Enjoy food, travels and life

Anche per il tratto di viaggio da Curitiba a San Paolo abbiamo deciso di spostarci in autobus. Il viaggio, contrariamente alla tappa precedente (Foz do Iguaçu-Curitiba), è risultato più breve e in cinque ore e mezza siamo arrivati a destinazione contando anche una tappa intermedia. Appena arrivati abbiamo acquistato i biglietti della metropolitana per arrivare dove poi abbiamo dormito per il resto del nostro soggiorno a San Paolo.

La nostra zonzolata, purtroppo breve, è partita subito dal centro seguendo le indicazioni che la nostra guida riportava. Il primo punto di interesse è stato il Theatro Municipal che ho fatto un po' fatica a fotografare decentemente per via del fatto che un comizio di qualche genere stava avvenendo proprio nella piazza antistante.
A dire il vero durante tutto il nostro soggiorno ci siamo imbattuti in almeno una ventina di comizi dai temi politico-religiosi che vedevano coinvolti gruppetti di persone qua e là. Gli oratori di solito urlavano come pazzi e nel caso di interventi religiosi parevano quasi indemoniati. La folla si riuniva intorno a loro e creava degli ingorghi nella circolazione pedonale.


Il caldo era veramente soffocante nonostante che fossimo in piena primavera; gli unici refrigeri si potevano ottenere rinchiudendosi in qualche chiesa o in qualche centro commerciale. Noi abbiamo fatto tappa in entrambi nelle ore di punta, visto che il sole a picco e il caldo afoso ci stavano letteralmente uccidendo.

Nel primo caso ci siamo rifugiati direttamente nella Cattedrale Metropolitana di San Paolo, straordinaria chiesa gotica sia per la sua bellezza che per le sue dimensioni. Quando siamo entrati noi era in corso una funzione religiosa ma, nonostante che vi fossero un bel po' di presenti, riteniamo che molte delle persone chiuse là dentro fossero interessate più al piacevolissimo refrigerio del luogo piuttosto che ai contenuti della messa celebrata. Lo diciamo con una certa convinzione visto che alcune panche erano occupate da gente che leggeva i quotidiani locali, o se la dormiva beatamente.


San Paolo ci era stata presentata come una città grigia e fortemente cementificata, eppure, nonostante che abbiamo effettivamente riscontrato queste affermazioni, possiamo dire che ci è piaciuta veramente molto nei limiti del visibile di soli due giorni di permanenza.


Il terzo giorno lo abbiamo passato zonzolando fra San Paolo e Santos, città costiera a ottanta chilometri da San Paolo e importantissimo porto marittimo del Sud America. Lungo il tragitto ci siamo fermati a visitare il primo insediamento dei cristiani, las Riunas do Abarebebê, abbiamo fatto un giro in centro alla cittadina di Peruibe visitando un paio di musei e dando un'occhiata al panorama dall'alto e poi ci siamo spostati sulle passerelle che si snodano lungo la scogliera a picco sull'oceano Atlantico.


Santos l'abbiamo trovata una vera e propria metropoli a ridosso del mare, con tanto di grattacieli fronte oceano e una densità edilizia elevatissima. La spiaggia, molto larga, aveva una sabbia così fine e così compatta che ci sembrava di camminare sul cemento. Dopo aver percorso un tratto della lunga e molto curata Av. Presidente Wilson, abbiamo continuato la passeggiata spostandoci sul bagnasciuga divertendoci a raccogliere qualche conchiglia per ricordo.


Visto il poco tempo a disposizione e l'impossibilità di fare un giretto più approfondito nei meandri della città, abbiamo deciso di darle almeno un'occhiata dall'alto. Il monumento di Niemeyer, situato su una piccola altura, è sicuramente uno dei luoghi ideali per godere di una splendida vista di tutta la città e per salutarla con l'augurio di tornare a visitarla di nuovo al più presto.

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