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Qualche giorno fa Massi mi ha fatto vedere uno splendido video di una società di video-maker che, per promuovere la propria attività, ha girato un video turistico/emozionale su York.
Ho riconosciuto questa città dal primo fotogramma che ho visto, ovvero un dettaglio delle torri del Minster: un capolavoro dell'architettura gotica giunto ai giorni nostri in splendida forma.
Siccome che, nonostante ne avessi parlato indirettamente qui, qui, qui e ancora qui, fra i tanti racconti di zonzolate mancava ancora all'appello York, allora ho deciso di non perdere lo slancio regalato dal post su Praga e dedicarmi a chiudere anche il racconto di questo viaggio durato più di un mese.

Parto dalla meraviglia di York: lo York Minster. Si tratta di una meravigliosa, maestosa, imponente, fantastica e non so quanti aggettivi superlativi ci metterei per descriverla, cattedrale della città. E' la chiesa principale della diocesi anglicana di York e costituisce uno degli edifici gotici più grandi del Nord Europa.
Non c'è stato giorno durante la nostra permanenza in cui non ci siamo passati a fianco e spesso, soprattutto la mattina o al tramonto, ci fermavamo ad ammirare i dettagli architettonici, i giganteschi mosaici e le torri maestose.
Ricordo benissimo anche l'ultimo giorno prima di tornare a casa in cui con Massi siamo andati a dirle arrivederci (come augurio di rincontrarci in futuro) riempiendoci gli occhi di tanta meraviglia.

York Inghilterra cosa fare e vedere Minster cosa mangiare musei e attività mura - What to see and do in York England trip advices

L'ingresso è a pagamento salvo durante le funzioni religiose, momento nel quale però non si possono visitare le navate, la torre e la parte sottostante. In sostanza si va appositamente per la messa, altrimenti o si viene bloccati all'entrata, o si viene caldamente accompagnati all'ingresso con la richiesta di aspettare la fine.
Noi una domenica mattina, pur di assistere al rito anglicano (che per noi era del tutto nuovo) ci siamo messi in fondo e abbiamo ascoltato tutta la messa.

Questa chiesa, essendo enorme, richiede un po' di tempo per essere visitata per bene. A tal proposito viene in aiuto la validità del biglietto che una volta acquistato è valido per più ingressi. Una cosa geniale! In questo modo (se si dispone di più giorni) una volta si può salire sulla torre per godere del panorama sulla città, un'altra volta si può spendere del tempo fra le navate, nel transetto, ad ascoltare l'organo, a vedere le vetrate a mosaico e un'altra ancora a girare tutta la parte sottostante che ricostruisce la storia di questa chiesa.


E noi abbiamo fatto proprio così. Abbiamo approfittato di tante ma brevi visite per girarla con calma.
Il primo giorno spinti dalla curiosità di dominare York dall'alto siamo saliti lungo la strettissima scala a chiocciola che risale una delle due torri (prima foto in alto) stupendoci che i gradini fossero quasi tutti incisi di nomi e date.
Una volta in cima avevamo un capogiro tremendo, non tanto per la vista o per le vertigini quanto per la salita a cavatappi talmente stretta che ci aveva fatto girare la testa. Che fossimo saliti troppo in fretta? Può essere... :-)
Un altro paio di pomeriggi li abbiamo spesi a visitare l'interno delle navate, a godere dei dettagli dei giganteschi quanto meravigliosi mosaici e a sentire suonare lo struggente organo centrale.
Infine abbiamo visitato il museo che si trova praticamente sotto la cattedrale e che ricostruisce perfettamente la storia di questo incredibile edificio.

Una volta riempiti gli occhi di tanta meraviglia e dopo aver fatto il pieno di storia e nozioni architettoniche si può fare un breve giretto nella Church of St. Michael le Belfrey, che si trova proprio a fianco del Minster. Fra queste due chiese si può ammirare anche la statua dell'imperatore romano Costantino che convertì la popolazione al cristianesimo.


