Enjoy food, travels and life

Siamo sempre rimasti incuriositi, grazie ad alcuni libri letti e film visti in TV, dalle comunità Amish per cui abbiamo deciso di fare un salto a vedere che aria si respira proprio in questi luoghi tanto affascinanti quanto distanti culturalmente e socialmente.

Chi sono e come vivono gli amish. Dove vivono e cosa fanno

Ma facciamo prima un attimo il punto per chi ancora non li conoscesse, su chi sono gli Amish.
Gli Amish sono una comunità religiosa con lontane origini europee, per la precisione svizzere e olandesi, di tradizione fortemente cristiana. La più grande e popolosa comunità degli USA si trova in Ohio ma vi sono altri piccoli centri sparpagliati nel nord-est e per l'appunto anche in Wisconsin.
Contrariamente a quanto si possa pensare la loro lingua principale non è l'inglese ma una sorta di dialetto tedesco probabilmente molto lontano e diverso dall'originale. L'inglese comunque è parlato correntemente.


Essendo molto legati ai dettami cattolici e soprattutto a quelli della Bibbia considerano gran parte delle innovazioni tecnologiche e la vita moderna in se stessa qualcosa che va ad intaccare tutti i loro principi guida e un disturbo al corretto vivere indicato proprio dalla loro religione.
Non usano la macchina, bensì dei carretti trainati da cavalli e con ruote non in gomma. Alcuni carri, chiamati "buggies" sono chiusi, altri aperti e senza vetri.


Per fare alcuni altri esempi, gli Amish più tradizionalisti rifiutano l'elettricità ma ammettono invece le fonti rinnovabili come vento e acqua. Non indossano i comuni vestiti, tantomeno quelli alla moda o di tessuti tecnici. Gli uomini hanno pantaloni a vita altissima con bretelle, camicia e grossi cappelli in paglia; le donne ampi vestiti lunghi, grembiuli e cuffiette che coprono lunghissimi capelli raccolti che non vengono mai tagliati. Il colore delle cuffiette è inoltre distintivo del fatto se siano o no sposate. In ogni caso sembrano usciti da un altro secolo. Zip, borchie e talvolta certi tipi di bottoni non vengono neppure utilizzati!


La modestia nel vestire la fa quindi da padrona, i vestiti sono semplici, sempre piuttosto scuri e praticamente tutti uguali. C'è una spersonalizzazione del vestire, quasi fossero in divisa perenne.
Molti di quelli che abbiamo incontrato, soprattutto donne e bambini non indossavano né scarpe, né calze.


Gli uomini dal momento in cui si sposano portano la barba, ma mai i baffi.
Nessuno indossa gioielli ritenuti simbolo di opulenza e arroganza.
Queste comunità sono del tutto, o quasi, autonome. I lavori, privi della componente tecnologica ed elettrica, sono per lo più manuali e rivolti all'agricoltura e all'allevamento. La comunità si basa sull'aiuto reciproco e sull'auto sostentamento.

Tutto ciò che è tecnologico in modo superfluo viene isolato. Se qualcosa di tecnologico viene ritenuto umile e utile può essere utilizzato. La TV è quindi bandita, al contrario di libri, riviste e occhiali per leggere.

Una cosa che ci ha molto stupito leggendo della cultura Amish è il periodo di "libertà" di cui possono godere i ragazzi che escono da scuola intorno ai sedici-diciassette anni. Questo periodo è il Rumspriga e dura circa un anno. All'interno di questo periodo i ragazzi (maschi e femmine) possono scegliere di provare quella che è la vita "comune", quella del mondo moderno che li circonda. Possono ballare, bere, vestirsi normalmente, viaggiare, addirittura bere e uscire con il sesso opposto.
Questo periodo serve per far decidere al ragazzo/a che stile di vita vuole condurre in futuro, perché una volta scelto è molto difficile tornare indietro e il tutto deve quindi avvenire senza rimpianti.
Sembra che in molti, dopo aver sperimentato la "nostra" vita, tornino indietro e continuino la vita rurale che hanno sempre condotto.
Da quello che abbiamo capito ben diversa è la storia per coloro che invece decidono di "modernizzarsi" (passatemi il termine). Sembra infatti che questi soggetti debbano uscire radicalmente dalla vita e dalla famiglia e non ne possano fare ritorno (almeno facilmente). I rapporti con i parenti vengono quindi tagliati e il soggetto rimane praticamente isolato.

