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"Adesso dormi, dai", mi dice il mio Massi, neanche non conoscesse già la risposta.
"Sì sì, leggo solo due righe", rispondo io.
Le due righe in realtà sono sempre qualcosa di più.
Sono davvero le "ultime due righe" quando devo rileggere cinque o sei volte la stessa frase per capirne il senso. Quello è il segnale che il cervello si sta finalmente spegnendo, che è veramente finita la giornata e che è giunta l'ora di dormire.
Qualche sera fa però le ultime due righe non volevano arrivare.
Guardo la sveglia e mi rendo conto che è veramente troppo tardi. Devo dormire, non posso andare avanti. Chiudo il libro e spengo la luce.
Una parte di me rimugina, rielabora quello che ho appena letto.
"No, se rimugino così non riuscirò a chiudere occhio", penso fra me.
Una domanda continua a venirmi in mente e mi vorrei togliere il dubbio.
Quanto vorrei avere in mano il numero verde del call center "Bressanini risponde 24h", ma non esiste.
Ma uno che ha la risposta c'è, e questo qualcuno sta dormendo beato proprio affianco a me. Da un bel pezzo ormai, così tanto che forse è già in fase REM.
"Lo sveglio, o non lo sveglio, lo sveglio o non lo..." è il mio mantra.
Lo sveglio! Se no, rischio di rimanere sveglia io per tutta la notte con sto dubbio.

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Decido di formulare la domanda con già la mia ipotesi di risposta pronta, in modo che lui debba solo dire sì o no.
Ho un po' di timore. Mi metto alle sue spalle e gli sussurro la domanda all'orecchio come per non svegliarlo, sia mai che funzioni parlare ai cervelli in standby e loro reagiscano.
Ma niente.
Nessuna reazione.
"Lo sveglio! Mo' lo sveglio" penso.
"Massi?"
"MMMWWWhhh?"
Mi assale un senso di colpa da paura, ma ora che l'ho svegliato non posso tornare indietro né dire "Niente... niente" e finirla lì.
E' sveglio, è vivo, o quasi.
Sparo!
Gli dico scandendo accuratamente le parole il mio dubbio viscerale della serata, il mio sassolino nella scarpa, il mio dubbio amletico, l'unico ostacolo fra me e il mondo di Morfeo.
"Massi, ma la beta-galattosidasi è quella roba che scinde il lattosio in glucosio e galattosio?"
OK, se va bene mi manda a quel paese, se mi va male mi chiede il divorzio.
E invece no!
Finirà mai di stupirmi quest'uomo?
Il mio maritino eroe alza un po' la testa (e io pure) e vedo nella penombra nera che sta pensando, ho la sua attenzione.
Serissimo mi risponde senza voltarsi: "Sì... - pausa - ... E la "roba" comunque è un enzima."
Poi dopo questa pensata notturna tuffa la testa nel cuscino come uno che perde i sensi.
"OK, grazie!" sussurro felicissima.
Lo sono per tre motivi:
a) ho ancora un marito;
b) ci ero arrivata, avevo dedotto la risposta giusta;
c) ho avuto anche un'informazione in più! E' un enzima!

Domani approfondirò sto enzima, adesso posso dormire in pace.
Forse...

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Preparazione: 30 min.Cottura: 20 min.Riposo: 30 min.
Porzioni: 30 biscotti circa Kcal/biscotto: 100 circa
Ingredienti:

