Enjoy food, travels and life

Se la si vuole visitare per vedere le principali attrazioni bastano due o tre giorni.
Se la si vuole visitare più approfonditamente servono almeno cinque giorni.
Se la si vuole visitare per vedere tutti i negozi e fare shopping allora è meglio prendere in affitto un appartamento, perché potrebbero volerci mesi a girare tutti i centri commerciali che questa città offre.

Cosa fare e vedere a Leeds in Inghilterra UK what to see and do consigli di viaggio trip advices

Quando io e Massimiliano chiedevamo informazioni ai nostri vari amici inglesi su cosa poter vedere a Leeds siamo rimasti stupiti di come la risposta fosse sempre "Oh... ci sono negozi bellissimi per fare shopping, è proprio la città ideale."
Non è che in modo molto "polite" i nostri amici ci suggerivano che ci fosse ben poco da vedere?
Ad ogni modo, questa risposta faceva ben poca presa su di noi che, essendo italiani, la moda e i bei vestiti li abbiamo in casa tutti i giorni, per cui forse non gli era saltato in mente che non ci interessava proprio un bel niente lo shopping, ma semplicemente di scoprire ciò che questa città aveva da offrire.

Prima di partire nel mio immaginario Leeds era la città della rivoluzione industriale inglese per antonomasia, quella in cui avrei trovato chiari segni di una fase storica importantissima per l'Europa e per tutto il mondo.

Leeds, che si trova nella regione dello Yorkshire, non è una città molto conosciuta o di cui si sente spesso parlare, eppure è una fra le più grandi del Regno Unito e ha oltre 750.000 abitanti.

Giusto per piazzarla in un contesto geografico ho preparato in fretta e furia questa piccola mappa. Come si vede Leeds sorge proprio a ridosso della fascia collinare dei Pennini per cui il suo sviluppo ha dei dislivelli che vanno dai 10 ai 340 metri sul livello del mare.

Noi siamo arrivati in autobus da York e ci siamo immersi subito nelle vie del centro città. Immaginavo una città grigia, cupa e un po' freddina, ma sarà stato il tempo bello che ci ha accolti, sarà stata la folla che abbiamo trovato per strada che mi sono dovuta subito ricredere. Quello che invece mi aspettavo e che ho effettivamente trovato sono i numerosi palazzi decorati in mattoncini rossi vistosamente ammodernati ma che conservano comunque il caratteristico aspetto storico di un tempo risalente alla rivoluzione industriale.


Nonostante che non fossimo interessati allo shopping abbiamo passato una buona ora e mezza a districarci fra i labirinti che caratterizzano i centri commerciali e che talvolta li collegano fra loro. Entravamo da una parte e sbucavamo da un'altra, ritornavamo indietro e uscivamo da un'altra parte ancora. Insomma, una perfetta tecnica (commerciale?) per attirare un passante e non farlo uscire più fino a che non ha comprato qualcosa.


Riusciti ad uscire da questo intrigo infinito di negozi ci siamo subito diretti al Leeds Art Gallery. Mi è piaciuto tantissimo l'ingresso imponente e la facciata di questo grande museo storico dedicato all'arte (prima foto del post scattata all'inizio dell'imbrunire). L'entrata è generalmente gratuita. Utili informazioni su come arrivare, su cosa vedere e su eventuali mostre in corso si possono trovare qui e qui.


Come sempre in questi luoghi mi perdo, trovo qualcosa che mi piace, mi ci fisso e inevitabilmente il tempo vola. In seguito siamo andati al Leeds City Museum. All'interno vi sono varie esposizioni: una galleria di storia naturale, una di storia antica in cui si trovano reperti greci, romani e egizi (fra cui una mummia), una galleria dedicata a Leeds dalla preistoria ai tempi moderni e una galleria dedicata alle differenti culture nel mondo.


Qui sotto ecco un collage con qualche scorcio dell'interno: la Venue Hire, arena in cui si viene immediatamente accolti e che ospita eventi, e alcuni dettagli all'interno della galleria di storia antica.