E' bene non andare a visitare queste comunità la domenica, giorno di lettura della Bibbia e dedicato al culto, non troverete nessuno. Non esistono chiese, né un'istituzione "Chiesa", per cui la messa viene celebrata nelle varie case a turno con feste e rinfreschi finali. Noi abbiamo deciso di fare un salto il sabato.

Bambina con tipico abito che corre dietro al padre scalza

Amish ad un mercatino in giardino privato

Un'altra cosa che ci ha davvero lasciati senza parole è che non ballano, né cantano se non inni religiosi o poco altro. Gli strumenti musicali non vengono utilizzati.

Le comunità Amish sono riconosciute dagli USA, ma non votano, non pagano tasse e non svolgono servizio militare (ovviamente ripudiano la guerra).

Una cosa che non mi è piaciuta per niente è l'aver scoperto che la donna è totalmente soggetta alla volontà del padre se nubile, o alla volontà del marito se sposata. In sostanza è l'uomo che decide per sé, per la moglie e per la famiglia.

Bambini Amish a raccogliere fieno

Al contrario di quanto si possa immaginare, trovarli nel loro contesto sociale però non è così semplice. Prima di tutto perché nonostante abbiano una attività commerciale non hanno siti Internet o sistemi pubblicitari per darsi visibilità e poi non amano (come del resto è comprensibile) essere trattati come "animali da zoo" ed essere fotografati.

Se mi promettete che non approfitterete delle indicazioni che sto per dare e che avrete comunque rispetto di questa comunità, vi svelo come abbiamo fatto a trovarli e parlarci un pochino. Non che sia infrequente trovarli in città, anzi, ma a noi piaceva vederli proprio nel "loro mondo quotidiano" e così siamo partiti alla ricerca delle fattorie e dei luoghi di aggregazione.
Innanzitutto abbiamo fatto una ricerca su dove si trovassero le più grandi comunità sul territorio e abbiamo trovato le città di Hillsboro e Cashton. Ci siamo recati prima a Hillsboro, ma senza grandi soddisfazioni, e poi a Cashton. Là abbiamo subito visto le strade completamente adattate al percorso di macchine e carri (come del resto i parcheggi) e dove non è infrequente vederli passeggiare nei comuni supermercati a comprare qualcosa, o in qualche mercatino a vendere i loro prodotti.
Lo so che no si fa, ma io nel carrello di un ragazzo c'ho dato una sbirciatina lo stesso e ho visto un bel po' di bottiglie di plastica(!) contenenti le comuni (ma non le solite note) bevande gassate, niente alcol ovviamente. La moglie altrettanto giovanissima con la numerosa prole di figli aspettava con la carrozza e cavalli all'ombra di un albero poco fuori.

Ma mi sto dilungando. Dicevo...
Io credevo che gli Amish vivessero in paesini, o piccole comunità. In realtà vivono in fattorie piuttosto sparpagliate nei campi limitrofi, anche distanti nonostante l'unico modo per spostarsi sia il carretto. Quando si chiedono informazioni su dove vivano la gente risponde: "Qui per i campi", "Proprio là fuori" e fanno un gesto col braccio talmente tanto ampio che potrebbe voler dire da qui all'emisfero australe.