York non è famosa solo per la sua cattedrale, ma anche per essere racchiusa da un'antica cinta muraria molto ben conservata. Non sarà tanto bella e larga al pari di quella di Lucca, ma è altrettanto affascinante, ricca di storia e soprattutto percorribile a piedi.
La lunghezza totale, che è di circa tre chilometri e mezzo, è intervallata a tratti più o meno regolari da delle sorte di baluardi (chiamati Bar) che permettono di scendere o salire dalle mura e di attraversare le vie principali di collegamento fra il fuori e il centro città.


I Bar si trovano quindi in punti cruciali delle mura perché costituiscono i punti di accesso alla città.
Fra tutti i Bar presenti che si possono visitare quello più famoso è il Monk Bar, definito la porta più bella di York. La struttura si snoda su tre piani all'interno di uno dei quali si trova il museo dedicato a Riccardo III. Da qui in direzione Bootham Bar ha anche inizio uno dei tratti più belli della passeggiata sulle mura.

Una volta terminato il giro di mura è un piacere addentrarsi fra le strade interne della cittadina e ammirare le varie tipologie di edifici. L'architettura è davvero varia e si passa dagli edifici apparentemente instabili e pericolanti delle vie storiche di Shambles dove si respira aria medioevale, a quelle fatte di mattoncini rossi che paiono uscite dalla rivoluzione industriale, a quelle più moderne e recenti.
York infatti è una maestra nel coniugare al proprio interno tanti stili e tanta storia con un risultato così incantevole.
Una delle vie principali, sempre affollate di gente e ricca di negozi è Stonegate. Si tratta di una strada storica sempre molto frequentata per lo shopping che conduce da Bettys a York Minster.


Su questa strada si trova la St. Martin's Church, una chiesa che resta praticamente mimetizzata fra gli edifici ma di facile identificazione se si prende come punto di riferimento il caratteristico orologio (seconda riga a destra nella foto qua sotto) appena fuori il suo ingresso.
Abbiamo perso il conto del numero di volte che abbiamo camminato nei pressi di questa piccola chiesa ammirando il suo orologio senza sapere del piccolo gioiello che ospitavano le mura a cui stava appeso. Fateci un giro dentro se vi capita perché merita.

Non vale invece secondo noi la visita all'interno della Clifford's Tower, unica torre superstite del tratto murario di questa zona. Questa particolare torre si trova su una collinetta verdeggiante nel centro città. Il prezzo per entrare durante il nostro soggiorno (più di 4 sterline) era spropositato per il poco che l'interno ha da offrire (praticamente niente se non le mura). Per chi vuole spingere lo sguardo un po' oltre la fila di edifici della zona si può salire fin davanti l'ingresso e fare un paio di foto da lì.


Le rovine dell'abbazia nella foto qua sopra in alto a sinistra sono quelle della Abbey of St. Mary negli York Museum Gardens.
L'edificio è risalente al 1055 ma ha subito nel corso degli anni numerose dispute e rimaneggiamenti fino ad arrivare alla nuova ricostruzione avvenuta nel XIII secolo. Dopo la dissoluzione dei monasteri inglesi voluta da Enrico VIII fu abbandonata e in seguito quasi completamente distrutta. Ciò che rimane oggi dell'antica struttura sono la parete settentrionale e quella occidentale nonché qualche altro resto isolato.

Vicinissimo alle rovine dell'abbazia si trova lo Yorkshire Museum che ospita al proprio interno numerosissimi manufatti storici locali che vanno dall'epoca preistorica, a quella romana e vichinga fino ad arrivare al XX secolo. Il museo ospita anche mostre itineranti.


Un altro famoso museo, forse anche più carino di quello precedente è lo York Castle Museum, che ospita una collezione dedicata alla cultura e al folclore della cittadina di Pickering. All'interno del museo è perfettamente ricostruita la Kirkgate, una via vittoriana completa di botteghe tra cui quella di un fabbro, di un tipografo, di dolciumi ecc. Ogni bottega ha un attore che impersona il commerciante e che spiega i propri prodotti in vendita, i prezzi e la storia del negozio. Le spiegazioni sono molto interessanti anche se ovviamente solo in lingua inglese. Sono presenti anche un cottage tipico delle brughiere della zona, una sala da pranzo del periodo di Giacomo I, la cella dove fu rinchiuso il bandito Dick Turpin e molto altro ancora.
La ricostruzione storica è piacevole e per come è organizzata riesce a coinvolgere attivamente il visitatore, immergendolo in una realtà che altrimenti sarebbe difficile da immaginare.