Alla nostra uscita dal museo era praticamente già quasi buio, viste anche le giornate corte e quindi abbiamo deciso di zonzolare frettolosamente per le vie della città scoprendo angoli che avremmo veramente avuto piacere di visitare più approfonditamente. Purtroppo la nostra tabella di marcia e l'orario di partenza del pullman non ci permettevano di stare oltre.


Non abbiamo quindi purtroppo avuto modo di visitare il Minster, una magnifica chiesa di Leeds sempre aperta al pubblico i cui primi racconti storici la collocano già nel settimo secolo d.C. e che nel tempo è poi stata ampliata nello stile neo gotico con cui è arrivata fino ai giorni nostri.


Non siamo nemmeno riusciti ad entrare nel Leeds City Market, il più grande mercato coperto d'Europa con ottocento fra box e bancarelle presenti. Anche in questo caso siamo rimasti fuori perché chiuso. Ecco un utile link dove poter consultare gli orari di apertura e capire come arrivare.


Nell'arco della giornata ci siamo fermati a fare una "piccola" (solo in termini di tempo) pausa pranzo in questo locale che aveva attirato la nostra attenzione per la folla che stava entrando, per la numerosità di cucine internazionali che venivano offerte e per i prezzi più che abbordabili.
Siamo entrati e siamo rimasti veramente stupiti per quanto potesse essere vero. Tutto viene servito a buffet, le varie cucine internazionali sono veramente molte e divise per settori con cartelli che specificano sia il tipo di cucina che i piatti serviti.
Abbiamo cercato di assaggiare un po' di tutto soffermandoci sulle cucine e sui piatti che ci attraevano di più. Ho molto apprezzato il settore delle insalate e delle verdure, mentre Massimiliano quello messicano e dei pani, entrambi quello dei dolci dove ahimè io mi son soffermata anche troppo a lungo. ;-)


In tutta onestà è l'unico locale che abbiamo visitato per cui non abbiamo altri posti dove mangiare da consigliare. Non so se è un posto che frequenterei assiduamente o in cui porterei a cena amici, ma è un locale in cui ci siamo trovati bene e in cui pensiamo che il turista affamato possa trovare un ottimo compromesso fra il prezzo e la qualità/varietà di cibo offerta.

Riassumendo:
Periodo: novembre 2014
Dove: Red Hot World Buffet & Bar, 44-48 The Light, The Headrow - Leeds (UK)
Pregi: ampissima scelta di piatti e cucine, ottima qualità prezzo, presentazioni curate e carine soprattutto in relazione a questa tipologia di servizio (buffet), servizio cordiale e veloce.
Difetti: interni un po' troppo bui, posti nonostante che siano molto numerosi talvolta troppo ravvicinati, tavoli per due minuscoli.


Insomma, un giorno è stato davvero troppo poco per zonzolare per bene in questa città. Abbiamo visto troppo poco e siamo rimasti con la curiosità e voglia di visitarla ancora.
Cari amici, si accettano donazioni per spedirci ancora tutti e due là, eh! ;-)

7 commenti:

  1. A parte i negozi, che sono l'unica cosa che non frequento quando sono in giro per turismo in qualche posto nuovo, mi sembra carina. Leggere di un museo ad entrata libera mi ha fatto venire i lacrimoni agli occhi

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  2. Io ho un sacco di ricordi di Leeds avendo frequentato lì per tre mesi un corso universitario. Ahi ragione, ci sono un sacco di centri commerciali, anche in posti impensabili! E' una città molto attiva sia di giorno che di notte e offre moltissime occasioni per chi ama l'arte contemporanea ed i giovani artisti.
    Un abbraccio
    Alice

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  3. Sempre pieni di spunti interessanti i tuoi post sui viaggi.

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  4. Non sono mai stata a Leeds, grazie per le info e le belle immagini!!!
    Buona giornata!!

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  5. Belle immagini grazie è stato un bel viaggio. Buona serata

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  6. non sono mai stata in Inghilterra e grazie a te è stato come esserci !

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  7. Purtroppo Leeds è stata una brevissima esperienza, mi piacerebbe un sacco tornare per conoscerla meglio. Grazie a tutte per i bei commenti :-) Buona giornata!

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