Abbiamo provato a seguire qualche carretto, ma la velocità ridotta non ci permetteva di stargli dietro e sarebbe stato alquanto imbarazzante farci beccare incollati dietro ad un buggie a nemmeno 30 km/h!
E così ci siamo armati di un pochino di astuzia e di qualche shop segnalato e siamo partiti in direzione "campi dispersi indefiniti al di fuori della città".

Ecco gli indizi che indicano che si è vicini a residenze Amish:
1) Presenza di corsia con ghiaino bianco per carrozze.
2) Impronte di ruote di carrozze sul ghiaino.
3) Presenza di numerosi escrementi ("cacche" :-) ) di cavallo per strada - e più ce ne sono meglio è!
4) Fattorie senza trattori, macchine o moto (se abituati a quelle usuali strapiene di macchinari diabolici enormi risalteranno subito all'occhio).


5) Questi cartelli qua:


Ma ecco le informazioni più importanti (c'è gente che si fa pagare per questo, pensate un po'!).
Tre sono le strade principali da seguire e da cui si diramano altre strade che portano alle varie fattorie:
1) lungo la Cty Rd U che da Cashton in direzione nord-est porta a Norwalk (71);
2) lungo la strada 33 che da Cashton in direzione est porta a Ontario;
3) lungo la Co Rd D che da Cashton in direzione sud porta a La Farge.

Le abbiamo battute tutte e tre ma la terza è quella che abbiamo preferito.
Lungo i tre percorsi è comunque frequente trovare dei piccoli mercatini o delle insegne delle famiglie che decidono di vendere direttamente i loro prodotti.

Noi ci siamo fermati a questo:


E poi siamo entrati e abbiamo comprato un po' di candies. Una ragazza ci ha portato nella cucina dove li produce, mentre tre uomini parlottavano fra loro all'ombra di un albero. In tre case a poca distanza fra loro c'erano almeno una dozzina di persone. Come di consueto tutti ci hanno salutato. Il nostro classico "ciao" con movimento del palmo della mano per loro assomiglia più ad un segno di benedizione con indice e medio alzati e con il pollice e l'anulare che si sfiorano.

La cucina era molto povera: una stufa, un tavolo con due sedie, una serie di mensole espositive dove teneva le sue prelibatezze, un lavello di ceramica e una credenza dallo stile molto antico. La stanza era fiocamente illuminata e fresca.

Ho chiesto alla ragazza che differenza c'era fra i vari prodotti e lei ci ha spiegato le varie differenze in modo spigliato ma quando le ho chiesto che cosa mi suggeriva di provare (e quindi acquistare) si è un po' impappinata, quasi che non stesse bene esprimere la sua opinione, o almeno così mi è parso il suo tentennamento, l'accorciare il collo fra le spalle e poi lo scuotere la testa con un accenno di sorriso.

Un po' indecisi abbiamo scelto questa cioccolata al latte con arachidi (3,00 $).


Le ho chiesto con molta attenzione, quasi timidamente, se potevo fare delle foto. Lei ci ha pensato su, come se fosse la prima volta (ma dubito) che le capitasse una richiesta del genere, e forse cercando di trovare le parole più adatte, mi ha risposto che era meglio se non fotografavo le persone ma solo la casa, gli animali e le cose. Alla fine non ho fotografato niente, non credo che le facesse piacere.

Questo qua sotto è invece uno dei negozietti più famosi della zona che vende prodotti fatti a mano dagli Amish. A dire il vero pare molto una trovata di marketing in quanto moltissime cose che sono vendute là dentro non hanno a che fare pressoché niente con gli Amish e il bollino "Made in China" ricorre più spesso di quanto si possa immaginare. Quello che è veramente prodotto dagli Amish è molto carino; queste persone hanno una straordinaria manualità nella lavorazione del legno e nella cucitura di coperte in stile patchwork. Il posto è comunque carino da visitare.

50 commenti:

  1. oh mammamia...culture cosi distanti da noi..sarebbe bellissimo poterne conoscere altri dettagli..intanto grazie per aver condiviso quelli che siete riusciti a captare di una comunità cosi chiusa al mondo!
    Buon divertimento..e al prossimo racconto (non vedo l'ora) :D!

