Zonzolando

Dopo l'ennesima giornata eccezionalmente calda di quest'estate torrida abbiamo deciso che era giunto il momento di abbandonare i 30-33°C dei nostri 1000 m s.l.m. per andare a cercare un po' di rinfresco ancora più su.
Consultando le nostre guide 3152 m s.l.m. ci parevano la quota adatta e così abbiamo deciso la destinazione finale: la cima del Piz Boè.

Ci siamo alzati molto presto con destinazione Passo del Pordoi per cercare di evitare code e ingorghi sulla strada, ma a giudicare dal traffico che abbiamo trovato abbiamo capito che non eravamo gli unici a fuggire dalla calura estiva.
A tenere piacevolmente occupate le fauci di Massi, che nel traffico potrebbero sbranare chiunque, ci hanno pensato i panini da rifornimento che abbiamo comprato nel nostro panificio preferito a Trodena. Il pane integrale all'uvetta non solo ci ha tenuto compagnia in coda, ma ci ha dato la giusta grinta per affrontare la successiva camminata in salita, mentre il resto del bottino, panini alle noci e semi vari, ce lo siamo poi gustato in cima alla vetta con un panorama che mozzava il fiato.


Oltrepassato Canazei il traffico è calato in modo sensibile e abbiamo affrontato i diversi tornanti abbastanza agevolmente. Per salire fino alla cima ci sono diversi percorsi, quello che abbiamo scelto noi è stato quello che da Passo Pordoi porta fino alla Forcella Pordoi e poi fino in cima al Piz Boè.
Al Passo Pordoi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio e ci siamo diretti verso la funivia che con 17 € a testa permette di salire e scendere da quota 2239 m a 2950 m (e viceversa) in pochi minuti. In alternativa esiste il sentiero 627 che conduce direttamente alla Forcella Pordoi. Il sentiero è inizialmente largo, ma ben presto si stringe e diventa zigzagante e al verde erboso di susseguono sassi e rocce.
Ecco la foto del sentiero scattata dalla funivia in corsa.


Quello che si vede al termine della salita fra le due rocce a picco della Forcella è il Rifugio Forcella Pordoi. Noi lo abbiamo raggiunto discendendo il sentiero 627 A che dalla stazione finale della funivia, in circa venti minuti scende a quota 2829 m. Nella foto sotto si può vedere sulla cima più alta il punto di arrivo della funivia e poco più sotto il Rifugio Forcella Pordoi e infine il sentiero facile e fatto di saliscendi che conduce alla base del cono del Piz Boè, l'inizio della vera salita.


Fino a qui la passeggiata può essere affrontata anche dai meno esperti, dopo invece il percorso richiede un certo allenamento, come si vede dalla foto sottostante. Alla base di questa salita c'è una deviazione: a sinistra si prosegue sul sentiero 627 verso il Rifugio Boè, mentre tenendo la destra si segue il sentiero 638 che porta direttamente alla cima snodandosi fra sassi e rocce a gradini. Alcuni punti sono scivolosi e talvolta occorre tenersi ai cavi di acciaio fissati alle rocce.


Noi abbiamo proseguito sul sentiero 627 (versante nord-ovest) arrivando al Rifugio Boè (qua sotto). Consigliamo di affrontare questo percorso anche nel caso in cui si sia accompagnati da un cane che potrebbe avere difficoltà a salire su tondini d'acciaio o soffrire di vertigini.
Poco prima del Rifugio Boè una deviazione conduce in un sentiero che attraversa tratti di sabbie rosse e una cengia attrezzata con corde metalliche. In circa mezz'ora si raggiunge la cima.
In entrambe le deviazioni il percorso è molto frequentato e man mano che si sale pare di vedere in lontananza carovane di formichine in fila che risalgono il sentiero.


Sulla cima la vista attorno è magnifica e il panorama è a 360°. Qui si trova la Capanna Piz Fassa dove ci si può sedere e ristorare anche all'aperto. Noi siamo andati alla ricerca di una roccia libera sufficientemente comoda per rilassarci e godere del panorama oltre che il nostro bel pranzo al sacco.


Per la discesa abbiamo optato il versante sud scendendo sul sentiero 638 che come descritto in precedenza è costellato di gradini rocciosi e in più tratti è dotato di funi metalliche che aiutano a superare i dislivelli. Le rocce sono piuttosto lisce e smussate per cui è bene fare molta attenzione.

La camminata non è particolarmente faticosa, ma alcuni tratti richiedono un'adeguata attrezzatura e un po' di allenamento.
Nel caso in cui si ritenga di non potercela fare consigliamo di salire comunque con la funivia e di fermarsi lì al Rifugio Maria per godere dello splendido panorama su tutte le montagne circostanti.


Riassumendo:
Dislivello: 420 m di salita - 420 m di discesa (circa)
Difficoltà: difficile soprattutto nell'ultimo tratto per la cima.
Lunghezza: 6 km circa.
Tempo: 3 ore andata e ritorno (sono i tempi di solito indicati ma con un certo allenamento i tempi si accorciano notevolmente).
Periodo: agosto 2015
Attrezzatura: indispensabili buone scarpe o scarponi con suola adatta allo sterrato e sassi, zainetto, acqua, occhiali da sole con lenti scure; facoltativi bastoncini, giacchetta antivento per la cima, crema solare, cappellino, binocolo.

Insomma, un po' come il tizio qua sotto. ;-)


Come arrivare:
Dal Passo Pordoi (la nostra scelta): salire dal Passo Pordoi con la funivia fino al Rifugio Maria, imboccare il sentiero 627A che scende a Forcella Pordoi. Proseguire fino al un bivio dove per poi continuare sul sentiero 627 fino a Rifugio Boè, arrivare in cima e ridiscendere per il sentiero 638.
Il Rifugio Boè è anche raggiungibile dal Passo Gardena passando per il Rifugio Pisciadù percorrendo i sentieri 666 e 647, o dalla Val Lasties partendo dal Rifugio Monti Pallidi e seguendo il sentiero 647, oppure da Colfosco dal sentiero 651.

Dal Rifugio Kostner: da Corvara salire prima con la cabinovia e poi con la seggiovia fino all'omonimo rifugio per poi imboccare il sentiero 638 che porta fino in vetta.

Dalla Ferrata del Vallon: dalla conca del Vallon imboccare il sentiero che conduce alla Ferrata del Piz da Lec fino all'attacco della ferrata. Incrociare il sentiero 672 che proviene dal Rifugio Kostner, risalire lungo il sentiero fino alla Cresta Strenta. Imboccare il sentiero 638 fino alla cima.


Beh, termino col dire che sarà pur minuscolo e che per entrare c'è una fila che non si trova manco in aereo dopo dodici ore di volo, ma un bagno con una vista panoramica del genere mica capita tutti i giorni eh! ;-)

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