  • 125 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 110 g di farina 00
  • 30 g di farina di mandorle
  • 1 baccello di vaniglia
  • Confettura di lamponi q.b.
  • 1 pizzico di sale superfino
  • 50 g di zucchero a velo
  • 10 g di albume
Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 170-180°C.
  2. Setacciare le farine e il sale insieme in una ciotola.
  3. Impastare il burro con lo zucchero e i semi della vaniglia in un mixer (o con delle fruste) fino ad ottenere una crema chiara e spumosa.
  4. Unire il mix di farine e amalgamare bene il tutto. Lavorare l'impasto con le mani fino a formare una palla.
  5. Prelevare un pochino di impasto, formare una pallina con le mani.
  6. Disporre la pallina su carta forno adagiata su una leccarda e procedere così fino a esaurimento dell'impasto distanziando le palline di 2-3 cm.
  7. Affondare delicatamente, ma non fino in fondo, il manico di un mestolo di legno al centro di ogni pallina per creare un'incavatura (in cottura si allargherà un po' per cui non esagerare col foro).
  8. Riempire ciascun buchetto con un po' di confettura di lamponi, senza esagerare.
  9. Lasciare riposare in frigo i biscotti per venti minuti.
  10. Infornare per 15 minuti circa fino a che non saranno cotti, dopodiché prelevare la teglia dal forno e lasciarli raffreddare qualche minuto.
  11. A parte mescolare assieme lo zucchero a velo e l'albume per formare la ghiaccia reale.
  12. Trasferire la ghiaccia in un dosatore a punta fine (o in un cono ricavato piegando un triangolo di carta forno) e decorare la superficie dei biscottini.
  13. Lasciare che la ghiaccia rapprenda e poi consumarli, oppure trasferirli in scatole di latta o sacchetti puliti ed ermetici.
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Forse, perché in realtà il mio lui improvvisamente sveglissimo e ringalluzzito tira su la testa nuovamente, guarda la sveglia, poi si gira un po' verso di me e mi fa:
"Ma che (BEEP!) di domande mi fai a quest'ora? Ma leggerti libri normali prima di dormire no eh!?"
E come dargli torto? Su di me... non sui libri "normali" eh!
"Adesso dormi, dai", gli dico imitandolo.
Un respiro vibrante, profondo e già inconscio mi risponde.
Anche questo è amore!


P.S.: un perfetto ariete da sfondamento per aprire vie, arrivare al cuore e farsi perdonare (che s'è capito che io ne ho spesso bisogno) sono questi friabilissimi biscotti ripieni di confettura. Provateli! Con me hanno funzionato. :-)

9 commenti:

  1. Si è un enzima infatti mi sono fatta uno studio perchè per sbaglio ho preso latte privo di lattosio e l'ho trovato decisamente troppo dolce. Infatti non ho problemi di lattosio ma di zuccheri si e mi chiedo... ma quelli che hanno problemi di lattosio e glicemia cosa bevono.....anche quelli vegetali sono troppo dolci per noi poveri....mi sa che entrame problemi quello che rimane è niente. Se lo sveglio io... meglio di no :)
    Buona ricettina grazie cara e buon weekend bacione.

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  2. uhhhh...dovessi fare così col mio di marito...mi fucilerebbe seduta stante ahahahahahah
    scherzi a parte, torno ai tuoi biscottini, che son belli da paura, e...chissà che delizia!
    bacio e buon lunedì

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  3. Hai proprio un gran maritino :-) che comunque ha una mogliettina che sforna delle delizie a cui è davvero difficile resistere.

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  4. Mi hai fatto sorridere, mi sono immaginata la scena. :) Siete fortunati entrambi!
    Questi biscotti sono una delizia.

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  5. che pazienza tuo marito, sei un pochino sadica....Comunque questi biscotti sono decisamente invitanti !

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  6. Mi hanno morire dal ridere mi sono in coppia si è un po' cosi, credo che un po tutti ci siamo immedesimati

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  7. Sì, avete ben chiaro tutti adesso che santo sia mio marito. Però mi faccio perdonare bene anche io eh! Ehehehe Bacioni a tutti e buona Pasqua!

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  8. Mi spiace non riuscire a stare dietro a tutto, e a volte perdermi tante meraviglie che voi condividete con noi.....
    Ma è bellissimo tornare e ritrovarvi, e sorprendermi ogni volta con i tuoi racconti <3
    Un forte abbraccio

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    1. Ti capisco benissimo Sabry, non ti preoccupare e ci fanno un sacco piacere le tue parole. Un abbraccio a te! :-)

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