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    1. Ciao Sara! Grazie mille! Mi fa davvero piacere quello che scrivi :-) A presto e bacioni!!

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  2. Ciao e tanto piacere. Meraviglioso questo racconto, veramente interessante. Tempo fa mi ero dedicata alla ricerca di informazioni sugli Amish da internet ma questo resoconto di esperienze personali è veramente un'altra cosa.
    Complimenti per il viaggio e mi trovi tra i tuoi followers,
    ciao,
    Cristina

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    1. Ciao Cristina, piacere di conoscerti :-) Passerò molto volentieri a trovarti e ti ringrazio per quello che hai scritto :-) Un caro saluto!

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  3. Che meraviglia... ci stai rendendo partecipi di una realtà distante e affascinante e per questo ti ringrazio! Non sai quanto mi piace vedere le tue bellissime foto e leggere i tuoi post! Complimenti, deve essere un'esperienza straordinaria :) Buon proseguimento e un bacione! P.s.: ma come fanno a non cantare e non ballare? O_O

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    1. E' veramente stata una bella esperienza. Un po' sudata, ma ne è valsa la pena :-) Sì, cantano solo inni religiosi ma mi sembrano sereni lo stesso ehhehehe Del resto ognuno si adatta a qul che ha :-) Ciao!!

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  4. Mi hanno sempre affascinato gli Amish, il tuo post è bellissimo, e le foto splendide, brava! :-)
    Un bacio e buon fine settimana

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    1. Grazie mille Giovanna, buona settimana a te!

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  5. Ma sai che ho letto con immenso interesse quanto hai scritto? Mi hanno sempre incuriosita e avevo tantissime domande per la testa.. su di loro, sul loro modo di gestire le cose, la comunità.. sulle loro abitudini e su quello che normalmente si dice di loro.. Grazie per quanto hai condiviso!! :) Certo è da dire che una vita così è parecchio strana e credo che pochi davvero riuscirebbero a seguirla...
    Bellissime fotografie cara! Un abbraccione forte!

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    1. Ne avrei ancora tante di curiosità da svelare, solo che non ho avuto né tempo né occasione. Una curiosità che mi è rimasta è sapere che rapporto hanno con lo specchio.. magari qualcuno che leggerà questo post mi saprà rispondere prima o poi :-) Baci!!

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  6. Che bello!!
    Quante belle cose ci hai insegnato con i tuoi racconti!!
    Ci hai reso partecipi del tuo viaggio e delle belle esperienze vissute!!
    Grazie di cuore!!!
    Un bacio a te e a Massi
    Carmen

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    1. Grazie Carmen!! Ricambio volentieri i baci :-) A presto!

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  7. Un bellissimo reportage. Semplice, completo, intelligente! Complimenti, molto interessante!

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    1. Grazie mille Donatella, adesso aspetto il tuo :-) Baci!

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  8. hanno sempre incuriosito anche me e ti ringrazio per quello che hai scritto, ho letto molto volentieri.
    Non ricordavo fossi andata negli States
    un bacione

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    1. Ciao Sabina, eh sì ci siamo fatti una bella vacanza. Ho letto molto volentieri anche io i tuoi racconti e le tue foto sono sempre strepitose :-) Un abbraccio!!

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  9. Grande zonzolina, questo è un post da oscar!!!

