono storie, il primo posto è mio!
Spero solo che non riaccada presto, devo ancora riprendermi del tutto.
Beh, lo devo ammettere, ho solo un unico rimpianto: se il mio caro Luigi mi avesse dato un bel germano, almeno un momento di piacere in tutta questa storia lui me l'avrebbe regalato. :-)
N.d.R.: a distanza di una settimana mamma anatra e uovo stanno bene (l'uovo soprattutto nella mia padella :-D ).
P.S.: era un uovo gemellare, cioè con due tuorli.
martedì 6 marzo 2012
Quando ho visto il commento di Sara di Magie dal Forno sono rimasta piacevolmente stupita e felice. E' il primo "premio/gioco" a cui prendo parte e lo faccio volentieri. Ringrazio tantissimo Sara per aver pensato al nostro blog, che non è cosa da poco visto il numero di blog davvero bellissimi che coesistono in rete! Appena letto il commento son corsa da Massi a dirglielo e anche lui ne è stato molto contento.
Ma veniamo allora al sodo: questo gioco consiste nel raccontare sette cose di noi e poi girare il premio ad altrettanti blog per conoscerci meglio. Ecco i nostri sette punti:
1) Non so esattamente il motivo per cui abbiamo iniziato questo blog, di certo né per moda, né per ricettario, forse per gioco. So solo che ne parlavamo da un bel po' e una sera come tante abbiamo finalmente deciso di scrivere il primo post e fino ad adesso non ci siamo ancora stufati. Zonzolando... era solo una pagina bianca e vuota, oggi qualcosina in più. :-)
2) Amiamo tantissimo viaggiare, amo cucinare, entrambi mangiare. E' per questo che è nato il nome del blog. Zonzoliamo in giro, zonzoliamo in cucina... senza pensare alla meta finale o al piatto, ma gustando già il viaggio e/o la preparazione. Zonzolando era quindi il nome perfetto (a nostro avviso) per raccontare il godimento di un percorso e non solo di un punto di arrivo.
3) Come ho già detto Massi è il mio psicoterapeuta di fiducia, nonché amico e moroso. Stiamo felicemente insieme da ormai quasi ben dodici anni.
4) Abbiamo un cagnolone stupendo e buonissimo che si chiama Docs o Dox come nella parodia di 610 di Radio2.
5) Il mio colore preferito (se fosse tale) è il bianco, o il rosso; quello di Massi è l'azzurro.
6) Ci riteniamo strafortunati, quasi dei privilegiati sotto tanti punti di vista. Ovviamente le sfighe sono dietro l'angolo ma cerchiamo di vedere il lato buono di ogni cosa.
7) Non ci piace la colazione a letto e non c'è giorno in cui non la facciamo. Non avremmo le forze per affrontare la giornata.
Ecco adesso la parte più difficile, quella di scegliere i blog a cui girare questo premio. Abbiamo letto che in molti lo hanno già ricevuto per cui abbiamo deciso di assegnarlo a chi non ha ancora avuto modo di raccontarsi. Sperando quindi di non fare cilecca (al massimo qualcuno lo riceverà doppio), ecco i nostri sette blog rigorosamente in ordine alfabetico:
3) ComidaDeMama
Insomma quando si riceve qualcosa è bello poterlo condividere, quindi buon premio a tutti! :-)
sabato 24 dicembre 2011
Vi facciamo i nostri migliori auguri di buone feste, felici abbuffate e allegre zonzolate!
Elena & Massi
lunedì 27 giugno 2011
Basta! Si parte! Se continuiamo a rimandare per trovare il momento giusto non inizieremo mai questa avventura.
E' l'ora di partire e cominciare a raccontare le nostre storie, i nostri viaggi, i nostri assaggi e le nostre sensazioni. Sono mesi che abbiamo intenzione di scrivere un blog ma non c'è mai il tempo, o manca l'ispirazione, o la grafica non è pronta, o il sito non va bene...
Niente da fare, stavolta si parte e senza niente: senza grafica, con un link che probabilmente cambierà ma con tanta voglia di fare e mettersi alla prova. Ora o mai più... quindi ORA!
Ciao a tutti e benvenuti sul nostro sito!
Elena e Massimiliano