L'esposizione non si limita solo alla ricostruzione di questo periodo storico ma arriva anche a comparare i diversi stili di arredamento delle cucine, camerette e salotti nel corso del tempo. Ci sono mostre di utensili diventati poi elettrodomestici e mostre dedicate ai giocattoli. Insomma di materiale da vedere e su cui riflettere e imparare ce n'è davvero tanto.

Un altro museo molto frequentato e imperdibile per gli amanti dei treni è il National Railway Museum interamente dedicato alla storia dei trasporti ferroviari nel Regno Unito.
È veramente gigantesco e ospita una collezione di veicoli ferroviari davvero notevole fra cui anche cimeli storicamente significativi e importanti.


Il museo è molto vasto e richiede un bel po' di tempo per poter essere visitato, soprattutto nell'ala dedicata ai cimeli storici che appare un po' confusionaria e veramente troppo piena. Io sono certa di essermi persa un sacco di cose e dettagli per via di così tanta mole di roba da vedere.
I treni sono splendidi, lucidi e perfettamente conservati. Non tutte le carrozze si possono visitare o sono accessibili, per cui occorre vedere i loro interni, arredamenti e dettagli attraverso i finestrini lungo le banchine.
Siamo certi che agli appassionati di questo settore brilleranno gli occhi nel visitarlo.


Un museo di recente apertura (1984) in centro città è lo Jorvik Viking Centre, un museo molto amato e visitato. Durante il nostro soggiorno di un anno e mezzo fa non ci siamo andati. Visto che mi sarebbe comunque piaciuto raccontarne qualche dettaglio sono andata a informarmi un po' meglio e ho purtroppo scoperto che questo museo al momento è chiuso per lavori di ristrutturazione a causa di una terribile inondazione che ha colpito York durante le scorse vacanze natalizie. Il museo non riaprirà fino al 2017.
Spero tanto che possa riaprire ancora più splendido di prima.


Per chi ha tempo oltre a tutte queste cose c'è molto altro ancora. La scoperta di York è un piacere e ad ogni angolo si trovano chiese, giardini, musei, cimiteri da vedere.
Un posticino in cui vale la pena fare un salto per esempio è la Chiesa di St. Andrew o il Theatre Royal, molto vicino a Stongate e raggiungibile direttamente a piedi dal centro o con varie linee di autobus da fuori. La fermata è proprio davanti.

A proposito di autobus faccio una piccola nota su come prendere l'autobus in UK, perché è un pochino diverso da come lo facciamo noi in Italia.
In sostanza il concetto è molto semplice: la fermata è la fermata, mentre la fila è la fila. Se da noi la fermata è un concetto interpretabile ma comunque determinato, la fila non è così e le due spesso di fondono in un unicum umano localizzato in un metro quadro di spazio. In Inghilterra invece hanno ben chiari e distinti entrambi i concetti, quindi può capitare che anche se la fermata è a cinquanta metri di distanza ma la fila umana termina lì, è lì che bisogna stare per aspettare di salire sull'autobus.
La gente si mette in fila e non si accalca alla fermata come da noi. E' considerata maleducazione non rispettare la fila. Se si ha bisogno di leggere gli orari alla fermata occorre avere cura di posizionarsi poi di nuovo in fondo alla fila. Pena la gogna, provare per credere.


Provare per credere anche il fatto che la cucina inglese tipica è molto buona.
Se avete curiosità di sapere cosa e dove mangiare a York, avevamo scritto un post dedicato che potete trovare cliccando qui.

Sarà che siamo rimasti a lungo e quindi abbiamo avuto modo di visitarla per bene, sarà che è tenuta veramente come una chicca, ma a noi York è piaciuta proprio un sacco.
Zonzolateci! :-)

4 commenti:

  1. Grazieeeee per avermi regalato questo viaggio mi sono cosi' emozionata!!!!Bravissima

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    1. Grazie a te cara Cinzia! Ti auguro di poterci zonzolare un giorno :-)

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