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    1. E allora prendo il primo volo per Hollywood che dici?? :-) hahaha Grazie mille Libera! Troppo buona :-)

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  10. Molto molto interessante ed esaustivo quello che hai scritto, non ne sapevo granchè, se non altro non conoscevo tutti questi dettagli sugli Amish. Deve essere stato davvero curioso, grazie per averci messo al corrente di tutta questa vostra esperienza. Divertitevi, un abbraccio oltreoceano :)

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    1. E' stato molto divertente anche per noi :-) Un viaggio indimenticabile e mi ha fatto piacere condividere con voi le nostre esperienze. Grazie mille Celeste per le tue parole :-) Bacioni

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  11. Buongiorno ragazzi! arrivare qui e leggere degli Amish mi ha trasportato quasi in un viaggio fantastico.. Essendo parte di una civiltà opposta, "urbana e tecnologica" come la nostra sapere che in qualche posto del mondo qualcuno vive "per scelta" senza elettricità, è incredibilmente affascinante.. come lo è la scelta che è concessa ai giovani adolescenti di decidere che percorso seguire.. sono infatti felicemente sorpresa che in una comunità rurale si conceda a ragazze e ragazzi la facoltà del distacco per poi decidere.. la trovo di un'estrema modernità, sinceramente un passo avanti anche alla nostra cultura.. dove i genitori tendono sopratutto nell'età post scolastica ad indirizzare i figli verso le strade secondo loro "giuste da seguire"... grazie per questo magnifico reportage tra culture, civiltà e sapori sconosciuti! un abbraccio a voi e buon fine settimana:*

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    1. Non sai quanto mi piacerebbe approfondire ancora di più questi argomenti... chissà magari un giorno ritorneremo :-) Bacioni cara e una strepitosa settimana anche a te!

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  12. Sono sempre stata affascinata della loro comunità ..
    Quanto piacerebbe anche a me potermi avvicinare così tanto :)
    E grazie a voi per questo "hints"!
    Che bel viaggio che avete fatto e mi avete fatto venire tanta voglia !! Chissà se per i 10 anni di nozze ci possiamo tornare ;)
    Bacio

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    1. Ma allora ci siete stati anche voi? Ahh magari avrai occasione di raccontarmi qualcosa un giorno :-) Bacioni cara!

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  13. Bellisimo e interessante il tuo post, certo sono persone talmente lontane dal mostro modo di vivere che faccio fatica a comprendere, ma che comunque rispetto!.
    Dal punto di vista dell'osservanza della loro fede, mi riesce molto difficile credere che il loro Dio...che è poi anche il mio:)li costringa a così tante rinunce. In ogni cultura e credo religioso, dove ci sono eccessi c'è squilibrio.
    Grazie per aver condiviso le bellissime immagini e informazioni preziose:)
    ciao
    carmen

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    1. Sì, è davvero molto difficile poter vivere una vita come la loro per noi abituati a tutt'altri modi e tempi. E' comunque interessante poter fare confronti e capire pregi e difetti di ciascuna società. Grazie mille a te cara! Bacio!!

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  14. Mi fa molto ridere immaginarti a seguire il carretto e a fare la posta agli "Amish". Non conoscevo questa realtà ma è sempre molto divertente sapere che tipi di persone bizzarre possono esistere.. Oltre a come dici tu, il ruolo della donna, mi fa rabbrividire il discorso del figlio che vuol fare una vita normale che se ne deve annà e tornare mai più... ma povero!
    E niente, mi divertono molto le cuffiette stile casa nella prateria:)
    a presto:**

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    1. Sì, ahhaha eravamo veramente ridicoli ma disposti a "quasi" tutto eheheh. La cuffietta ero lì lì per comprarla ma costava un po' troppo per poterla solo usare a carnevale heheheh ma poi ho desistito.. Baci cara!

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  15. ...sembra di essere in un film....che bello.....

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  16. Bellissimo racconto, complimenti! Che coincidenza, proprio ieri sera ne parlavo con amici e stamane mentre guardavo le varie ricette mi sei praticamente capitata sotto gli occhi!!!!!
    Carmen,
    http://improntafelina.blogspot.it/

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    1. Ciao Carmen! Piacere di conoscere te e il tuo blog. Passerò presto a trovarti, sono molto curiosa :-)

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  17. Che bel reportage, grazie mille. Strano che donne e bambini fossero scalzi, ma e' estate dopo tutto! Peccato per il negozio, me lo immaginavo pieno di cose country fatte da loro...

