Zonzolando

Parliamoci chiaro: ci sono poche certezze nella vita.
In fatto di persone praticamente nessuna, se non qualche riserva per quelle di famiglia.
O meglio... almeno così era fino a qualche tempo fa, oserei dire nel mio caso.

Io il mio Massi lo conosco piuttosto benino oramai e a volte lo conosco più io, che lui se stesso.
Con lui avevo un ragionevole numero di certezze, fra le quali i suoi dolci preferiti. Sebbene infatti gliene propinassi a raffica, dai più semplici (fatti con tre ingredienti e in tre mosse) ai più complicati (strati, temperaggi, creme, decorazioni), la sua wishlist dei preferiti ricadeva sempre su crostate come questa qui e qui. Non si sgarrava mai.

Tutto fino a quando ha assaggiato questa cheesecake.

Sbriciolato il muro di certezze come la base di biscotti.
Colpita e morbidamente affondata come la forchetta di Massi nello strato cremoso.
Sbalordita io quanto i suoi occhi all'assaggio del dolce.
Volatilizzati esperimenti e certezze in un istante, esattamente come questa torta dal frigo.


La prima volta che l'ho preparata sono andata con dosi direttamente "da assaggio", ossia tarando man mano che la preparavo, ma sempre tenendo in considerazione la quantità di vaschette impiegate. Come ho scritto è stata spazzolata, non è nemmeno riuscita a incontrare per un istante il mio obiettivo.
Visto che nel giro di tre giorni mi è stato richiesto il bis (in stile Bart Simpson quando vuole andare al luna park... chi ha visto questa puntata capisce), questa volta sempre andando all'assaggio ho però misurato tutto.

"Quanto deve stare in frigo?", "Quanto manca?", "Ma perché così tanto?", "Ma se me la mangio adesso che cambia?", "A che ora hai detto che l'hai messa?", "Ma devo aspettare pure che fai le foto?", "Ufff...", "Sob!", "Doh!": questo è ciò che mi sono sentita ripetere a ciclo continuo per le ore di riposo in frigo.

Alla fine sono riuscita a fotografarla sì, ma non nella sua interezza. Nelle foto forse non si nota, ma manca l'equivalente di una grossa fetta che è stata divorata mentre io cercavo di immortalare cotanta bontà, cercando di tenere a freno le incontenibili voglie del mio compagno goloso.

Cheesecake al mascarpone e lamponi

Preparazione: 30 min.Cottura: 30 sec.Riposo: 4 ore o +
Porzioni: 10 Kcal/porzione: 550 circa
Ingredienti:

Per la base:
  • 200 g di biscotti secchi tipo Digestive
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 60 g di burro ammorbidito
  • 50 g di zucchero
Per lo strato al formaggio:
  • 400 g di formaggio cremoso spalmabile tipo Philadelphia
  • 200 g di mascarpone
  • 200 g di ricotta
  • 200 ml di panna
  • 150 g di zucchero
  • 6-8 g di colla di pesce (*)
  • 50 ml di latte
  • 300 g di lamponi
Preparazione:

  1. Per preparare la base rivestire una teglia del ø22 cm con carta da forno sia sul fondo che sull'anello.
  2. Frullare in un mixer tutti gli ingredienti per la base e poi trasferirli sul fondo della teglia per formare la base di biscotto. Risalire anche di un paio di centimetri o più sui bordi. Premere delicatamente per compattare il tutto e poi lasciare riposare in frigo intanto che si prepara lo strato cremoso.
  3. Ammollare la colla di pesce in acqua fredda. In una ciotola montare molto bene la panna, poi unire il formaggio alternandolo al mascarpone, alla ricotta e allo zucchero sino ad esaurirli. Il composto dovrebbe risultare spumoso, liscio e gonfio.
  4. Scaldare per 30 secondi nel microonde alla massima potenza il latte e poi disciogliervi completamente la colla di pesce ben scolata e strizzata. Unirla al composto e montare ancora per amalgamare il tutto perfettamente.
  5. Prendere dal frigo la teglia, versarvi la crema e poi adagiare, premendoli sul fondo, i lamponi su tutta la superficie (lasciarne da parte qualcuno per la decorazione).
  6. Livellare infine con una spatola la superficie del dolce e decorare la superficie con i lamponi avanzati.
  7. Mettere a riposare in frigo per almeno 4 ore (meglio ancora una notte).
Note:

  1. (*) Dose a seconda della cremosità che si vuole ottenere. Quello in foto ne ha 8, la prima versione più cremosa ne aveva 6g (e forse la preferivo).
  2. Se su utilizzano biscotti senza glutine e agar-agar questo dolce è adatto a celiaci (attenzione però al cioccolato!) e a vegetariani.
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E come dare torto a Massi? Non ho mai fatto tanta fatica a resistere a un dolce così. Ogni volta che ho aperto il frigo per un qualsiasi motivo, un pezzetto se ne andava. Provate per credere, questa torta spacca! Questa sì che è una certezza! :-)

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