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    1. Sì erano sicuramente scalzi per via del periodo caldo. In inverno indossano scarpe di pelle con lacci. Era pieno di cose country effettivamente ma non tutte fatte da loro ahimè. Ciao cara, a presto!

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  18. Questo mondo così distante dal nostro ha sempre incuriosito anche me... Le foto sono splendide ma quella con la bambina... che tenera vestita così!

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    1. La piccola era veramente tenerissima e correva dietro a papà che portava quel pesantissimo contenitore. In quel vestito con quel caldo però non doveva essere molto comoda... Ciao Cristina, a presto! :-)

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  19. Interessantissimo questo tuo post! L'ho letto tutto d'un fiato! Ho scoperto chi fossero gli Amish 2-3 anni fa grazie ad una collega che mi ha snobbato per tutta la giornata per il fatto che non li conoscessi....ma non credo che tutti li conoscano!ad ogni modo bravissima, descrizione dettagliata, info interessanti...un post perfetto! Grande!

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    1. Grazie mille Ale! Non sai quanto mi fa piacere quello che scrivi. E' molto importante per me poter trasmettere ciò che abbiamo visto e magari poter essere utile a qualcuno a cui piacerebbe fare un viaggio come il nostro e che ha bisogno di informazioni. Baci!!

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  20. io vorrei andarci per vivere mica sapete se una normale persona che vive in questo mondo ... potrebero accertarlo nella loro comunita e ch sà forse frami anche una famiglia ??? vorrei sapere al piu presto la risposta grazie mille

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    1. Ciao! Onestamente ce lo siamo chiesti anche noi se esterni possono entrare a far parte di queste comunità e le risposte che abbiamo trovato sono sempre state affermative. Le condizioni però da quel che abbiamo capito sono più o meno le seguenti, ossia:
      1) Conoscere molto bene la religione, la Bibbia ed essere ferventi credenti. Conoscere molto bene la cultura degli Amish in particolare;
      2) Conoscere bene l'inglese ed essere disposti a studiare la loro lingua dialettale;
      3) Essere disposti a rinunciare a tutte le comodità compreso internet, tv, ecc..
      4) Provare a vivere in una comunità Amish (ancora meglio più di una) per farsi un'idea su come vivono e sulle loro usanze e tradizioni.
      5) Se dopo aver vissuto lì si intende proseguire si può provare a contattare il "Bishop" (ossia il vescovo) e chiedere di essere ammessi nella loro comunità convertendosi alla loro religione. Dovrebbe avvenire se non sbaglio tramite una cerimonia di battesimo.

      Ti ricordo infine che non tutti gli Amish sono uguali ma ci sono diversi ordini e livelli di "chiusura". Più andrai in comunità per così dire aperte e più non avrai difficoltà a inserirti.
      Spero di esserti stata d'aiuto. Ciao!

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  21. ...un post davvero fantastico!!! Dev'essere stata un'esperienza meravigliosa, gli Amish hanno sempre incuriosito anche me e, lo ammetto, c'è anche un pochino di "ammirazione" per chi ha avuto il coraggio di scegliere e mantenere uno stile di vita che a noi sembra giustamente lontanissimo e forse anche leggermente fuori dalla realtà!

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    1. Grazie Gabry! E' davvero molto affascinante come stile di vita anche se non riuscirei mai a farcela... il pc mi mancherebbe troppo a cominciare dal fatto di sentirmi collegata al mondo in qualsiasi istante. Un bacione cara!!

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  22. Wow, sono sempre stata affascinata dagli Amish... grazie per i tuoi racconti, spero un giorno di riuscire a vedere questi posti, intanto li "vedo" attraverso le tue foto e le tue parole!!! Bellissimo post :-)

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    1. Ciao e grazie mille sia per essere passata che per il bel commento che ci hai lasciato. Non sai che piacere che è poter condividere queste esperienze con qualcuno :-) Ho visto che anche tu hai un blog interessantissimo. Passerò a trovarti presto molto molto volentieri :-) Intanto ti auguro buona giornata!!

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  23. bellissimo leggere tutti questi dettagli descritti in modo così coinvolgente! se certi aspetti mi affascinano (il contatto con la natura, il lavoro manuale, l'autosussistenza), dall'altra mi urtano, come per esempio la subalternità della donna alla figura maschile. Il tuo resoconto è bellissimo.

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    1. Grazie mille :-) Mi fa davvero piacere! Sono d'accordo con te, la figura della donna nella visione degli amish non la apprezzo nemmeno io. Buona serata :-)

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  24. grazie, grazie e ancora grazie per tutte le preziose informazioni di questo post!!!!

    sto "studiando" per il prossimo viaggio che farò negli Stati Uniti (settembre 2014: un viaggio che ci porterà da Chicago a Salt Lake City passando per Wisconsin, Minnesota, South Dakota, Wyoming e Montana)
    sono ormai alcune sere che cerco informazioni sulle comunità Amish del Wisconsin ma come ben saprai non è proprio una località "turistica" e quindi trovavo poco e niente..
    e poi tra mille siti e blog rigorosamente in inglese ecco che mi sbuca questo "zonzolando.com" senza che google traduttore mi chieda: ti traduco la pagina italiano?! :)
    beh sono le informazioni più dettagliate che abbia trovato dopo ore di navigazione quindi GRAZIE DI CUORE per averle condivise!

    Ovviamente la penso come te sul fatto di non voler disturbare queste persone, mi piacerebbe semplicemente poter avere un assaggio di questa comunità e magari portare a casa qualche bella foto (è una delle mie passioni) senza ovviamente invadere la loro privacy...
    noi arriviamo da Dubuque (Iowa) e volevamo percorrere la Great River Road fino a La Crosse ma l'idea di fare questa "deviazione" per Cashton mi ispira parecchio!
    So che hai già scritto moltissime info, ma hai qualche altro consiglio da potermi dare?

    Grazie ancora
    Sy

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    1. Ciao Silvia! Grazie a te per quello che scrivi. Onestamente mi ripaga dello sforzo e del lavoro che ho fatto per scrivere questo post :-) Non ho info in più da darti, ho riportato tutto direttamente qui. Se vuoi ho anche scritto un post su Chicago dove puoi leggere che abbiamo combinato e dove siamo stati. Sono sicura che sarà un viaggio fantastico il vostro :-)
      Ti auguro di divertirti un mondo, buone zonzolate!! Elena

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    2. Giusto una curiosità: ma per portare a casa qualche bella fotografia dei loro "Buggies" che percorrono le strade bisogno armarsi di taaaaanta pazienza e aspettare il momento giusto o ce ne sono in giro talmente tanti che non serve poi così tanto tempo?
      Vedo che in rete ci sono tantissime foto, come le tue, e mi chiedevo se fosse così frequente "incrociarli" per strada o serve una botta di fortuna!
      Mi consigli di fare un giro anche nel centro di Cashton o di percorrere solo le strade da te segnalate?
      Grazie ancora! :)

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    3. Di buggies in giro ne abbiamo visti un bel po', fermi davanti ai negozi in centro, davanti alle fattorie o tranquillamente per strada. Ovviamente non devi andare di notte o nei momenti in cui si ritirano per funzioni o messa. Io ne ho trovati anche davanti al supermercato la mattina per es. (figli e mamma aspettavano in carrozza, mentre il papà era dentro a fare acquisti).
      In centro a Cashton ne incroci sicuramente qualcuno; le fattorie non sono a ridosso delle strade ma più all'interno in vie secondarie d'ingresso per cui è possibile che tu faccia più fatica a vederne da vicino. Tranquilla che li vedi! :-)

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